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	<description>Per vedere cosa c&#039;è sotto il proprio naso occorre un grande sforzo. (G.Orwell)</description>
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		<title>Cremaschi Buttato gi&#249; dal Palco da CGIL CISL e UIL &#8211; dissentiva</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 16:15:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.Ing. Mauro Miccolis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Giorgio Cremaschi Nella mia lunga esperienza sindacale non mi era mai capitato di vivere in prima persona la scena madre del film &#8216;L&#8217;uomo di marmo&#8217;.. Ora mi è successo. Ero sfuggito alle&#8230; <a class="read-more" href="http://miccolismauro.wordpress.com/2013/04/30/cremaschi-buttato-gi-dal-palco-da-cgil-cisl-e-uil-dissentiva/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=miccolismauro.wordpress.com&#038;blog=18058360&#038;post=1793&#038;subd=miccolismauro&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://miccolismauro.files.wordpress.com/2013/04/cremaschi-280x197.jpg"><img style="background-image:none;padding-left:0;width:634px;padding-right:0;display:inline;padding-top:0;border:0;" title="Cremaschi-280x197" alt="Cremaschi-280x197" src="http://miccolismauro.files.wordpress.com/2013/04/cremaschi-280x197_thumb.jpg?w=634&#038;h=449" width="634" height="449" border="0" /></a></p>
<p>di <a href="http://www.controlacrisi.org/notizia/Lavoro/2013/4/30/33195-esecutivi-unitari-la-testimonianza-di-cremaschi-sulla-sua/">Giorgio Cremaschi</a></p>
<p>Nella mia lunga esperienza sindacale non mi era mai capitato di vivere in prima persona la scena madre del film &#8216;L&#8217;uomo di marmo&#8217;.. Ora mi è successo. Ero sfuggito alle maglie strette della selezione preventiva di coloro che avevano diritto a partecipare alla riunione degli esecutivi CGIL CISL UIL. Su circa 150 persone ero la sola in dissenso con la proposta sulla rappresentanza illustrata dalla relazione di Bonanni.</p>
<p>Ho pertanto presentato la mia regolare richiesta di intervento, a cui non ho avuto alcuna risposta da una presidenza che guardava le nuvole. Allora, conclusa la relazione sono intervenuto con una mozione d&#8217;ordine, chiedendo di sapere se il dibattito era aperto a tutti i partecipanti che formalmente ne avevano il diritto oppure no.(&#8230;)</p>
<p>Angeletti mi ha risposto a nome di tutta la presidenza di no, parlavano solo gli oratori concordati preventivamente dalle segreterie&#8230; A questo punto ho detto che fare una riunione sulla democrazia ed escludere preventivamente chi è in dissenso, anche se avrebbe tutti i diritti di intervenire, è una precisa rappresentazione di ciò che si vuole fare.</p>
<p>Ero solo in quella sala a non essere d&#8217;accordo, che paura avevano di sentire le mie ragioni per 5 minuti? Ma non volevano proprio sentirle e quando la mia indignazione mi ha spinto a dire alle loro facce ipocritamente sorridenti che si dovevano vergognare e che in fondo la loro intolleranza corrispondeva a quello ha stavano decidendo sulla rappresentanza, cioè la cancellazione del dissenso, sono esplosi.</p>
<p>Ho visto una mano che cercava di staccare la corrente dal microfono, mentre diversi segretari confederali mi si avvicinavano e cominciavano a spingermi giù dal palco, uno di loro mi sussurrava di preoccuparmi per la mia salute. Interveniva il servizio d&#8217;ordine che a spintoni mi accompagnava fuori dalla porta della sala. Se non fossimo stati in una riunione degli esecutivi CGIL CISL UIL si sarebbe detta una scena di violenza.</p>
<p>Ripeto io avevo formale diritto a parlare in quella sala, ma quel diritto non mi è stato negato per caso.</p>
<p>L&#8217;accordo sulla rappresentanza che CGIL CISL UIL stanno definendo con la Confindustria è infatti un brutale atto di normalizzazione autoritaria delle relazioni sindacali. Esso stabilisce che il diritto alla rappresentanza ce l&#8217;hanno solo coloro che preventivamente accettano quell&#8217;accordo. Cioè puoi partecipare alla misurazione della rappresentanza e alle elezioni delle rsu solo se accetti la flessibilità e le deroghe ai contratti e soprattutto se ti impegni a non scioperare se in disaccordo. Esattamente quanto è avvenuto alla Fiat di Marchionne, che ora viene esteso a tutti.</p>
<p>La nuova rappresentanza sindacale seleziona preventivamente chi ha il diritto alla democrazia e chi no. È il tavolo che che decide chi rappresenta i lavoratori e non sono i lavoratori che scelgono chi li rappresenta al tavolo.</p>
<p>È come se la riforma elettorale del governo Letta stabilisse che alle prossime elezioni politiche potranno partecipare solo coloro che votano oggi la fiducia al governo delle larghe intese. Non vorrei che l&#8217;accordo sindacale gli suggerisse l&#8217;idea.</p>
<p>D&#8217;altra parte tutto questo è in perfetta sintonia con l&#8217;impianto politico del governo appena varato, in un certo senso ne rappresenta il versante corporativo. CGIL CISL UIL e Confindustria varano oggi il governissimo delle parti sociali. Ma il fatto più grave non è neanche questo. Il fatto più grave è che chi non è d&#8217;accordo non ha più né diritto di parola né diritto di rappresentanza.</p>
<p>Questo è il fatto enorme, enorme è la sopraffazione che si sta organizzando e che, come sempre, per riuscire ha bisogno del silenzio. Che viene alimentato dalla solita stampa di governo, che ora esalta la ritrovata unità sindacale. Quando invece quella di oggi è l&#8217;esatto opposto della unità sindacale degli anni 60 e 70. Quella apriva la via alle conquiste del lavoro e della democrazia, quella includeva. Questa subisce e accetta le regole imposte dal mercato e dalle imprese, riduce la democrazia, esclude.</p>
<p>Per questo bisogna fare tacere ogni voce di dissenso.</p>
<p>L&#8217;accordo sulla rappresentanza è troppo scandaloso perché lo si conosca veramente. Deve passare attraverso la rappresentazione politica mediatica che ne cancella i contenuti reali. Le voci fuori dal coro sono pericolose&#8230;qualcuno potrebbe accorgersi che il re è davvero nudo.</p>
<p>Per questo non ci fermeremo e continueremo a spiegare con tutte le forze che abbiamo cosa è davvero il porcellum sindacale e perché bisogna combatterlo.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/miccolismauro.wordpress.com/1793/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/miccolismauro.wordpress.com/1793/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=miccolismauro.wordpress.com&#038;blog=18058360&#038;post=1793&#038;subd=miccolismauro&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Sulla Violenza</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 19:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.Ing. Mauro Miccolis</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://miccolismauro.files.wordpress.com/2013/04/chomsky.jpg"><img style="background-image:none;border-bottom:0;border-left:0;padding-left:0;width:632px;padding-right:0;display:inline;border-top:0;border-right:0;padding-top:0;" title="Chomsky" border="0" alt="Chomsky" src="http://miccolismauro.files.wordpress.com/2013/04/chomsky_thumb.jpg?w=632&#038;h=840" width="632" height="840" /></a></p>
<p>di Noam Chomsky</p>
<p>Qualsiasi persona razionale acconsentirebbe che la <a href="http://miccolismauro.wordpress.com/2011/10/22/la-violenza-conta/">violenza</a> non è legittima a meno che le conseguenze di tale azione siano tali da far eliminare una malvagità ancora maggiore. Poi, naturalmente, ci sarà gente che andrà oltre e dirà che generalmente ci si deve opporre alla violenza indifferentemente da tutte le conseguenze possibili. Penso che una tal persona asserisca una di queste due cose: sia dice che il ricorso alla violenza è illegittimo anche se ha come conseguenza l&#8217;eliminazione di una maggiore malvagità; o dice che in nessuna circostanza immaginabile si potrà mai eliminare una maggiore malvagità. La seconda è un presupposto autentico ed è indubbiamente falso. Si possono immaginare e trovare facilmente le circostanze in cui la violenza elimina una maggiore malvagità. Quanto alla prima, è una sorta di giudizio morale irriducibile secondo cui non si dovrebbe ricorrere alla violenza anche se eliminasse una maggiore malvagità. E questi giudizi sono disarmanti in una discussione. Posso dire soltanto che a me sembrano immorali.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/miccolismauro.wordpress.com/1788/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/miccolismauro.wordpress.com/1788/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=miccolismauro.wordpress.com&#038;blog=18058360&#038;post=1788&#038;subd=miccolismauro&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Volete ascoltare qualcosa di sinistra?</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 14:07:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.Ing. Mauro Miccolis</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://miccolismauro.files.wordpress.com/2013/04/ferrando.jpg"><img style="background-image:none;border-bottom:0;border-left:0;padding-left:0;width:642px;padding-right:0;display:inline;border-top:0;border-right:0;padding-top:0;" title="FERRANDO" border="0" alt="FERRANDO" src="http://miccolismauro.files.wordpress.com/2013/04/ferrando_thumb.jpg?w=642&#038;h=530" width="642" height="530" /></a></p>
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<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/miccolismauro.wordpress.com/1784/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/miccolismauro.wordpress.com/1784/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=miccolismauro.wordpress.com&#038;blog=18058360&#038;post=1784&#038;subd=miccolismauro&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Vota Waldo!&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 17:17:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.Ing. Mauro Miccolis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Mauro Miccolis Non so quanti dei miei lettori conoscono la miniserie televisiva Black Mirror, creata da Charlie Brook, io l’ho scoperta qualche mese fa, in uno di quei siti che ripropongono in&#8230; <a class="read-more" href="http://miccolismauro.wordpress.com/2013/04/22/vota-waldo/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=miccolismauro.wordpress.com&#038;blog=18058360&#038;post=1780&#038;subd=miccolismauro&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://miccolismauro.files.wordpress.com/2013/04/blackmirror_waldo1-330x185.jpg"><img style="background-image:none;padding-left:0;width:644px;padding-right:0;display:inline;padding-top:0;border-width:0;" title="blackmirror_waldo[1]--330x185" border="0" alt="blackmirror_waldo[1]--330x185" src="http://miccolismauro.files.wordpress.com/2013/04/blackmirror_waldo1-330x185_thumb.jpg?w=644&#038;h=364" width="644" height="364" /></a></p>
<p>di Mauro Miccolis</p>
<p>Non so quanti dei miei lettori conoscono la miniserie televisiva <a href="http://www.piratestreaming.com/serietv/black-mirror.html">Black Mirror</a>, creata da Charlie Brook, io l’ho scoperta qualche mese fa, in uno di quei siti che ripropongono in streaming le serie tv.</p>
<p>E’ una serie televisiva che parla di temi attualissimi tutti collegati all’influenza che le nuove tecnologie hanno sulla nostra vita; una serie di distopie, che ci fanno riflettere e che invito tutti a guardare, in particolare il filmato sopra (terzo episodio della seconda serie) che parla dell’antipolitica dell’orsetto Waldo, un cartone animato che alla fine viene candidato alle elezioni parlamentari.</p>
<p>Buona visione</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/miccolismauro.wordpress.com/1780/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/miccolismauro.wordpress.com/1780/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=miccolismauro.wordpress.com&#038;blog=18058360&#038;post=1780&#038;subd=miccolismauro&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Se vogliamo che tutto rimanga come &#232;, bisogna che tutto cambi.</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Apr 2013 14:14:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.Ing. Mauro Miccolis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[grillo]]></category>
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		<description><![CDATA[di Mauro Miccolis « Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi. » (Tancredi Falconeri,nel “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa) In realtà, ho l’impressione che si è dato&#8230; <a class="read-more" href="http://miccolismauro.wordpress.com/2013/04/13/se-vogliamo-che-tutto-rimanga-come-bisogna-che-tutto-cambi/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=miccolismauro.wordpress.com&#038;blog=18058360&#038;post=1773&#038;subd=miccolismauro&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://miccolismauro.files.wordpress.com/2013/04/prodigrillo.jpg"><img style="background-image:none;padding-left:0;width:643px;padding-right:0;display:inline;padding-top:0;border-width:0;" title="prodi&amp;grillo" alt="prodi&amp;grillo" src="http://miccolismauro.files.wordpress.com/2013/04/prodigrillo_thumb.jpg?w=643&#038;h=431" width="643" height="431" border="0" /></a></p>
<p>di Mauro Miccolis</p>
<blockquote><p>« Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi. » (Tancredi Falconeri,nel “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa)</p></blockquote>
<p>In realtà, ho l’impressione che si è dato vita ad un movimento, che sfruttando l’organizzazione tipica di una <a href="http://miccolismauro.wordpress.com/2012/06/04/il-movimento-5-stelle-sembra-una-setta/">setta</a>, è riuscita a permettere ad un consiglio di amministrazione di un’azienda (<a href="http://miccolismauro.wordpress.com/2011/05/03/grillo-casaleggio-democrazia-diretta-lobby/">Casaleggio SpA</a>) di scegliere gli amministratori dei comuni e politici da piazzare in parlamento. Ho l’impressione che il movimento 5 stelle sia l’ultima <a href="http://miccolismauro.wordpress.com/2012/06/10/sasson-il-nuovo-padrone-di-parma/">trasformazione gattopardesca dell’imprenditoria italiana che vuole continuare a controllare la politica</a>. Un’imprenditoria che non si arrende all’idea di lasciare libero il campo della politica, e che attraverso false promesse di democrazia, in realtà si stia preparando per distruggerla, volendo scardinare la costituzione distruggendo i partiti; <a href="http://miccolismauro.wordpress.com/2012/04/13/la-strategia-dellemergenza/">partiti che sicuramente necessitano di essere riformati, ma non certo distrutti.</a></p>
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<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/miccolismauro.wordpress.com/1773/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/miccolismauro.wordpress.com/1773/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=miccolismauro.wordpress.com&#038;blog=18058360&#038;post=1773&#038;subd=miccolismauro&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Dr. Webster Griffin Tarpley, Casaleggio come Otpor: Grillo Strumento di Goldman Sachs</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Mar 2013 14:35:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.Ing. Mauro Miccolis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Dr. Webster Griffin Tarpley E’ passato circa un mese dalle elezioni italiane,e non è stato formato, nessun nuovo governo per sostituire l&#8217;odiato regime di austerità del FMI, imposto dal professore di economia&#8230; <a class="read-more" href="http://miccolismauro.wordpress.com/2013/03/28/dr-webster-griffin-tarpley-casaleggio-come-optor-grillo-strumento-di-goldman-sachs/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=miccolismauro.wordpress.com&#038;blog=18058360&#038;post=1737&#038;subd=miccolismauro&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://miccolismauro.files.wordpress.com/2013/03/higrillo.jpg"><img style="background-image:none;padding-left:0;width:647px;padding-right:0;display:inline;padding-top:0;border:0;" title="Higrillo" alt="Higrillo" src="http://miccolismauro.files.wordpress.com/2013/03/higrillo_thumb.jpg?w=647&#038;h=366" width="647" height="366" border="0" /></a></p>
<p>di <b><a href="http://www.presstv.ir/detail/2013/03/27/295349/italian-demagogue-exposed-as-us-tool/">Dr. Webster Griffin Tarpley</a></b></p>
<p><strong>E’ passato circa un mese dalle elezioni italiane,e non è stato formato, nessun nuovo governo per sostituire l&#8217;odiato regime di austerità del FMI, imposto dal professore di economia e consulente di Goldman Sachs, Mario Monti.</strong></p>
<p>Creare il vuoto di potere, è in gran parte il compito della destra del demagogo Beppe Grillo e il suo gruppo di inferociti piccolo-borghesi novizi.Nei  negoziati in corso, per formare un nuovo governo che sostituisca quello di Monti e dei suoi tecnocrati sociopatici, la posizione di Grillo è la stessa di quella di Hitler dopo l&#8217;elezione tedesca del luglio 1932, quando il leader nazista, sostenendo il fatto che controllava il più grande partito politico (anche se non la maggioranza assoluta), ha rifiutato di sostenere gli altri partiti, pretendendo se stesso a capo del prossimo governo. Questa è la precisa posizione di Grillo oggi. E nonostante che,quanto ripetuto da Grillo circa il fatto che il suo partito è la più grande forza politica in Italia sia falso; infatti dati alla mano è il PD ad avere più voti sia alla Camera dei Deputati che al Senato.</p>
<p><strong>La risultante marmellata di caos e ingovernabilità, gioca a favore dei finanzieri anglo-americani;impedendo agli italiani di interrompere le misure di austerità distruttive decretate da monti e dal FMI.</strong></p>
<p>Nel 1932, il presidente tedesco von Hindenburg rifiutò di nominare Cancelliere Hitler, anche se aveva il 37% dei voti. Grillo, oggi, ha circa il 25%.Si presume che né i socialdemocratici di Bersani né il gruppo di centro-destra di Berlusconi potrebbe accettare un’alleanza con il mentalmente instabile narcisista Grillo.Grillo si è rivelato come un manipolatore cinico e affamato di potere, molto peggio persino di figure tradizionali come Bersani o Berlusconi. E &#8216;un distributore di rabbia infantile, violenza verbale, calunnia oscene.La strategia de megalomane Grillo, è chiaramente di provocare un altro giro di elezioni alla fine della primavera o in estate, con la speranza che uscirà con la maggioranza assoluta o, almeno, con posti a sedere sufficienti per chiedere il ruolo di Primo Ministro.</p>
<p><a href="http://miccolismauro.files.wordpress.com/2013/03/webster_tarpley_axis_for_peace_2005-11-17.jpg"><img style="background-image:none;padding-left:0;width:632px;padding-right:0;display:inline;padding-top:0;border:0;" title="Webster_Tarpley_Axis_for_Peace_2005-11-17" alt="Webster_Tarpley_Axis_for_Peace_2005-11-17" src="http://miccolismauro.files.wordpress.com/2013/03/webster_tarpley_axis_for_peace_2005-11-17_thumb.jpg?w=632&#038;h=424" width="632" height="424" border="0" /></a></p>
<p>Si tratta di un calcolo dettato dalla insaziabile ambizione di Grillo, e non fatto per il benessere dei suoi sfortunati seguaci.8 milioni di italiani hanno votato per disperazione Grillo, nella speranza di un immediato sollievo dall’ austerità distruttiva imposta da Monti.Grillo avrebbe potuto fare il bene della nazione immediatamente annunciando la sua disponibilità a sostenere un governo che si fosse impegnato a sostenere un programma a breve termine per fermare tutti i pignoramenti di case e fabbriche,per abolire la onerosa IMU e altre imposte e aumenti decretati da Monti; avrebbe potuto garantire un immediato reddito minimo garantito di € 1.000 al mese per i pensionati, i disabili, e dei disoccupati, prelevando il necessario da una versione più robusta della tassa sulle transazioni finanziarie.Ma Grillo vuole più potere per se stesso, non un rollback concreto di austerità per i lavoratori.Infatti, ora il sinistro Grillo concentra la sua politica su questioni insignificanti (dal punto di vista dell’ammontare economico) come il taglio della retribuzione e benefici dei membri del Parlamento, eliminando le province, <a href="http://miccolismauro.wordpress.com/2012/04/13/la-strategia-dellemergenza/">e chiedendo la fine del finanziamento pubblico dei partiti politici &#8211; che indebolirebbe la democrazia e trasformerebbe la politica italiana nel parco giochi di milionari e miliardari, proprio come gli Stati Uniti</a> dopo la sentenza Cittadini Uniti. Inutile dire che il risparmio ottenuto dai tagli proposti da Grillo <a href="http://miccolismauro.wordpress.com/2012/11/06/la-prova-che-grillo-serve-solo-a-distrarre/">rappresentano mangime per pollo</a>, e non servirebbe a nulla per alleviare le sofferenze e la disperazione delle famiglie italiane.E’ ormai chiaro a tutti che Grillo è uno strumento degli Stati Uniti per la destabilizzazione politica in Italia.E’ diventato lampante,quando il nuovo Segretario di Stato americano John Kerry in visita a Roma, ha detto a un piccolo gruppo di leader politici italiani che gli Stati Uniti non era in alcun modo ostili a Grillo.Più avanti si è saputo che il precedente ambasciatore americano, Ronald Spogli, aveva informato il Dipartimento di Stato che Grillo può essere considerato un partner credibile.</p>
<h3>Ambasciatore USA chiede agli studenti italiani di sostenere Grillo</h3>
<p>Il 13 marzo, l&#8217;attuale ambasciatore americano David Thorne, compagno di stanza di Yale Kerry e  membro del Skull and Bones (famigerata loggia massonica americana) ha detto a un gruppo di studenti delle scuole superiori di Roma che Grillo e il suo neo-totalitario Movimento cinque stelle erano l&#8217;alternativa preferita dal punto di vista di Washington.Thorne ad un’assemblea al Liceo Visconti ha detto: “<em>You can take your country in hand and act, like the Five-Star Movement, for reform and change,</em>”, (potete prendere il paese nelle vostre mani ed agire per il cambiamento come sta facendo il movimento 5 stelle). Ovviamente,il commento Thorne ha rappresentato un’ingerenza grossolana e palese negli affari interni dell’Italia, e un deplorevole incidente diplomatico.Un certo numero di politici italiani del partito social democratico PD ha chiesto al Dipartimento di Stato USA  di rigettare le affermazioni di Thorne, ma niente di fatto.Grillo, d&#8217;altro canto , ha besso ben in evidenza lo scandaloso endorsment di Thorne sul suo blog;un blog,il suo, che è l&#8217;equivalente del quotidiano <i>Pravda</i> o <i>V? lkischer Beobachter</i> per le sue legioni di fanatici.Dunque,il movimento cinque stelle,rappresenta un ulteriore passo avanti nello sviluppo di quella strategia di destabilizzazione anglo-americana , nota come le  rivoluzioni colorate.</p>
<p>Scaturite da un’operazione della CIA in Portogallo nel 1970, replicata poi nelle Filippine nel 1980, e più tardi nella rivolta sovversiva in Serbia, Georgia e Ucraina,le rivoluzioni colorate tendono a seguire un approccio standard un po&#8217; grezzo e meccanicistico: per formare in un paese un governo forte (ed obbediente agli USA),si utilizza le tecniche <em>Madison Avenue </em>che consiste in un colore e uno slogan, più un demagogo telegenico  e di exit poll falsi per mobilitare sciami di adolescenti ingenui a intraprendere manifestazioni pubbliche volte a rappresentare il governo esistente come intollerabilmente impopolare.Il passo successivo è istituire un regime fantoccio (FMI-NATO) e lasciare che le banche estere divorino il paese.Questo approccio è stato perfezionato da Otpor di Belgrado, che si è trasformata in una società di consulenza internazionale altamente lucrativa al servizio di Washington e Londra (quindi possiamo vedere Casaleggio come Optor).I principali fallimenti di questo modello standard di sovversione sono stati in Libano, dove la rivoluzione colorata &#8220;Cedars Revolution&#8221; ha fatto notevoli danni, ma fu sconfitta dal potere organizzato di Hezbollah, e in Iran, dove il governo di Ahmadinejad  ha resistito.L’ Italia,la settima più grande potenza industriale del mondo,è un società complessa dell&#8217;Europa occidentale dove dominano i resti di un movimento operaio, una volta potente e da un partito di massa borghese, quello di Berlusconi.</p>
<p>Nel corso del 2011, l’intelligence di USA-UK ha tentato di montare una rivoluzione viola contro Berlusconi, ma questo sforzo debole fu utile come copertura per il colpo di stato di novembre 2011 che spodestò Berlusconi e lo sostituì con l’ incompetente Monti e il suo branco di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ghoul">Ghoul</a> di austerità.La persistenza dei due principali partiti politici ha costretto le banche a rivolgersi a Grillo, visto più come un’arma di distruzione del sistema politico esistente nel breve termine che come una soluzione a lungo termine dittatoriale.Una volta che Grillo ha ulteriormente demolito la democrazia parlamentare esistente, Washington e Londra potrà tirare fuori la loro opzione successiva, molto probabilmente il più telegenico sindaco di Firenze Matteo Renzi, già celebrato dal <i>Time</i> magazine come l’Obama bianco italiano, che ha cavalcato una sfida senza successo alla leadership contro Bersani alle primarie PD per il ruolo di primo ministro.</p>
<p><em>Wall Street e la City of London sperano che, con un po &#8216;di fortuna, Grillo potrebbe anche essere in grado di distruggere l&#8217;Euro e l&#8217;Europa continentale spingendola nel baratro della totale collasso economico. </em></p>
<p><em>– [<strong>su questa considerazione non sono d’accordo</strong> con Dr.Webster Griffin Tarpley; <a href="http://miccolismauro.wordpress.com/2013/03/12/bce-e-europa-perseguono-gli-interessi-degli-usa/">una considerazione probabilmente scaturita da una non perfetta conoscenza dell’euro di come funziona e di chi ci guadagna</a> e che comunque è in disaccordo con le considerazioni che seguono.]</em></p>
<h3><b>Goldman Sachs vede Grillo come un cavallo di Troia per i nuovi attacchi speculativi alle obbligazioni italiane</b></h3>
<p>Il famigerato Jim O&#8217;Neill, capo uscente della Goldman Sachs Asset Management, si è unito nel sostegno entusiasta di Thorne per Grillo e dei suoi sgherri, il Grillini. O&#8217;Neill è colui che ha coniato l&#8217;etichetta insultante di &#8220;PIIGS&#8221;, usato come uno slogan da iene cinici hedge fund e banchieri zombie per organizzare l&#8217;attacco ai titoli di Stato di Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna a partire dal 2009 – il tutto per stabilizzare il dollaro e la sterlina inglese distruggendo l&#8217;euro,facendo enormi profitti speculativi nel processo. O&#8217;Neill ha accolto con favore i risultati delle elezioni nazionali italiane alla fine di febbraio, ovviamente, perché questa situazione caotica indebolisce la Repubblica italiana e dà più potere ai finanzieri predatori come O&#8217;Neill e ai suoi colleghi di Goldman Sachs. Secondo Business Insider, O&#8217;Neill ebbe a dire quanto segue in merito a Grillo: &#8220;forse può sembrare strano, trovo il risultato molto emozionante perché mi sembra che per un paese il cui PIL non è sostanzialmente cambiato da quando l&#8217;UEM è iniziata nel 1999,c’è bisogno di un grosso cambiamento (<em><a href="http://miccolismauro.wordpress.com/2012/08/15/ladri-di-alto-bordo-saccheggiano-litalia/">dimostrando di non conoscere l’andamento del PIL italiano</a>, che è invece è andato in picchiata con l’ingresso nell’euro</em>). Forse questo risultato elettorale e il richiamo di massa del Movimento cinque stelle potrebbe segnalare l&#8217;inizio di qualcosa di nuovo? In secondo luogo, per la creazione di Italia e, soprattutto, l&#8217;altro &#8216;centri di potere&#8217; della vecchia Europa, in particolare Berlino e Francoforte, questi risultati sono abbastanza vicino a un incubo. (“The Political Nightmare Unfolding in Italy Has Got Me Excited,” Business Insider, March 1, 2013) , ma, allo stesso tempo, O&#8217;Neill e Goldman Sachs sono stati segnalati per fare <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dumping">dumping</a> di titoli di Stato italiani, anche se hanno fatto una serie di scommesse su larga scala contro il debito pubblico italiano con l&#8217;aiuto di credit default swap, i derivati tossici che gli speculatori utilizzano per aumentare il potere distruttivo del denaro bollente che distribuiscono contro le economie nazionali. L&#8217;8 marzo, Fitch Ratings ha approfittato del caos e non-governabilità generata dal comico Grillo, abbassando la sua lettura di default dell&#8217;emittente (IDR) per l&#8217;Italia da A-a BBB +, con un negativo a lungo termine prospettive. Le azioni di questo tipo sono al centro dell’ arsenale Anglo Americano utilizzato per attaccare i titoli di stato europei come strumenti per danneggiare l&#8217;euro. Il downgrade Fitch era tanto più scandaloso perché, come O&#8217;Neill ha ammesso, la posizione di bilancio corretto per il ciclo in Italia è in realtà in attivo anche se modesto, ed è molto meglio di quella degli Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia, e un po &#8216;meglio della Germania.</p>
<p><b>filo-fascista portavoce di Grillo alla camera dei deputati</b></p>
<p>come Mussolini e Ron Paul, Grillo da tempo pretende di rappresentare la trascendenza della dicotomia sinistra e destra. Grillo ha usato questo sofisma per aprirsi alla collaborazione con la neofascista Casa Pound ,una viscida organizzazione con il nome del traditore fascista americano, caso mentale, e poetastro Ezra Pound.In un dialogo con i leader Casa Pound, Grillo ha rifiutato di descrivere se stesso come anti-fascista, e ha affermato invece di essere &#8220;ecumenico&#8221; &#8211; il che significa pronto a lavorare con gli eredi di Mussolini. E, naturalmente, se Grillo vuole perseguire il suo piano per eliminare tutti i sindacati dei lavoratori e, al tempo stesso ridurre drasticamente le pensioni, come parte della sua strategia di riduzione del debito, ha bisogno di tutto l&#8217;aiuto possibile da squadristi fascisti.</p>
<p>La piccolo borghese Lombardi ha nostalgia per i primi anni del movimento fascista, commentando: &#8220;Prima che degenerasse, il fascismo aveva un senso di comunità nazionale (che ha preso direttamente dal socialismo), il massimo rispetto per lo Stato, e la volontà di proteggere la famiglia. &#8220;Con queste parole, Lombardi è favorevole al movimento fascista che si è riunito in Piazza San Sepolcro a Milano nel 1919, composto da ex-socialisti, veterani di guerra, sindacalisti delusi, e il sedicente intellighenzia creativa. Ci sono infatti molti paralleli …</p>
<h3><b>Grillo cerca di fermare il  <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jailbreak_(informatica)">jailbreak</a> tra i suoi parlamentari</b></h3>
<p>Ironicamente,il biglietto da visita di Grillo è stato a lungo una promessa di totale democrazia diretta, con un referendum su ogni decisione importante. Finora, Grillo e il suo guru Casaleggio hanno preso tutte le decisioni per conto proprio. Il Movimento Cinque Stelle ha una struttura che può essere definita autistica,con a capo un  autocrate. Non ci sono sedi locali in città o sedi per organizzazioni regionali. Non ci sono assemblee di partito o conferenze a qualsiasi livello. C’è semplicemente l’atomizzato, alienato,e isolato e Grillino al computer, ciascuno dei quali si riferisce esclusivamente al Duce e a i suoi decreti.</p>
<p><em>[in questo modo Grillo e Casaleggio riescono a controllare tutti attraverso la rete,mettendo a tacere attraverso espulsioni e cyber bullismo le voci dissonanti]</em></p>
<p><strong>La maggior parte dei nuovi membri del Parlamento di Grillo non aveva mai incontrato gli altri candidati.</strong></p>
<p>Questa sembra essere la Bilderberg/CIA/MI-6 risposta alla domanda di come creare un  partito politico di massa anti-governativo, mantenendo tutti i suoi membri in totale passività e l&#8217;isolamento.Grillo e Casaleggio hanno cercato fedeltà canina e non eccezionali capacità, infatti, molti dei candidati Cinque Stelle sono emarginati, disoccupati o sottoccupati.</p>
<p>Da questa scelta però scaturiscono anche i seguenti aspetti non favorevoli a Grillo: ora sono felici di avere stipendi generosi e questo potrebbe evitare lo scioglimento del Parlamento per le elezioni anticipate. Essi temono la perdita del loro sostentamento, ed anche di essere cacciati per qualche piccola infrazione o con la sconfitta alle urne. Questo gruppo è eminentemente suscettibile di corruzione, sia attraverso denaro, o mediante la promessa di posti di lavoro redditizi al di là della porta girevole.</p>
<p>L&#8217;alternativa più ovvia per il nuovo parlamentare grillino è quello di ignorare le direttive emesse dal delirante blog di Grillo, e di votare in modo che forniranno un minimo di stabilità istituzionale per l&#8217;Italia, insieme ad una continuazione dei loro stipendi. Grillo è consapevole della minaccia di un jailbreak tra i suoi seguaci. Subito dopo le elezioni, è esploso di rabbia contro l&#8217;articolo 67 della Costituzione italiana, che vieta qualsiasi imperativo a subordinare i singoli membri del Parlamento alle loro organizzazioni di partito,lasciando libertà di coscienza nel voto.</p>
<p>L’Articolo 67 nasce come  reazione contro lo stato monopartitico fascista di Mussolini. In termini pratici, ciò significa che, secondo la legge italiana ogni deputato e senatore grillino è libero di scaricare Grillo e rimanere in carica come membro indipendente (o &#8220;misto&#8221;) all’assemblea di Camera e Senato. Grillo, pur affermando di non essere un partito politico, vuole invece una dittatura completa, come durante l’Italia del ventennio del regime fascista.</p>
<p>A questi ultimi deliri però sul blog di Grillo &#8211; fino ad allora un teatro di adulazione unanime per il leader trasandato –. si è registrata la sua prima ondata seria di critica e di dissenso.Rabbia di Grillo intensificata il Sabato dopo le Idi di marzo, quando circa quindici senatori grillino (più di un quarto della sua forza totale di 53 nella casa in alto) ha rotto i ranghi e votato per il socialdemocratico giudice Grasso sul candidato di Berlusconi alla presidenza del Senato.</p>
<p>Grillo, sempre alla ricerca di caos, aveva ordinato loro di votare scheda bianca, in modo da impedire a chiunque di essere eletto. Dopo il risultato vincente di Grasso,in uno scoppio psicotico sul suo blog, Grillo ha chiesto le dimissioni di tutti i senatori che avevano violato la linea del partito.</p>
<p>In risposta a autoritarismo arrogante di Grillo, le pagine di commento sul suo blog &#8211; riempito fino ad ora con l&#8217;idolatria servile – sono esplose con rabbia e disprezzo per il nuovo Duce. Uno dei giornali più popolari accusa Grillo di una svolta autoritaria volta a vantaggi politici distruggendo la situazione generale italiana, per quanto possibile. Grillo è stato accusato di &#8220;deliri di onnipotenza. Molti sono stati i commenti di avviso a Grillo di aver perso per sempre il loro voto. Fino a questo momento, il blog di Grillo era stato a senso unico nastro trasportatore per la top-down degli ordini, senza commenti diversi da applausi.</p>
<p>Ma ora Grillo e Casaleggio, di fronte a una reazione eccessivamente negativa, ha iniziato a mostrare i loro veri colori dittatoriali censurando i commenti che non gli piacevano. Nel cuore della notte, hanno rimosso alcune 2.250 messaggi eretici, tra cui alcuni di quelli più popolari. Per intimidire meglio questi miserabili senatori e deputati, Grillo e Casaleggio ora ha inviato due commissari, sovrintendenti, o garanti dell&#8217;applicazione &#8211; uno per ciascuna Camera del Parlamento. Grillo ha decretato una politica di &#8220;silenzio stampa&#8221;, simile al silenzio radio in tempo di guerra, per evitare che i giornalisti curiosi di fare domande imbarazzanti. La stampa ha risposto ricordando ai grillini che le conferenze stampa senza domande erano una contraddizione in termini. Grillo ormai rilascia interviste ai giornalisti stranieri selezionati, ma non agli italiani.</p>
<h3><b>Grillo dichiara guerra contro i dissidenti &#8220;troll&#8221;</b></h3>
<p>In un altro colpo apoplettico, Grillo si è scagliato sul suo blog contro &#8220;orde di troll, fanatici, e multinicks&#8221; assunti da politici  avversari, che per alcuni mesi erano stati colpevoli di lesa maestà contro la sua grandezza. Con la sua solita retorica oscena, Grillo ha accusato le &#8220;cavallette&#8221; di creare &#8220;schizzi di merda.&#8221;</p>
<p>Subito dopo il Movimento cinque stelle pare decidere di votare una mozione limitata di fiducia per un governo socialdemocratico sulla base di un ordine del giorno specifico per riforme riguardanti dinamiche di governo come il conflitto di interesse, anticorruzione, e una nuova legge elettorale.</p>
<p>Queste simboliche riforme piccoli borghesi,manco a dirlo, non fanno  assolutamente nulla per la fatica delle famiglie italiane che lavorano.</p>
<p>Grillo è ossessionato dal fatto che i membri della suo assemblea voteranno per un governo socialdemocratico sotto Bersani. Bersani aveva annunciato subito dopo le elezioni che egli avrebbe fatto &#8220;scouting&#8221; tra i grillini. Per questo motivo la caccia alle streghe continuerà. Ma c&#8217;è un &#8220;ex-comunista&#8221; che Grillo sembra pronto a sostenere: l&#8217;attuale Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, che è uno dei principali anglo-americani attivi nella politica italiana. E &#8216;stato Napolitano che ha effettuato l&#8217;Novembre 2011 colpo di stato che ha spodestato Berlusconi e installato il brutale regime di austerità di Goldman Sachs dipendente Monti.</p>
<p>Per il governo Napolitano-Grillo pertanto può, proseguire e intensificare le misure di austerità feroci che sono alla radice della crisi italiana. E questo, naturalmente, è quello che Grillo i controller vogliono di più.</p>
<p>Se l&#8217;Italia vuole uscire dalla sua depressione economica attuale,è necessario un massiccio programma per la creazione di infrastrutture moderne. Il New Deal americano, con agenzie come la WPA, PWA, e TVA, rende questo punto assolutamente chiaro. Ma non per Grillo e i suoi sgherri, che spesso suonano come reazionario governatore repubblicano Chris Christie del New Jersey cercando di bloccare il tunnel necessaria di nuovo sotto il fiume Hudson.</p>
<p>[<em>anche qui mi dissocio dalle considerazioni che seguono sulla TAV, che dimostrano la scarsa informazione sul tema da parte del giornalista</em>]</p>
<p>Lo scorso fine settimana, numerosi grillini hanno rinnovato la loro protesta contro la linea ferroviaria ad alta velocità per il trasporto merci e passeggeri ora in fase avanzata di costruzione, in Val di Susa tra Torino nel nord-ovest Italia e Lione in Francia. Questo segmento fa parte del corridoio transeuropeo Five, che si estende da Lisbona, Portogallo a Kiev, in Ucraina. Questo è esattamente il tipo di infrastruttura di tutta l&#8217;Europa ha bisogno per ritrovare il deficit a lungo dei collegamenti est-ovest ferroviari ancora rimasto da decenni della guerra fredda.</p>
<p>[<a href="http://www.notavtorino.org/">considerazione economica completamente sballata</a>]</p>
<p>L&#8217;attuale Fréjus-Modane linea ferroviaria è stata costruita tra il 1850 e il 1870, e nonostante ammodernamenti successivi, occorre ora considerare irrimediabilmente obsoleti a causa del suo percorso tortuoso. È interessante notare che quando Grillo ha partecipato a questa protesta è stato bersagliato da richieste di spiegazioni da parte dei militanti sulla cordialità del Movimento a cinque stelle verso il neofascismo. Altro modo in cui Grillo sta indebolendo l&#8217;Italia è di rilanciare il movimento secessionista tra la popolazione di lingua tedesca nella regione alpina dell&#8217;Alto Adige / Südtirol. Un leader dei separatisti Adige ha iniziato una nuova campagna per uscire dall’Italia utilizzando lo spettro di un governo di Roma dominata da Grillo.</p>
<h3><b>Grillo è un neofascista?</b></h3>
<p>In tutta Europa, vi è una crescente consapevolezza che Grillo rappresenta una opposizione controllata e progettata per scongiurare eventuali attacchi gravi al dominio politico degli oligarchi finanziari. Negli articoli pubblicati dalla, statista britannico New, la sinistra Wu Ming Foundation di Bologna, sostiene che Grillo è stato un ammortizzatore per i banchieri italiani, in quanto dirige la rabbia delle masse schiacciante verso la &#8220;casta&#8221; di lacchè politici, lasciando che il banchieri escano relativamente indenni. Wu Ming lamenta che la mobilitazione di massa contro l&#8217;austerità del FMI in Italia è stato ostacolato dal Grillo, che è personalmente un multimilionario e uno dei% 1. Il suo blog da solo lo si stima per essere capace di far incassare dai  € 10 a € 15 milioni di euro all&#8217;anno.</p>
<p>Der Spiegel di Amburgo ha una migliore analisi, indicando il parallelismi evidenti tra Grillo e italiano dittatore fascista Benito Mussolini, che ha governato il paese dal 1922 al 1943-1945. Spiegel sottolinea il punto con una vignetta raffigurante il comico genovese in uniforme Mussolini. Il metodo di entrambi è quello di convogliare la rabbia di massa sui politici in generale e il parlamento; mentre i banchieri e i finanzieri ne escono indenni. Come osserva Spiegel, la retorica di Grillo è molto attraente,ma non democratica,ed è molto simile a quella di un italiano infame dal passato.</p>
<p>&#8220;Il tedesco socialdemocratico Peer Steinbrück: Grillo assomiglia anche al Duce nella sua pretesa di superare la dicotomia destra-sinistra, e di non rappresentare un partito politico nel senso tradizionale.</p>
<p>(Spiegel, &#8220;Green fascismo: Beppe Grillo è l&#8217;uomo più pericoloso d&#8217;Europa&#8221;) delirio recente Grillo che, &#8220;Siamo giovani. Non abbiamo alcuna struttura, gerarchia, i leader o segretari. Prendiamo ordini da nessuno, &#8220;e il suo slogan di&#8221; uno vale uno &#8220;- nessuno è buono come chiunque altro -. Echo i cliché del giovane Mussolini <b><i></i></b></p>
<h3><b><i>Washington Post</i></b><b> vede Grillo come &#8220;esempio emozionante&#8221; del potere di base</b></h3>
<p>Questa crescente consapevolezza dei tratti fascistoidi di Grillo è in netto contrasto con la figura di Grillo propinata dal <i>Washington Post</i> , house organ della Federal Reserve degli Stati Uniti.</p>
<p>Qui Anthony Faiola offre un pezzo confrontando la destabilizzazione corrente in italia a Jimmy Stewart in <i>Mr.</i><i>Smith va a Washington</i> . Leggiamo: &#8220;Per 60 milioni di italiani e drogati politici di ogni risma, i trionfi di un movimento che comprende gli elettori privati ​​dei diritti civili, sia da sinistra che di destra &#8211; sono una emozionante esempio del potere delle base &#8230;. L&#8217;ascesa del movimento cinque stelle, guidato da un comico TV , è l&#8217;ultima manifestazione di una reazione in crescita in Europa per l&#8217;austerità paralizzante e clientelismo radicato nelle stanze del potere. Si tratta niente di meno che un esperimento sociale che sottolinea ciò che accade quando gli elettori decidono di modificare radicalmente lo status quo.</p>
<p>&#8221; Non c&#8217;è nessuna lode a Roberta Lombardi sul fascismo, niente sui  flirt di Grillo con i fascisti di Casa Pound, e naturalmente niente circa la chiusura connessioni tra i gestori di Grillo a Casaleggio Associati e l&#8217;Istituto Aspen, i Bilderbergers, e la Camera di Commercio Americana in Italia. (Anthony Faiola, &#8220;I nuovi arrivati ​​Shake it up Politica in Italia: I legislatori in Cambia Promessa movimento popolare come Nazione Leaderless alle prese con crisi economica,&#8221; <i>Washington Post</i> , 25 marzo 2013)</p>
<h3><b>Grillo è controllato  da Bilderberg</b></h3>
<p>Grillo è diretto da Giancarlo Casaleggio, le cui previsioni sull’ apocalittica imminente terza guerra mondiale con miliardi di morti sono disponibili nel suo film <i>Gaia</i> , è un film decorato con simboli massonici. Carlo Freccero, direttore di Rai-4, il quarto programma della televisione di Stato italiana, aveva già richiamato l&#8217;attenzione sul ruolo del benestante internet marketing Manager di Milano, pubblicità, politica e società di consulenza Casaleggio Associati per la creazione di il movimento di Grillo. Freccero ha osservato che il film è Casaleggio attribuisce la maggior parte del male nel mondo per organizzazioni cospirative come il gruppo Bilderberg, che dettano le politiche dei governi da dietro le quinte. Come allora, Freccero ha chiesto, a Grillo e Casaleggio spiegare la presenza come partner nella Casaleggio Associati di Enrico Sassoon, un membro del consiglio di amministrazione dell&#8217;Istituto Aspen d&#8217;Italia? Sassoon gli altri membri di bordo Aspen sono in gran parte tratti dal gruppo Bilderberg, per il quale le funzioni di Aspen Institute come una sorta di think tank e scuola quadri. Freccero è stato solo sottolineando l&#8217;evidente quando ha ipotizzato che il movimento Grillo è di fatto una opposizione controllata per l&#8217;oligarchia finanziere transatlantico rappresentato dal Bilderberg. Sassoon è dimesso dalla Casaleggio Associati subito dopo Freccero ha fatto queste osservazioni.</p>
<h3><b>Grillo ha già raggiunto il picco nei sondaggi?</b></h3>
<p>Il sondaggio più recente mostra le forze Berlusconi al primo posto tra le coalizioni in competizione con il 31,3%, con la coalizione Bersani al 29,3% e al terzo Grillo posto con 26,2%. Le forze Monti sono scesi al 7,1%. Il sondaggio SWG di pochi giorni prima mostra Grillo al 26,9%, ma che rientrano a pieno del 3,1% dal l&#8217;euforia del suo post-elettorale uptick. A giudicare dai post su internet, molti italiani si stanno unendo a vedere Grillo come molto fumo e poco arrosto. Secondo il sito politico  Dagospia di Roma, &#8220;il rischio grillini diventare il più grande flop nella storia della Repubblica italiana&#8221;, se non sono in grado di portare a casa per i loro elettori &#8220;i risultati che sono concreti, tangibili, e subito</p>
<h3>&#8221; <b>Il dottor Benjamin Carson l&#8217;americano Grillo?</b></h3>
<p>L’intelligence anglo-americana vede in Grillo un modello per la nuova generazione di rivoluzioni colorate e per la destabilizzazione, che possono essere applicate in Europa e Nord America. Un possibile candidato per il ruolo di American Grillo è il Dr. Benjamin Carson, un noto neurochirurgo nero presso la Johns Hopkins University. Carson, che è stato conosciuto per decenni come ideologo reazionario che opera sotto la copertura spuria del cristianesimo evangelico,ha catturato riconoscimenti dalla destra americana negli ultimi mesi per aver urlato primitive invettive anti-governativi banalità a Prayer Breakfast Nazionale, con Obama seduto nelle vicinanze e costretto ad ascoltare. Subito dopo, il <i>Wall Street Journal</i> , l&#8217;organo di punta della oligarchia finanziaria, ha cominciato a discutere Carson come possibile candidato alla presidenza.Secondo la sezione Style del 25 marzo <i>Washington Post</i> , Carson è stato chiamato non solo per i tagli della rete di sicurezza sociale, ma piuttosto per la sua abolizione totale: &#8220;in occasione della Conferenza Conservative Political Action &#8230; Carson ha suggerito che il governo dovrebbe fare affidamento su chiese a fornire una rete di sicurezza per i poveri e uscire del business sociale. &#8216;Perché il governo cerca di duplicare ciò che [le chiese] dovrebbero fare?&#8217; chiese. &#8220;Il tempo ci dirà se Carson può eguagliare il successo di Grillo come un demagogo e manipolatore di massa. WT / HMV</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/miccolismauro.wordpress.com/1737/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/miccolismauro.wordpress.com/1737/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=miccolismauro.wordpress.com&#038;blog=18058360&#038;post=1737&#038;subd=miccolismauro&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>BCE e EUROPA, perseguono gli interessi degli USA</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Mar 2013 14:01:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.Ing. Mauro Miccolis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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		<description><![CDATA[di Rinascita il debito pubblico degli USA è ormai giunto a livelli di pericolo Crack,oltre 14400 miliardi di dollari. La presidenza di Obama ha deciso di procrastinare al maggio prossimo, ogni decisione in&#8230; <a class="read-more" href="http://miccolismauro.wordpress.com/2013/03/12/bce-e-europa-perseguono-gli-interessi-degli-usa/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=miccolismauro.wordpress.com&#038;blog=18058360&#038;post=1715&#038;subd=miccolismauro&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://miccolismauro.files.wordpress.com/2013/03/signoraggio_.jpg"><img style="background-image:none;padding-left:0;width:647px;padding-right:0;display:inline;padding-top:0;border-width:0;" title="signoraggio_" alt="signoraggio_" src="http://miccolismauro.files.wordpress.com/2013/03/signoraggio__thumb.jpg?w=647&#038;h=287" width="647" height="287" border="0" /></a></p>
<p>di <a href="http://www.rinascita.eu/index.php?action=media&amp;idv=214">Rinascita</a></p>
<p align="left">il debito pubblico degli USA è ormai giunto a livelli di pericolo Crack,oltre 14400 miliardi di dollari. La presidenza di Obama ha deciso di procrastinare al maggio prossimo, ogni decisione in merito ai conseguenti tagli al bilancio, e con la FED ha continuato ad immettere forte liquidità nel sistema,per incentivare i consumi e permettere all&#8217;economia reale di girare.</p>
<p align="left"><span style="color:#333333;">Esattamente il contrario di quanto deciso dall&#8217;eurocrazia,fedele alle pratiche di rigore e di austerità riduttrici di benessere sociale.</span></p>
<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='853' height='480' src='http://www.youtube.com/embed/POCkrRtePY0?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
<p>E&#8217; un fatto che la creazione di ulteriore debito e maggiore liquidità riesca a pilotare la svalutazione del dollaro rispetto alle altre monete, e dell&#8217;euro in particolare; una politica che ha l&#8217;evidente intento di rendere i prodotti americani più competitivi, strappando fette di mercato europeo a beneficio dei produttori USA.Poiché la politica monetaria degli USA è più che palese,ci appare chiaro che i nostri <strong style="color:#333333;">NON ELETTI</strong><span style="color:#333333;"> manovratori della BCE,non stanno certo operando per il bene comune dei popoli europei.Tenendo stretta l&#8217;economia europea,non immettendo liquidità,tenendo alto il valore dell&#8217;euro,evidentemente fanno gli interessi degli USA,provocando recessione,stagnazione e disoccupazione diffusa ovunque.Loro però affermano imperterriti e spocchiosi di agire per il bene europeo.</span></p>
<blockquote>
<p align="left">Occorre fare fronte. Aggregare ogni limatura di uomini liberi, perché c’è un mostro da<br />
distruggere: la cosiddetta “Unione europea”.</p>
</blockquote>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/miccolismauro.wordpress.com/1715/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/miccolismauro.wordpress.com/1715/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=miccolismauro.wordpress.com&#038;blog=18058360&#038;post=1715&#038;subd=miccolismauro&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Il mercato della lib&#8364;rt&#224;. Storia del pareggio di bilancio.</title>
		<link>http://miccolismauro.wordpress.com/2013/02/26/il-mercato-della-librt-storia-del-pareggio-di-bilancio/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 20:04:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.Ing. Mauro Miccolis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[pareggio]]></category>

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		<description><![CDATA[di Mauro Miccolis Un bellissimo filmato, realizzato da Shirin Chehayed che spiega la genesi dell’ultima follia del governo Monti, la modifica della Costituzione Italiana per l’inserimento del “Pareggio di Bilancio”. Una modifica, inizialmente&#8230; <a class="read-more" href="http://miccolismauro.wordpress.com/2013/02/26/il-mercato-della-librt-storia-del-pareggio-di-bilancio/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=miccolismauro.wordpress.com&#038;blog=18058360&#038;post=1700&#038;subd=miccolismauro&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://miccolismauro.files.wordpress.com/2013/02/bersani-berlusconi-monti-copy.jpg"><img style="background-image:none;padding-left:0;width:644px;padding-right:0;display:inline;padding-top:0;border-width:0;" title="Bersani-Berlusconi-Monti-copy" alt="Bersani-Berlusconi-Monti-copy" src="http://miccolismauro.files.wordpress.com/2013/02/bersani-berlusconi-monti-copy_thumb.jpg?w=644&#038;h=364" width="644" height="364" border="0" /></a></p>
<p>di Mauro Miccolis</p>
<p>Un bellissimo filmato, realizzato da <a href="https://www.youtube.com/user/Shirin778?feature=watch">Shirin Chehayed</a> che spiega la genesi dell’ultima follia del governo Monti, la modifica della Costituzione Italiana per l’inserimento del “<em>Pareggio di Bilancio</em>”.</p>
<p>Una modifica, inizialmente osteggiata da tutti, perché nei fatti significa togliere il portafoglio al governo con l’impossibilità di attuare qualsiasi politica o intervento da parte dello Stato, anche quelli straordinari come la gestione e l’emanazione di aiuti per i disastri naturali; ed in fine invece appoggiata da tutti, anche da coloro che <a href="http://miccolismauro.wordpress.com/2013/01/06/rivoluzione-incivile-imbroglia-dipietro-io-ci-sto-con-il-pareggio-di-bilancio/">si definivano come la sinistra radicale</a>.</p>
<p>Una follia frutto di un’ideologia altrettanto folle, priva di un qualsiasi riscontro scientifico, priva di qualsiasi riferimento nel mondo dell’economia reale: <a href="http://miccolismauro.wordpress.com/2012/08/15/ladri-di-alto-bordo-saccheggiano-litalia/">Il Liberismo</a>.</p>
<p>Una dottrina economica paragonabile alla medicina medioevale, costruita su aspirazioni di vecchi miliardari e qualcosa di simile alla superstizione; una dottrina economica che non ha nessun fondamento razionale, perché è storia <a href="http://miccolismauro.wordpress.com/2013/02/23/studiare-la-crisi-argentina-per-comprendere-quella-europea/">fallisce in tutti gli stati in cui si applica</a>.</p>
<p>Ma la verità è che dietro questa dottrina economica, palesemente irrazionale e fallimentare, si nasconde il vero obiettivo dei liberisti, ridurre lo Stato alla fame e<a href="http://keynesblog.com/2013/02/27/il-vero-obiettivo-e-privatizzare-il-pubblico/"> costringerlo a svendere tutte le sue ricchezze</a>, in modo analogo al modo di operare degli strozzini,l&#8217;euro moneta di proprietà di banche private è lo strumento che permette il prestito ad usura.</p>
<p>Buona Visione</p>
<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='620' height='379' src='http://www.youtube.com/embed/s045ebvTk8g?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/miccolismauro.wordpress.com/1700/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/miccolismauro.wordpress.com/1700/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=miccolismauro.wordpress.com&#038;blog=18058360&#038;post=1700&#038;subd=miccolismauro&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Studiare la crisi Argentina, per comprendere quella Europea</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Feb 2013 18:08:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.Ing. Mauro Miccolis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
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		<category><![CDATA[privatizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[sovranità monetaria]]></category>

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		<description><![CDATA[di Diary of looting, movie documentary reporting on the crisis in Argentina organized Suddiviso in dieci capitoli e prima parte di un lavoro dal più ampio respiro, comprensivo di due opere (il secondo&#8230; <a class="read-more" href="http://miccolismauro.wordpress.com/2013/02/23/studiare-la-crisi-argentina-per-comprendere-quella-europea/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=miccolismauro.wordpress.com&#038;blog=18058360&#038;post=1694&#038;subd=miccolismauro&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://miccolismauro.files.wordpress.com/2013/02/bandiera-argentina.jpg"><img style="background-image:none;border-bottom:0;border-left:0;padding-left:0;width:643px;padding-right:0;display:inline;border-top:0;border-right:0;padding-top:0;" title="bandiera-argentina" border="0" alt="bandiera-argentina" src="http://miccolismauro.files.wordpress.com/2013/02/bandiera-argentina_thumb.jpg?w=643&#038;h=431" width="643" height="431" /></a></p>
<p>di Diary of looting, movie documentary reporting on the crisis in Argentina organized</p>
<p>Suddiviso in dieci capitoli e prima parte di un lavoro dal più ampio respiro, comprensivo di due opere (il secondo &quot;canto&quot; è stato ultimato da poco e s&#8217;intitola Argentina Latente), Diario del Saccheggio affronta quella crisi sociale, politica ed economica che, dalla dittatura del generale Videla, ha colpito la terra argentina sino alla rivolta popolare del dicembre 2001; ma, allo stesso tempo, condanna senza troppi peli sulla lingua i responsabili di questo &quot;crimine contro l&#8217;umanità in tempo di pace&quot;. Solanas infatti, che per aver divulgato nel &#8217;91 le proprie idee sugli atti aberranti commessi dal governo subì anche un attentato, costruisce con coraggio, fermezza e passione un&#8217;enorme denuncia sociale e politica: il genocidio della società argentina e l&#8217;impoverimento della nazione causati dai presidenti Menem e De La Rua i quali, appena saliti al potere, hanno tradito il proprio elettorato e hanno condotto una politica scellerata, in stretta sinergia con i piani economici del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale e assolutamente devastante per il Paese. E in questo senso, uno dei capitoli che attrae di più l&#8217;attenzione e che colpisce di più a livello emotivo è senz&#8217;altro quello dedicato alla &quot;mafiocrazia&quot;, una tentacolare organizzazione illegale e amorale che abbraccia non solo la classe politica, ma anche i sindacati, il potere giudiziario, le multinazionali argentine e le banche internazionali. </p>
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<div><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='631' height='354' src='http://www.youtube.com/embed/VbrDISN3RuE?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;hd=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span></div>
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<p>Da un punto di vista strettamente stilistico e tecnico, c&#8217;è da dire che questo documentario ha uno stampo pedagogico molto evidente: al di là della costruzione narrativa in sezioni tematiche, quasi a voler condurre per mano lo spettatore per evitare che si perda nel sovraccarico di informazioni a cui è sottoposto, Solanas spinge molto sulla descrizione oggettiva degli scenari politici e sociali, utilizzando spesso lunghe carrellate vagamente &quot;asettiche&quot; e ponendosi egli stesso la maggior parte delle volte addirittura come &quot;entità fuori campo&quot;, cioè come semplice strumento volto alla documentazione di una realtà avvertita come astratta ma, purtroppo, tristemente concreta. Anche le musiche, firmate da Gerardo Gandini, hanno il compito di sottolineare l&#8217;assurdità della vicenda narrata, e risultano tanto irruenti e grevi quando si parla di personalità politiche o istituti finanziari quanto delicate e struggenti quando si accenna alle storie personali delle vittime di questa ignobile depredazione. Con Diario del Saccheggio il regista, dunque, non solo dichiara la grave nonché orribile situazione argentina, ma si pone anche l&#8217;obiettivo di raccontare i dettagli di una storia che la maggior parte di noi probabilmente ignora, nel tentativo di sensibilizzare il proprio pubblico e convincerlo che, però, &quot;un altro mondo è possibile&quot;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/miccolismauro.wordpress.com/1694/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/miccolismauro.wordpress.com/1694/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=miccolismauro.wordpress.com&#038;blog=18058360&#038;post=1694&#038;subd=miccolismauro&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Le fonti finanziarie del comunismo e del nazionalsocialismo</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Feb 2013 22:25:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dott.Ing. Mauro Miccolis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Oscar Sanguinetti tratto da: Quaderni di Cristianità, anno I, n. 1, primavera 1985. Le fonti finanziarie del comunismo sovietico &#8211; e, più in generale, del comunismo internazionale -, come quelle di altri&#8230; <a class="read-more" href="http://miccolismauro.wordpress.com/2013/02/15/le-fonti-finanziarie-del-comunismo-e-del-nazionalsocialismo/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=miccolismauro.wordpress.com&#038;blog=18058360&#038;post=1682&#038;subd=miccolismauro&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://miccolismauro.files.wordpress.com/2013/02/lenin3.jpg"><img style="background-image:none;padding-left:0;width:651px;padding-right:0;display:inline;padding-top:0;border-width:0;" title="lenin3" border="0" alt="lenin3" src="http://miccolismauro.files.wordpress.com/2013/02/lenin3_thumb.jpg?w=650&#038;h=461" width="650" height="461" /></a></p>
<p>di Oscar Sanguinetti tratto da: <a href="http://www.storialibera.it/epoca_contemporanea/comunismo/rivoluzione_russa/articolo.php?id=1183">Quaderni di Cristianità, anno I, n. 1, primavera 1985.</a></p>
<p>Le fonti finanziarie del comunismo sovietico &#8211; e, più in generale, del comunismo internazionale -, come quelle di altri fenomeni storico-politici contemporanei, quali il totalitarismo nazionalsocialistico, sono argomento che, se da un lato è stato affrontato in maniera non del tutto approfondita e, quindi, in modo non del tutto convincente da parte della storiografia &quot;ufficiale&quot; &#8211; neppure da quella di scuola marxista, che pure dovrebbe essere particolarmente attenta e sensibile agli aspetti economici, che considera &quot;strutturali&quot;, dei fenomeni politici -, dall&#8217;altro ha sempre e giustamente attratto gli scrittori di tendenza cattolica contro-rivoluzionaria (1), i quali, sia per ragioni polemiche che sulla scia del Magistero pontificio degli ultimi due secoli (2), danno prova di una peculiare considerazione per i retroscena della storia. Negli anni Settanta, il tema è stato affrontato con cura scientifica &#8211; cioè con un&#8217;ampia documentazione e con un adeguato apparato critico &#8211; da diversi autori, prevalentemente anglosassoni, tra i quali emerge Antony C. Sutton (3). Un ulteriore contributo ci viene da due volumi (4) del giornalista e politologo francese Pierre Faillant de Villemarest (5), che sintetizzano assai bene le conclusioni dell&#8217;ultima ricerca storica, integrandole con materiali inediti e con quelli da lui raccolti personalmente nella sua pluriennale attività a contatto con gli ambienti politici e diplomatici europei.   <br />Pierre Faillant de Villemarest sostiene due tesi: la prima è che sia la Rivoluzione d&#8217;Ottobre che il nazionalsocialismo hanno beneficiato di enormi aiuti finanziari da parte del supercapitalismo internazionale per installarsi al potere e per mantenervisi; la seconda è che gli stessi ambienti hanno promosso, a partire dagli anni immediatamente seguenti la Grande Guerra, una strettissima collaborazione economica, politica e militare tra Germania e URSS, avente come scopo il riarmo e la ripresa della politica di potenza da parte della prima, nonché la sopravvivenza della seconda, nonostante le conseguenze destabilizzanti a essa causate dalla imposizione di un regime sociale contro natura ai popoli dell&#8217;antico impero russo.</p>
<h3>1. Il finanziamento della Rivoluzione di Ottobre</h3>
<p>È certamente il capitolo meno ignoto della complessa vicenda descritta da Pierre Faillant de Villemarest.   <br />Alla vigilia della Grande Guerra la finanza internazionale detiene già vasti interessi economici nei cinque continenti e il fenomeno delle società multinazionali è tutt&#8217;altro che sconosciuto. La guerra, poi, con la necessità sempre crescente dei governi di ricorrere a prestiti, e con la sempre maggiore importanza degli apparati industriali, aumenta la influenza del mondo bancario sulla vita politica nazionale e internazionale. Questo mondo, che mostra una grande coesione, ha i suoi centri decisionali negli Stati Uniti: mentre le nazioni occidentali si scagliano le une contro le altre in una sanguinosa guerra fratricida, che segnerà il tramonto della egemonia mondiale del Vecchio Continente, da Wall Street &#8211; che si può assumere come emblema dell&#8217;alta finanza internazionale &#8211; partono operazioni che, passando al di sopra dei belligeranti, mirano non soltanto a tutelare gli investimenti operati ai quattro angoli del globo, ma anche a esercitare una regia, tanto discreta quanto efficace, sugli avvenimenti (6). Così, lungo tutto l&#8217;arco della guerra si assiste all&#8217;&quot;imparziale&quot; sostegno finanziario &#8211; attraverso la concessione di crediti e con la prosecuzione degli investimenti &#8211; ai tedeschi, ai russi e agli &quot;alleati&quot;.    <br />Per quanto riguarda la Russia, se non stupisce che i crediti e gli investimenti siano continuati anche con il profilarsi e l&#8217;attuarsi della &quot;rivoluzione borghese&quot; di Aleksandr Fedorovic Kerenskij, il fatto che essi siano proseguiti anche con il procedere di questa rivoluzione in rivoluzione bolscevica pone certamente quesiti. Ed è apparentemente ancora più inspiegabile che il denaro americano raggiunga, in preparazione dell&#8217;abbattimento del regime imperiale, non solo i rivoluzionari liberali e socialdemocratici, ma anche i gruppi della sinistra comunistica.    <br />La spiegazione della apparente contraddittorietà del comportamento della élite supercapitalistica internazionale &#8211; sostenere economicamente uomini e movimenti politici che si dichiarano nemici mortali del capitalismo e della proprietà privata &#8211; va ricercata nel fatto che questo ambiente è sempre più infiltrato da dottrine e da ideali di origine massonico-esoterica, che propugnano una universale riorganizzazione della vita economica e di quella politica in senso sinarchico &#8211; cioè di un unico governo mondiale &#8211; e nella prospettiva della pianificazione delle economie nazionali e del loro coordinamento sul piano internazionale da parte di un unico centro, in un contesto di tecnocrazia, di laicismo e di socialismo di tipo &quot;fabiano&quot; &#8211; cioè riformistico, gradualistico e &quot;liberale&quot;, di matrice tipicamente anglosassone e protestantica (7). Secondo questa visione del mondo, gli uomini delle multinazionali e delle finanziarie privilegiano nel socialismo bolscevico appunto il momento socialistico, auspicando una evoluzione del bolscevismo in un senso più &quot;liberale&quot;, ma, comunque, anteponendo il beneficio del fatto compiuto &#8211; la demolizione di un ordine plurisecolare &#8211; alla perfetta attuazione del modello di società segreta.</p>
<h4>1.1. Il finanziamento diretto</h4>
<p>Questa sostanziale non incompatibilità tra utopia &quot;mondialistica&quot; e socialismo sovietico fa sì che &#8211; anche mettendo a repentaglio i propri interessi economici in loco &#8211; diversi esponenti del clan supercapitalistico si prodighino per sostenere finanziariamente la Rivoluzione russa. Mentre Jacob Schiff, uno dei dirigenti della banca nuovayorchese Kuhn, Loeb &amp; C., inizia a inviare denaro a vari gruppi sovversivi russi fino dal 1905 &#8211; e prosegue fino al 1922 &#8211; (8), il &quot;bolscevico&quot; William Boyce Thompson versa personalmente un milione di dollari ai bolscevichi in Russia, in occasione di una sua visita a Pietroburgo nel 1917 al seguito di una missione della Croce Rossa internazionale (9). Al denaro, William Boyce Thompson aggiunge la raccomandazione per i comunisti russi di utilizzarlo &quot;per diffondere la loro dottrina in Germania e in Austria&quot; (10).   <br />Oltre ai versamenti a titolo personale da parte di simpatizzanti dichiarati, ai bolscevichi vengono devoluti fondi da società bancarie e dai consigli di amministrazione di importanti multinazionali. Le varie iniziative vengono accentrate e coordinate sotto il nome di associazioni e di leghe per la cooperazione economica internazionale, quasi tutte con sede in un grattacielo &#8211; di proprietà dell&#8217;assicuratrice Equitable Life, controllata dalla famiglia Rockefeller &#8211; situato al numero 120 di Broadway a New York (11).    <br />Per fare giungere i fondi in territorio russo vengono predisposte &quot;catene&quot; di intermediazione internazionale costituite da istituti bancari corrispondenti, i quali operano lungo un itinerario che inizia negli Stati Uniti, prosegue attraverso paesi neutrali e si conclude in Russia. &quot;Catena&quot; tra le più note e più efficienti sembra essere stata quella &#8211; già attivata agli inizi del primo conflitto mondiale &#8211; organizzata dalle banche che fanno capo al Morgan Guaranty Trust e che fanno perno sulla Nya Bank di Stoccolma, diretta da Olof Aschberg, uno dei più affezionati &quot;padrini&quot; capitalistici del regime sovietico. I collegamenti con la casta rivoluzionaria in Russia erano tenuti da un importante &#8211; e altrettanto misterioso &#8211; agente bolscevico di nome Jacob Fürstenberg, detto &quot;Ganetzki&quot; oppure &quot;Hanetzki&quot;. Una seconda &quot;catena&quot; partiva, invece, dalla Banca Franco-Russa diretta da Dimitri Rubenstein, passava attraverso Olof Aschberg a Stoccolma e si chiudeva a Pietroburgo, con la banca di Abraham Givatozvo, simpatizzante del nuovo regime e cugino di Lev Trotzskj e di Lev Kamenev (12). In questo ambiente discreto primeggia la figura enigmatica e sinistra del rivoluzionario bolscevico &#8211; e, forse, più che bolscevico, rivoluzionario &quot;puro&quot; &#8211; Aleksandr Izrail Lazarevic Helphand, detto &quot;Parvus&quot;, cui Aleksandr Solzenycyn dedica molte pagine del suo Lenin a Zurigo (13).    <br />Sotto la voce &quot;finanziamento diretto&quot; non si possono non menzionare le agevolazioni ottenute da Lev Trotzskj in occasione del rientro in patria dal suo esilio americano per partecipare ai moti rivoluzionari dell&#8217;Ottobre. A Lev Trotzskj, infatti, venne fornito un passaporto americano per interessamento della &quot;eminenza grigia&quot; della presidenza Wilson, il famoso &quot;colonnello House&quot;, Edward Mandell House, a sua volta sollecitato da ambienti del controspionaggio britannico. Quando il piroscafo sul quale viaggiava &#8211; e con lui viaggiavano esponenti del mondo industriale americano, tra i quali Charles Richard Crane &#8211; venne ispezionato dalla polizia canadese in occasione del suo scalo a Halifax. Lev Trotzskj venne fermato &#8211; e il fermo gli costò, tra l&#8217;altro, l&#8217;arrivo a Pietroburgo in ritardo rispetto a Lenin &#8211; e, perquisito, fu trovato in possesso di una somma di diecimila dollari. Tale somma era evidentemente eccessiva per un povero esule socialista, ma si trattava forse di ciò che Trotzskj stesso aveva trattenuto per sé &#8211; come argent de poche &#8211; dell&#8217;ingentissimo donativo di cinquecentomila sterline &#8211; valore 1977 &#8211; ricevuto a New York dalle mani di madame Fels-Rotschild, membro della Fabian Society (14).</p>
<h4>1.2. Il finanziamento tramite la Germania imperiale</h4>
<p>Il tema del &quot;treno piombato&quot; &#8211; cioè munito di sigilli di isolamento &#8211; che riportò in Russia Vladimir Ulianov, detto &quot;Lenin&quot;, dal suo esilio svizzero, attraverso la Germania e i territori occupati dai tedeschi, ha già attirato l&#8217;attenzione degli storici (15). Il progetto di destabilizzazione dell&#8217;impero russo, messo in atto dall&#8217;impero germanico mediante la inoculazione di potenti germi sovversivi in territorio nemico, trova nuova ampiezza e meritato risalto nelle rivelazioni di Pierre Faillant de Villemarest. Lo stato maggiore del Kaiser, infatti, non si limitò a reintrodurre elementi rivoluzionari in Russia, ma sostenne continuativamente gli avversari del regime, sia contro Nicola II, sia durante il passaggio dalla rivoluzione &quot;borghese&quot; a quella &quot;proletaria&quot;. Inoltre, dietro le somme considerevoli che gli agenti tedeschi fanno pervenire a Lenin, si intravvede la lunga mano di Wall Street. Fino dal 1912 Lenin aveva ventilato la possibilità, in caso di conflitto tra la Russia e la Germania, di adoperarsi per organizzare campagne disfattistiche nella sua terra di origine (16). Dal canto suo, l&#8217;amico-nemico di Lenin, Parvus, nel 1914 fa pervenire a Berlino &#8211; tramite l&#8217;ambasciata tedesca di Costantinopoli &#8211; un vero e proprio progetto di sovversione interne della Russia, corredato da un preventivo di spesa in piena regola, che indica in venti milioni di rubli dell&#8217;epoca la somma sufficiente per organizzare la rivoluzione nell&#8217;impero. Il piano trova rapida accoglienza da parte dello stato maggiore tedesco, per il quale è evidente l&#8217;interesse alla neutralizzazione del potente e tradizionale nemico dell&#8217;Est. Così, dalla primavera del 1915 fino a tutto il luglio del 1918, il denaro tedesco comincia ad affluire ininterrottamente verso i bolscevichi. Secondo una stima del 1921, fatta dal rivoluzionario socialdemocratico tedesco Eduard Bernstein, il finanziamento tedesco al partito comunistico sovietico avrebbe raggiunto complessivamente la cifra di cinquanta milioni di marchi-oro dell&#8217;epoca (17). Il sistema per aggirare i fronti e le frontiere è il solito: versamenti su banche di paesi neutrali e riscossione, o tramite ulteriori giroconti su banche sovietiche oppure in loco, da parte di agenti bolscevichi. Oltre alla centrale di Stoccolma, attraverso la quale passano i finanziamenti americani, ne esiste un&#8217;altra a Copenaghen &#8211; dove opera Parvus, che ha costituito un Istituto di Studi della Economia Internazionale &#8211; e della quale fa parte Karl Sobelsohn, più noto come &quot;Radek&quot;, che diventerà uno dei più stretti collaboratori di Lenin e segretario del Komintern nel 1919. Un esempio significativo dell&#8217;impiego dei fondi tedeschi è il potenziamento della Pravda che, tra il giugno e l&#8217;ottobre del 1917, conosce un autentico boom della tiratura, passando da dieci-ventimila copie a circa quattrocentomila (18). L&#8217;intervento di Wall Street in questa operazione è rivelato dalla presenza, nella &quot;catena&quot; imperniata su Olof Aschberg, di banche legate all&#8217;establishment finanziario americano: la Diskonto-Gesellschaft Bank, dalla quale partono i fondi destinati ai bolscevichi, è la corrispondente della Russo-Asiatic Bank di New York, oltre che, appunto, della Nya Bank di Olof Aschberg. Alla luce di queste rivelazioni, si pone spontaneamente il quesito: come poterono i governi occidentali tollerare che gli stessi ambienti finanziari che li sostenevano nella condotta della guerra contribuissero a debilitare il potente alleato della Intesa, che teneva impegnate sul fronte orientale decine di divisioni germaniche? Poiché le &quot;catene&quot; bancarie erano le medesime, non si può pensare che ne fossero all&#8217;oscuro, tanto più che non mancò neppure qualche sporadica denuncia pubblica caduta, però, nel vuoto: dunque, come spiegare il fatto che nessuno abbia tentato di ostacolare la operazione? Come non pensare che le forze che miravano a dirigere le sorti del mondo fossero meno interessate alla vittoria contro l&#8217;impero germanico e quello austro-ungarico &#8211; e, quindi, ad affrettare da &quot;democratizzazione&quot; della Europa occidentale e centrale &#8211; che non a consolidare la vittoria già ottenuta con il repentino passaggio della Russia e di diverse altre nazioni dello sterminato impero degli zar &#8211; tra l&#8217;altro avversario e concorrente dell&#8217;imperialismo statunitense in Estremo Oriente &#8211; da un regime autocratico e sacrale a una &quot;moderna&quot; repubblica socialistica?</p>
<h3>2. La garanzia della sopravvivenza dell&#8217;U.R.S.S.</h3>
<p>Terminata la grande guerra con l&#8217;abbattimento di tutti e tre gli imperi conservatori e cristiani ancora sopravviventi, l&#8217;interesse per la nuova Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche non viene meno, anzi si rafforza, anche a fronte della ostentazione di buoni propositi operata dal regime. Anziché combatterla (19) &#8211; nonostante professi una ideologia nemica della libertà e della religione e fondamentalmente imperialistica -, le potenze occidentali continuano i loro investimenti economici in Russia, inaugurando un regime di cooperazione economico-industriale che non si interromperà mai fino a oggi. Così, mentre le grandi corporation americane finanziano, aiutano, alimentano, costruiscono, addestrano, producono, lo Stato socialistico assorbe, sostenendo il suo gigantesco apparato burocratico-poliziesco e cercando di turare le falle create nel sistema economico dalla imposizione alla società di un regime contro natura. Questo, e non la guerra, ha distrutto &#8211; ricorda Pierre Faillant de Villemarest &#8211; la avanzata infrastruttura industriale e commerciale della Santa Russia (20), e la setta comunistica non riesce a sopperire alla sua debolezza neppure con l&#8217;impiego massiccio della forza-lavoro coatta, fornita dal sempre più fiorente &quot;arcipelago&quot; concentrazionario.</p>
<h4>2.1. Gli investimenti industriali e gli aiuti economici &quot;alleati&quot;</h4>
<p>Gli interventi economico-finanziari a sostegno del sistema socialistico sovietico trovano nuovo impulso e coordinamento con la fondazione &#8211; nel maggio del 1918 &#8211; della Lega Americana per l&#8217;Aiuto e la Cooperazione con l&#8217;URSS.   <br />Subito approvata dal dipartimento di Stato, la lega opera pressioni sugli ambienti politici e diplomatici ufficiali tra i due governi &#8211; tali da agevolare anche le relazioni economiche &#8211; e si prodiga per dissipare le perplessità sollevate dalla cooperazione con i sovietici, affioranti dal seno stesso del mondo finanziario statunitense (21). I primi scambi &#8211; peraltro monodirezionali &#8211; avvengono verso la metà del 1919, con priorità per gli aiuti di tipo umanitario e per i generi di prima necessità &#8211; alimenti, vestiario, calzature &#8211; da parte di nove ditte americane (22). Poi si passa a forniture di impianti, di macchinari, di tecnologia, di &quot;quadri&quot;. Stalin, in una conversazione con Averell Harriman, consigliere di Franklin Delano Roosevelt e per lungo tempo ambasciatore a Mosca, oltreché membro del clan mondialistico di Washington &#8211; nel giugno del 1944 avrebbe ammesso che i due terzi della industria di base sovietica erano stati realizzati con l&#8217;aiuto statunitense (23). Per razionalizzare i flussi monetari tra gli Stati Uniti &#8211; e gli altri paesi occidentali, il cui ruolo non va sottovalutato &#8211; e l&#8217;URSS viene fondata, nel 1922, la RusKomBank per iniziativa di Olof Aschberg, della Banca Nazionale di Germania, del Morgan Guaranty Trust e della Banca d&#8217;Inghilterra (24). Pierre Faillant de Villemarest calcola che gli Stati Uniti &#8211; non considerando gli aiuti umanitari alle popolazioni russe &#8211; abbiano investito nell&#8217;URSS legalmente oppure illegalmente, sotto diverse forme, più di sessantatré miliardi di dollari. Il colossale sforzo prodotto a favore dello sviluppo economico sovietico è sostenuto da più di duecento gruppi bancari americani, con in primo piano la Chase National Bank dei Morgan e l&#8217;Equitable Trust &#8211; passato dai Morgan ai Rockefeller -, mentre dal 1920 al 1945 si calcola che quasi mille imprese americane abbiano operato più o meno durevolmente in territorio sovietico. Da questa potentissima iniezione di risorse e di know-how sono derivate conquiste quali la elettrificazione completa della nazione e la diffusione di massa delle radiocomunicazioni &#8211; due realizzazioni rispettivamente della General Electric e della RCA, almeno per il 90% -, la motorizzazione dei trasporti e della agricoltura con automezzi Ford e Caterpillar, la ripresa del sistema di estrazione e di raffinazione del petrolio, la meccanizzazione dell&#8217;esercito. Lo stesso grande nodo industriale di Stalingrado viene costruito a partire dal 1929 da ottanta imprese americane con un pool di cinquecentosettanta tecnici. Il know-how economico e tecnico americano &#8211; e tedesco &#8211; arriva anche a influire pesantemente sulla redazione e nella messa a punto dei mitici Gosplan sovietici degli anni Trenta (26).    <br />Vi è da chiedersi se questa folla di dirigenti e di consulenti stranieri sia rimasta all&#8217;oscuro degli errori del comunismo sovietico e dei milioni di vittime delle epurazioni, delle deportazioni, delle carestie artificiali, dei GULag; oppure abbia finto di non vedere per non mettere a rischio il proprio profitto; oppure, ancora, abbia visto e abbia taciuto per non dovere abbandonare la propria utopia, il proprio sogno sinarchico-mondialistico. Sta di fatto che l&#8217;establishment americano, per bocca di uno dei suoi più caratteristici esponenti, domanderà &quot;[...] a ogni americano, nell&#8217;interesse delle [...] relazioni reciproche, di impedire ogni critica della forma di governo che la Russia si è scelta&quot; (27).</p>
<h4>2.2. La collaborazione politica ed economica sovietico-germanica</h4>
<p>L&#8217;altro poderoso puntello del sistema economico sovietico furono la Germania di Weimar e il regime hitleriano a essa seguente. L&#8217;esame delle relazioni sovietico-germaniche tra le due guerre rivela come tutti i governi tedeschi &#8211; nonostante i ripetuti tentativi di insurrezione comunistica in Germania &#8211; non solo non combattono la potenza sovietica, ma instaurano piuttosto un regime di collaborazione a tutti i livelli &#8211; diplomatico, economico, militare -, della quale il famigerato patto Molotov-Ribbentrop sarà soltanto il culmine e la Operazione Barbarossa e il periodo della &quot;guerra fredda&quot; soltanto parentesi, destinate a concludersi con l&#8217;apertura della Ostpolitik di Willy Brandt e di Herbert Wehner.</p>
<h5>2.2.1. Fino alla ascesa di Adolf Hitler</h5>
<p>Alla caduta dell&#8217;impero, la Germania è scossa da moti comunistici che avvampano in molte regioni: a Kiel, in Sassonia, in Turingia, nella zona anseatica, a Monaco, dove viene proclamata la repubblica dei soviet. Mentre infuria la repressione promossa dal governo socialdemocratico di Weimar e dai &quot;corpi franchi&quot; &#8211; a Monaco cadranno i rivoluzionari comunisti Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg &#8211; giunge in Germania Karl Sobelsohn &quot;Radek&quot;, inviato da Lenin per sondare le intenzioni del nuovo governo tedesco nei confronti dell&#8217;URSS e per osservare da vicino lo sviluppo della rivoluzione in Germania; arrestato dalla polizia, viene incarcerato a Berlino-Moabit. Ebbene, proprio durante il suo soggiorno in prigione vengono gettate le basi per la futura cooperazione organica tra la Russia e la Germania. La cella di Radek diventa, infatti, meta di un continuo &quot;pellegrinaggio&quot; di esponenti dell&#8217;establishment politico, militare e finanziario di Weimar: passano da lui Otto Deutsch, presidente della omologa tedesca della General Electric americana, la AEG; Walther Rathenau, azionista della AEG, monarchico, ministro di Weimar, legato ai clan sinarchici ed esoterici dai quali nascerà il nazionalsocialismo, e tanti altri. Le ragioni che inducono le due potenze all&#8217;accordo e alla collaborazione sono molteplici: ideali &quot;mondialistici&quot; della classe dirigente tedesca; interessi economici; mete diplomatiche, come per esempio l&#8217;appoggio dell&#8217;URSS a Versailles per attenuare alla Germania le conseguenze della sconfitta; ragioni militari, come la possibilità di ricostruire un esercito all&#8217;altezza del ruolo europeo della Germania; aggirando le clausole restrittive e punitive del trattato di pace in materia di armamenti; interessi politici, come la collaborazione allo sviluppo economico sovietico offerta in cambio della garanzia della non-esportazione della rivoluzione comunistica in Europa. La tappa più importante di questa vicenda è il trattato di Rapallo del 16 aprile 1922, con il quale Mosca rinunciava al pagamento dei danni di guerra da parte dei tedeschi e dichiarava la Germania &quot;nazione privilegiata&quot; negli scambi commerciali: il trattato prevedeva anche clausole &quot;segrete&quot; in materia di collaborazione industriale e militare. Proprio in questo campo la cooperazione inizia per prima e, mentre le grandi società tedesche di armi &#8211; Krupp, Junkers, Dornier, Heinkel, Fokker, MAN, Deutz, Daimler &#8211; cominciano la costruzione di nuovi stabilimenti sul suolo russo destinati a produrre sia a vantaggio dell&#8217;Armata Rossa che della Reichswehr, armi e macchinari tedeschi, &quot;sovrabbondanti&quot; rispetto a quanto fissato a Versailles, prendono la via della Russia per eludere il controllo delle commissioni militari alleate. L&#8217;Armata Rossa viene riorganizzata e modernizzata da quadri militari e da tecnici tedeschi &#8211; nel 1922 essi sono circa cinquemila -; in territorio sovietico vengono addestrate sul terreno truppe della Reichswehr, che in pochi anni triplica silenziosamente i suoi effettivi. Lo sforzo militare comune viene coordinato da una misteriosa &quot;sezione R&quot; del ministero della Difesa tedesco, cui fa capo una centrale in Russia, la cosiddetta Zentral Moskau. Il personaggio che tira le fila di questa operazione industriale e militare, fungendo da tramite con i mondi finanziari tedesco e americano &#8211; i quali apriranno crediti all&#8217;URSS per centocinquanta milioni di marchi nel 1923, per cento milioni nel 1925 e per trecento nel 1926 (28) &#8211; è il colonnello Kurt von Schleicher, che sarà uno degli artefici della scalata al potere di Hitler e che verrà fatto assassinare da quest&#8217;ultimo nel 1934. Il traffico di armi e di uomini tra il territorio tedesco e la Russia trapela in Europa &#8211; a causa di alcuni incidenti &quot;sul lavoro&quot; e per opera dei servizi segreti della Polonia, che avverte sempre maggiore il disagio di trovarsi schiacciata tra due potenze -, ma non trova alcuna eco nei mass-media dell&#8217;epoca. Un particolare significativo: i tedeschi costruiscono fabbriche di armi e di munizioni fino nella Russia centrale e saranno proprio queste, nel 1942, a consentire all&#8217;URSS di resistere fino all&#8217;arrivo dei soccorsi americani.   <br />Pierre Faillant de Villemarest stima che la potente iniezione di risorse tedesche abbia consentito lo sviluppo dei settori di base della economia sovietica fino alla metà degli anni Cinquanta (29). Negli altri settori industriali assistiamo al travaso tecnologico e finanziario tedesco che si indirizza verso i campi minerario &#8211; ferro, carbone del bacino del Don -, petrolifero &#8211; raffinerie di Batum, Baku, e così via -, dell&#8217;acciaio, meccanico, ferroviario, chimico &#8211; coloranti, gas, ecc.</p>
<h5>2.2.2. Durante l&#8217;ascesa e il potere del Führer</h5>
<p>I benefici soprattutto militari di questa intesa organica con l&#8217;URSS fanno sì che le correnti nazionalistiche e neo-imperialistiche presenti in Germania premano sul governo socialistico di Weimar perché svolga una politica estera più vigorosa e mirino in tempi brevi a scalzarlo. Il profilarsi della ascesa al potere del nazionalsocialismo e, poi, la sua vittoria non solo non interrompono la politica di collaborazione tra l&#8217;URSS e la Germania, ma non la rallentano neppure; anzi, Mosca adegua la sua politica estera &#8211; sia quella ufficiale, sia quella gestita tramite la KPD, il Partito Comunista Tedesco, e l&#8217;apparato clandestino di spionaggio &#8211; alla politica del nuovo regime e tratta quest&#8217;ultimo da interlocutore valido, non nascondendo, sovente, la propria simpatia per gli aspetti pesantemente socialistici del totalitarismo hitleriano. Mosca, come ai tempi di Weimar, così con la dittatura nazionalsocialistica mantiene fede ai patti: non approfitta del caos creato dal putsch di Wolfgang Kapp, nel 1920; per favorire la intesa economica, nel 1921 offre al cancelliere Paul Ludwig Hindenburg di fare cessare la propaganda rivoluzionaria in Germania e di mettere &quot;in sonno&quot; l&#8217;apparato clandestino; fa votare la KPD insieme alla destra e ai popolari bavaresi contro la richiesta di leggi speciali fatta dalla sinistra in seguito all&#8217;assassinio di Walther Rathenau, nel 1922; abbandona a se stesse le rivolte comunistiche della Ruhr, nel 1923, e della Sassonia; nel 1929 rifiuta &#8211; di fatto &#8211; di trarre vantaggio dalle conseguenze sociali della Grande Crisi per scatenare la rivoluzione in Germania; procede alla epurazione della KPD dei militanti contrari alla intesa con il governo tedesco; fa in modo che la KPD voti contro il governo socialdemocratico a fianco dei popolari, dello Stahlhelm e dei nazionalsocialisti nel referendum prussiano del 1930. L&#8217;avvento alla cancelleria di Adolf Hitler viene accolto con queste dichiarazioni: &quot;I nostri rapporti con la Germania hanno sempre occupato un posto a parte&quot;, afferma Molotov il 28 dicembre 1933; &quot;Siamo uniti da dieci anni alla Germania da legami economici e politici stretti [...]. La Germania e noi stessi abbiamo tratto enormi vantaggi da queste buone relazioni [...] e non possiamo che guadagnarci a proseguire così&quot;, dice Maksim Litvinov il 29 dicembre 1933; &quot;Certo, siamo lontani dall&#8217;essere entusiasti dal regime fascistico tedesco. Ma questo fascismo non deve essere messo in causa, per la buona ragione che con l&#8217;Italia, per esempio, esso non ha impedito che si stabilissero eccellenti relazioni&quot;, sentenzia Stalin il 26 gennaio 1934, davanti al 16° congresso del Partito Comunista dell&#8217;URSS (30). La conseguenza di questa buona accettazione è la concessione a Mosca &#8211; nella primavera del 1935 &#8211; di crediti a lungo termine per un ammontare di duecento milioni di marchi-oro (31). Per favorire il meccanismo dei rapporti con la Germania nazionalsocialistica, a partire dal 1936 Stalin sostituirà il ministro degli esteri Maksim Litvinov, ebreo, con Molotov e, nelle grandi purghe di quegli anni, epurerà dei loro animatori ebrei le reti clandestine all&#8217;estero, Sobelsohn-Radek e Fürstenberg-Ganetzki compresi, e con analoghi intenti getterà nella fornace della guerra civile spagnola gli attivisti &quot;troppo&quot; antifascisti (32). Se, da parte sovietica, le dichiarazioni &#8211; e gli atti concreti &#8211; di collaborazione con la Germania si moltiplicano, da parte dei nuovi dirigenti tedeschi non mancano espressioni analoghe, che rivelano come, tra il nazionalsocialismo e il bolscevismo, vi fosse più una sorta di rivalità politica che non una vera e propria opposizione ideologica (33). Come il partito nazionalsocialistico non partecipa alla crociata anticomunistica dei &quot;corpi franchi&quot; &#8211; animati da ex combattenti e dalla destra tedesca -, così, nella sua marcia verso il potere, non combatte i comunisti se non per necessità di affermarsi e, se Adolf Hitler scaglierà la Germania contro l&#8217;URSS nel 1941, lo farà da dominatore dell&#8217;intera Europa e in una prospettiva chiaramente e apertamente imperialistica, mirando più agli spazi dell&#8217;impero russo che non a distruggere la centrale del comunismo mondiale (34). Stalin fece di tutto per propiziare la vittoria del nazionalsocialismo in Germania &#8211; impedendo sempre, per esempio, che la KPD si coalizzasse con le altre forze antifascistiche &#8211; e, forse, il massiccio afflusso di militanti anticomunisti verso le formazioni nazionalsocialistiche, avvenuto tra il 1932 e il 1933, non è dovuto solo alla simpatia o alla similitudine ideologica (35). Il massimo grado di alleanza tra i due totalitarismi viene comunque raggiunto all&#8217;indomani del patto di non aggressione del 1939 e della conseguente spartizione della Polonia, allorché si vedono operare concordemente gli apparati polizieschi delle due potenze, la Gestapo e la NKVD &#8211; dalla quale nascerà l&#8217;attuale KGB &#8211; conto i rispettivi avversari nel paese occupato. Stalin consegnerà ad Adolf Hitler più di cinquecento comunisti tedeschi e austriaci esuli nell&#8217;URSS (36). Se la parte meno &quot;elastica&quot; dell&#8217;apparato comunistico mondiale conosce il GULag, quella &quot;ubbidiente&quot; così si esprime, il 9 febbraio 1940, in un articolo apparso in Die Welt di Stoccolma, firmato da Walther Ulbricht e da Herbert Wehner, futuro leader socialdemocratico della Repubblica di Bonn e con cui collabora già da questi anni il futuro cancelliere federale Karl Frahm, detto &quot;Willy Brandt&quot;: &quot;I comunisti tedeschi e gli operai rivoluzionari considerano come criminale il tentativo di alcuni socialdemocratici e dirigenti cattolici di modificare il regime attuale della Germania&quot; (37).</p>
<h3>3. Le fonti finanziarie del nazionalsocialismo</h3>
<p>Come già accennato, Pierre Faillant de Villemarest avanza la fondata ipotesi che per il clan supercapitalistico internazionale, imbevuto di utopie tecnocratiche e sinarchiche, il socialismo marxistico, il socialismo &quot;nazionale&quot; e quello &quot;liberale&quot; &#8211; sul tipo del New Deal roosveltiano &#8211; siano tre aspetti di una unica realtà, e che le esperienze fatte negli anni tra le due guerre mondiali dalla Germania e dalla Russia siano per esso entrambe meritevoli di attenzione, di sostegno e di tutela, sia come tali, sia, comunque, per la loro capacità potenziale di dissolvere i residui &quot;feudali&quot; &#8211; cioè cattolici e monarchici &#8211; della vecchia Europa.</p>
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<div style="width:637px;clear:both;font-size:.8em;">La storia siamo noi &#8211; La doppia guerra &#8211; Hitler e le industrie americane 1</div>
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<p> Negli anni in esame, le più alte sfere della politica e della economia tedesche sono legate ai circoli &quot;mondialistici&quot; americani: basti pensare ai tre cancellieri di Weimar Joseph Wirth &#8211; legato alla AEG di Otto Felix Deutsch e di Walther Rathenau -, Wilhelm Cuno &#8211; emanazione dell&#8217;alta finanza tedesca e presidente della Hamburg-Amerika Linie &#8211; e Gustav Stresemann &#8211; appartenente alla Unione Commerciale tedesco-americana, nonché a Hjalmar Schacht, vera &quot;eminenza grigia&quot; del potere nazionalsocialistico (38). Il nazionalsocialismo nasce negli ambienti sinarchici ed esoterici tedeschi strettamente collegati alle società segrete di tipo pangermanico e massonico. La saldatura &quot;mondialismo&quot;-nazismo avviene all&#8217;incirca nel modo seguente: Rudolf Hess e gli altri fondatori del movimento nazista &#8211; Max Amman, Dietrich Eckart, Alfred Rosenberg, Adolf Hitler &#8211; fanno già parte di una società segreta, la Thule, cui appartiene anche Rudolf Glauer, a sua volta in stretto contatto con Anton Drexler, emanazione di ambienti analoghi e fondatore della DAP, il Partito Tedesco del Lavoro. A questo partito aderisce Adolf Hitler, che ne diventa in breve il leader e che ne muta il nome in NSDAP, Partito Nazional-Socialista dei Lavoratori Tedeschi. Sono Walther Rathenau e Hjalmar Schacht a mettere in contatto questi ambienti esoterico-politici con i circoli &quot;mondialistici&quot; anglosassoni animati da Houston Stewart Chamberlain (39), da Karl Haushofer e da Richard Coudenhove-Kalergi, a cui non furono estranee influenze magistiche mutuate attraverso Alisteir Crowley e Trebitsch-Lincoln (40). La &quot;sponsorizzazione&quot; del partito nazionalsocialistico da parte del mondo finanziario americano si traduce, fino dai primissimi anni Venti, in un abbondante sostegno in denaro. Che Adolf Hitler abbia ricevuto aiuti finanziari dagli ambienti della grande industria tedesca è vero &#8211; ed è il cardine della interpretazione marxistica del nazismo -, ma non ci si può fermare a questo &quot;mondo&quot;, costituito dai vari Fritz Thyssen, August Borsig, Albert Voegler, Alfred Krupp, emil Kirdorf, Fiedrich Flick e George von Schnitzler: se ne devono cercare le radici oltre oceano. I tre principali cartelli industriali di Weimar &#8211; primi beneficiari dei piani di ricostruzione postbellica attuati dagli Stati Uniti -, e cioè quello del carbone e dell&#8217;acciaio, Vereinigte Stahlwerke; quello della elettricità, AEG e Osram, e quello chimico, IG Farben, sono tutti e tre finanziati da Wall Street e tutti e tre, a loro volta, figurano tra i sostenitori di Adolf Hitler: da essi vengono versati al Führer quattrocentomila marchi-oro in vista delle elezioni del 1933 (41). Henry Deterding della Royal Dutch &#8211; Shell &#8211; fa pervenire personalmente al leader tedesco, nel 1922, quattro milioni di fiorini olandesi, con i quali questi acquista il quotidiano Völkischer Beobachter, trasformandolo nel settimanale politico del movimento. Tra il 1929 e il 1933 lo stesso Henry Deterding versa ancora cinquanta milioni di marchi ai nazionalsocialisti e, nel 1934, altri cinquantacinque milioni di sterline (42). Solo considerando il denaro di provenienza americana, Pierre Faillant de Villemarest calcola che i nazisti abbiano ricevuto complessivamente in quattro anni, cioè dal 1929 al 1932, trentadue milioni di dollari (43). I magnati tedeschi, dal canto loro, contribuiscono con duecentocinquantamila marchi, versati da Fritz Thyssen nel 1931 (44), e con un donativo di centomila marchi, offerto da Emil Kirdorf nel 1929; lo stesso Kirdorf nel 1931 riconosce ad Adolf Hitler una &quot;tangente&quot; di cinquanta pfennig per ogni tonnellata di carbone venduta &#8211; la sola Ruhr, l&#8217;anno successivo, ne produrrà settantatré milioni &#8211; e ancora, nel febbraio del 1933, gira sul conto di solidarietà del partito nazionalsocialistico altri seicentomila marchi (45).</p>
<hr />
<p>(1) Pare opportuno ricordare, almeno fra quanti hanno operato nel nostro secolo, il conte Léon de Montaigne de Poncins, nato a Civens, in Francia, nel 1897 e deceduto a Tolone nel 1975; e padre Denis Fehey C. S. Sp., nato a Kilmore, in Irlanda, nel 1883 e morto a Dublino nel 1954.   <br />(2) Cfr., in particolare, la fondamentale enciclica di Leone XIII Humanum genus (nuova trad. it. in Cristianità, anno XII, n. 110-111, giugno-luglio 1984) e la nozione di &quot;corpo mistico del diavolo&quot; presente nella teologia cattolica fino dalla patristica (cfr. Sebastianus Tromp S.J., Corpus Christi quod est Ecclesia. Introductio generalis, 2a ed. riveduta e aumentata, Università Gregoriana, Roma 1946, pp. 160-166.    <br />(3) Cfr., tra i numerosi volumi di questo autore, Antony C. Sutton, Wall Street and the Rise of Hitler, &#8217;76 Press, Seal Beach (CA) 1976; Idem, Wall Street and the Bolshevik Revolution, Arlington House, New Rochelle (NY) 1974; Idem, Wall Street and Franklin Delano Roosevelt, ibid., 1975. Ha fatto a suo tempo stato di queste ricerche Roberto de Mattei, Rivoluzione d&#8217;Ottobre e supercapitalismo, in Cristianità, anno V, n. 24, aprile 1977; e Idem, Wall Street e le fonti finanziarie del nazional-socialismo, ibid., anno V, n. 28-30, agosto-ottobre 1977.    <br />(4) Pierre Faillant de Villemarest, Les sources financières du communisme. Quand l&#8217;URSS était l&#8217;alliée des nazis, 2a ed. CEI &#8211; la lettre d&#8217;information, Cierrey 1984, pp. 258; e Idem, Les sources financières du nazisme, ibid., 1984, pp. 96. Le due opere, di diversa mole, hanno una storia: nel marzo del 1984 usciva un volume dal titolo, scelto dall&#8217;editore, Quand l&#8217;Urss était l&#8217;alliée des nazis, pubblicato da Crémille-Framont, Ginevra-Parigi. Poiché in esso sempre l&#8217;editore aveva soppresso un intero capitolo &#8211; e precisamente quello dedicato alla descrizione dettagliata delle fonti finanziarie del nazionalsocialismo e intitolato I padrini mondialisti del nazismo &#8211; e aveva ridotta la introduzione a poche righe insignificanti, l&#8217;autore ha proceduto alla ristampa dell&#8217;opera a cura del CEI, il Centre Européen d&#8217;Information e de la lettre d&#8217;information, restaurando il titolo originale e facendola seguire da un secondo volume &#8211; di dimensioni assai ridotte rispetto al primo &#8211; con le due parti &quot;censurate&quot; riprodotte in integro.    <br />(5) P. Faillant de Villemarest, dopo avere fatto parte della Resistenza militare e &#8211; dopo il 1945 &#8211; delle forze di occupazione francesi in Germania come membro dei servizi di sicurezza militari, esordisce nel giornalismo nel 1951, specializzandosi in cronache e studi sui retroscena politici e diplomatici internazionali. I suoi articoli appaiono sui principali quotidiani e periodici francesi &#8211; Le Figaro, Combat, L&#8217;Aurore, Paris-Presse -, belgi, tedesco-occidentali, svizzeri, statunitensi, turchi, giapponesi e del Sud-Est asiatico. Ha pubblicato finora dodici libri di vario argomento. È membro del pool di quaranta esperti stranieri che, con gli omologhi americani, formano l&#8217;apparato dell&#8217;United States Strategic Institute di Washington. Nel 1970 fonda il CEI, il Centre Européen d&#8217;Information, e inizia a pubblicare la lettre d&#8217;information che, con cadenza trisettimanale, raggiunge abbonati di diciassette paesi, aggiornandoli con notizie di carattere riservato su quanto avviene negli ambienti politici ed economici internazionali, con particolare riguardo all&#8217;URSS e al mondo comunistico in generale. Nel 1983 dà vita alla CIRPO, la Conférence Internationale des Résistances en Pays Occupés, con l&#8217;obiettivo di coordinare e di sostenere propagandisticamente le diverse organizzazioni di opposizione ai regimi comunistici sempre più numerosi nel mondo. A conclusione del convegno su Le Resistenze dimenticate, organizzato dalla CIRPO e dal CEI, in collaborazione con Alleanza Cattolica e con Cristianità e svoltosi a Milano il 1° dicembre 1984, si è costituita una CIRPO-Italia (cfr. Cristianità, anno XII, n. 115, novembre 1984, e ibid., anno XII, n. 116, dicembre 1984). P. Faillant de Villemarest collabora regolarmente a Cristianità, nonché all&#8217;autorevole rivista svizzera L&#8217;impact suisse.    <br />(6) L&#8217;esempio più clamoroso di questa rete tesa dai potentati finanziari sul capo dei governi è quello dei fratelli Warburg, legati alla banca Kuhn, Loeb &amp; C. Uno di essi, Paul Moritz, resta negli Stati Uniti; un altro, Max, si installa ad Amburgo e si pone in relazione con un altro fratello, Felix, diventato consigliere del Kaiser a Berlino; un quarto fratello, James, si stabilisce a Londra. Il giro mentale di questa famiglia ci viene rivelato da James Warburg quando, nel 1932, afferma: &quot;Occorre promuovere una economia pianificata e socialistica e, poi, integrarla in un sistema socialistico di dimensioni mondiali&quot; (P. Faillant de Villemarest, Les sources financiéres du communisme. Quand l&#8217;URSS était l&#8217;alliée des nazis, cit., pp. 56-57).    <br />(7) Alcune figure dell&#8217;establishment liberal americano ostentano pubblicamente simpatia per il socialismo marxistico e vengono chiamati i &quot;bolscevichi americani&quot;. Tali furono John Reed, lo storico comunista della Rivoluzione d&#8217;Ottobre; F. A. Vanderlip, presidente della National City Bank; William Boyce Thompson, direttore del Federal Reserve Board; Charles F. Crane, uno dei dirigenti della Westinghouse (cfr. ibid., pp. 54-65 passim).    <br />(8) Citato ibid., p. 54, riprendendo Jacques Bordiot, L&#8217;Occident démantelé, Librairie Française, Parigi 1970.    <br />(9) Washington Post, 2-2-1917, citato ibid., pp. 58 e 84. Su questa strana missione umanitaria &#8211; composta da circa trenta persone, delle quali solo cinque erano medici e due infermieri, e il resto era costituito da emissari di Wall Street &#8211; cfr. ibid., pp. 87-88.    <br />(10) Cfr. ibid., p. 58.    <br />(11) La Guaranty Trust Company di J. P. Morgan dà vita alla American International Corporation, cui partecipa l&#8217;assicuratrice Equitable Life della famiglia Rockefeller, Otto Kahn della banca Kuhn, Loeb &amp; C, crea la &quot;Lega per una democrazia industriale&quot;, mentre da ambienti legati alla General Electric nasce la &quot;Lega per l&#8217;aiuto e la cooperazione con la Russia&quot;, della quale fa parte anche Henry Ford; e, ancora, nel grattacielo di Broadway hanno sede la Dupont de Nemours, la Ingersoll Rand, la National City Bank. Legato agli ambienti dei Rockefeller &#8211; suo padre è direttore della banca tedesca della Equitable Life &#8211; è il futuro ministro delle finanze del Terzo Reich, Hjalmar Horace Greely Schacht: cfr. ibid., pp. 60-61.    <br />(12) Cfr. ibid., pp. 63-64.    <br />(13) Aleksandr Solzenycyn, Lenin a Zurigo, trad. it., Mondadori, Milano 1976.    <br />(14) Cfr. P. Faillant de Villemarest, op. cit., p. 80.    <br />(15) Cfr. A. Solzenycyn, op. cit.; Michael Pearson, Il treno piombato, trad it., Sperling &amp; Kupfer, Milano 1976.    <br />(16) Cfr. le rivelazioni del rivoluzionario russa Vladimir Burtzev, passato in Occidente negli anni Venti, riportate in P. Faillant de Villemarest, op. cit., p. 68.    <br />(17) Cfr. ibidem.    <br />(18) Cfr. ibid., p. 76.    <br />(19) Le truppe della Intesa presenti in territorio russo durante la guerra civile hanno combattuto solo in due casi: per allontanare i giapponesi dall&#8217;Estremo Oriente russo, dove si erano infiltrati approfittando del vuoto di potere successivo alla Rivoluzione d&#8217;Ottobre, e per difendere le rappresentanze diplomatiche occidentali nell&#8217;infuriare della lotta; non vi fu mai alcuno scontro con l&#8217;Armata Rossa, né, tanto meno, diedero mai appoggio alle armate &quot;bianche&quot; (cfr. ibid., p. 101).    <br />(20) Cfr. ibid., pp. 106-107.    <br />(21) Cfr. ibid., p. 104.    <br />(22) Cfr. ibid., p. 107.    <br />(23) Cfr. ibid., p. 109.    <br />(24) Cfr. ibid., p. 108.    <br />(25) Cfr. ibid., pp. 108-109.    <br />(26) Cfr. ibid., p. 111.    <br />(27) Così si espresse Thomas Watson, direttore della IBM, nel 1933, durante un ricevimento in onore di Maksim Litvinov, ministro degli Esteri di Stalin, organizzato al Waldorf Astoria di New York (cfr. ibid., pp. 113-114).    <br />(28) Cfr. ibid., p. 176.    <br />(29) Cfr. ibid., p. 182.    <br />(30) Cfr. ibid., pp. 196-197.    <br />(31) Cfr. ibidem.    <br />(32) Cfr. ibid., p. 198.    <br />(33) Ovviamente ciò vale per il vertice dei due movimenti: alla base la lotta tra le squadre nazionalsocialistiche e i militanti comunisti infuria più dura e sanguinosa che mai, causando ventinove morti nei due campi nell&#8217;arco di diciotto mesi tra il 1930 e il 1931, e 82 morti nel 1932; cfr. ibid., p. 213.    <br />(34) Nel 1941 Adolf Hitler non volle ascoltare i consigli di Boris Bajanov &#8211; segretario personale di Stalin e archivista del Politburo dal 1920 al 1928, fuggito in Occidente e arrestato dalla Gestapo nei dintorni di Parigi dopo la occupazione &#8211; che consigliava: &quot;Occorre che voi costituiate un governo russo in esilio e un esercito di liberazione perché se farete la guerra contro il comunismo, il popolo sarà dalla vostra parte. Ma se farete la guerra alla Russia, il popolo sarà contro di voi [...]&quot;. Hitler replicò: &quot;Un governo russo non è nemmeno in questione: la Russia sarà una colonia tedesca, amministrata da tedeschi [...]&quot; (cfr. ibid., p. 204. Si tratta di dichiarazioni raccolte dall&#8217;autore).    <br />(35) P. Faillant de Villemarest cita un rapporto del prefetto di polizia di Berlino che afferma: &quot;Negli ultimi anni, i vecchi membri del fronte rosso sono passati in massa alle S. A. Parecchi capi attuali nazisti sono comunisti. A Berlino, secondo informazioni di polizia raccolte da me, le sezioni di assalto naziste contavano (nel 1933) fino al 50% di ex comunisti. Ed è perciò che i nazisti agiscono, nei loro colpi di mano, seguendo gli stessi metodi dei comunisti. I nazisti assorbirono i gruppi terroristici [...]&quot; (cfr. ibid., p. 215).    <br />(36) Cfr. ibid., p. 225.    <br />(37) Cfr. ibidem.    <br />(38) Questi, al processo di Norimberga, alluse nella sua deposizione al fatto che, a suo parere, il nazionalsocialismo fosse stata una esperienza di socialismo dirigistico del tutto analoga al New Deal americano, e lanciò, in sostanza, un avvertimento che, se sfuggì ai giudici non-iniziati, non mancò di arrivare certamente ai &quot;padrini&quot; del nazionalsocialismo stesso, tanto americani che sovietici, e servì altrettanto certamente a evitare il capestro a Hjalmar Schacht (cfr. ibid., pp. 199-200).    <br />(39) Inglese (1855-1927), genero di Richard Wagner, dottrinario del pangermanesimo, fu consigliere di Guglielmo II; Adolf Hitler lo considerò il fondatore spirituale del Terzo Reich (cfr. ibid., p. 129).    <br />(40) I veri nomi di questi due personaggi sono, rispettivamente, Alexander &#8211; in gaelico, Alisteir &#8211; Crowley, nato a Manchester nel 1875 e morto a Hastings nel 1947; e Timoteo-Ignazio Trebitsch, nato a Paks, in Ungheria, nel 1879 e morto a Shangai nel 1943, il cui secondo cognome &quot;Lincoln&quot; venne aggiunto dopo l&#8217;ingresso del soggetto nella Chiesa anglicana. Cfr. l&#8217;operetta divulgativa di Werner Gerson, Le nazisme société secrète, Éditions J&#8217;ai lu, Parigi 1976, particolarmente i cenni biografici contenuti nelle appendici B) e D).    <br />(41) Cfr. P. Faillant de Villemarest, Les sources financières du nazisme, cit., p. 24.    <br />(42) Cfr. ibid., pp. 25-26.    <br />(43) Cfr. ibid., p. 28.    <br />(44) Cfr. ibid., p. 38.    <br />(45) Cfr. ibid., pp. 40-41.</p>
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