Dialog Improvement Plan 2007

 

Prima di iniziare a discutere i punti sotto vorrei chiarire lo stato d’animo con cui mi accingo a dare il mio contributo.

Io non credo che quanto dirò in questa riunione sarà letto da nessuno; o meglio, credo che sarà letto da persone che non hanno nessuna intenzione di cambiare nulla.

Credo che quest’iniziativa sia di facciata, come lo è il codice etico e tutte le altre belle parole che quest’azienda ci propina in diversi modi (cartelli,mail,brochure…etc).

Ed allora perchè sforzarmi? Perchè io per natura sono ottimista e spero, spero di riuscire a smuovere le coscienze di chi mi legge, di chi mi ascolta, di qualcuno che ha il potere di cambiare qualcosa, ed anche perchè….fare qualcosa è meglio che non fare nulla,la peggiore cosa che potrei fare e non fare nulla.

 

E’ più di un anno che inoltro le mie lamentele, usando i canali convenzionali, e non posso credere che il risultato delle mie lamentele sie questo!

Non posso credere che il fior fiore della dirigenza di questa azienda chieda a me cosa fare.

Non posso credere di dover fronteggiare una burocrazia così ottusa in un’azienda che a parole vuole tendere all’eccellenza.

In verità, inizia a farsi strada dentro di me l’idea, che le inerzie burocratiche siano dolose; credo che siano un ottimo modo per liberare i suoi esecutori dal compito delle responsabilità dei suoi risultati e delle sue ripercussioni.

Affronto una lunga catena di burocrati e di regole, resa lunga ad arte per:

  • In primo luogo far fluttuare le responsabilità lungo questa catena.
  • per conferire al dovere di attenersi agli ordini una forza assoluta e irresistibele: chi mai potrà fronteggiare tutta questa gente? Chi mai può sperare di farcela?

 

Concludo questo prologo affermando che quest’azienda è malata di burocrazia,è malata di una burocrazia che esige conformità alla regola e non al giudizio morale, quest’azienda ha un forte ritardo morale.

 

Detto questo cercherò di riempire l’nsimo Modulo, con la dovizia che merita un Modulo:

 

  1. Motivation (ad es. ci si sente gratificati, stimolati, con che spirito si affrontano nuovi progetti, si è soddisfatti dalle possibilità di crescita? ….)

 

Non mi sento assolutamente motivato, come potrei esserlo considerata la mia RAL? (vi ricordo che io vivo e lavoro in Lombardia e non in Ruanda) Considerato che sono 8 anni che svolgo il medesimo lavoro e vedo che solo i raccomandati fanno strada?

Come posso esserlo in un’azienda che non fa formazione? O meglio in un’azienda dove il mio dirigente decide di consumare il budget per la formazione per lui e per i suoi 2 o 3 raccomandati.(in tre anni io ho fatto solo un corso, molti mie colleghi nessuno)

Affronto i nuovi progetti sotto il ricatto della mia morale; perchè io comunque sento di avere delle responsabilità verso quest’azienda ingrata e l’azienda lo sa…ci conta su questo..ci guadagna quei pochi pidocchiosissimi soldi che dovrebbe darmi per avere una RAL paragonabile a quella di altre persone di pari esperienza in quest’azienda. (per non parlare di gente che non è paragonabile nè per titoli accademici e ne per esperienza e che prende stipedi che io mi sogno).

Si è soddisfatti delle possibilità di crescita????? Ma quali????? Io le uniche possibilità di crescita le vedo per i raccomandati: fa nulla se ci fanno perdere l’unico cliente che abbiamo, fa nulla se sono ignoranti, fa nulla se sfasciano tutto quello che toccano; tanto ci sarà sempre un fesso sottopagato che metterà a posto le cose, ed ovviamente il raccomandato di turno starà li pronto a prendersi il merito.

 

 

  1. Cooperation (troviamo aiuto dai colleghi, sappiamo identificare facilmente le interfacce necessarie e si mostrano sempre efficaci? …)

 

Ho letto sulla Intranet che questo è il punto su cui intende lavorare HR. E guarda un po’….è proprio quello che non manca. Tolti quei 4 o 5 raccomandati e gradassi in quest’azienda si lavora bene, c’è molta gente in gamba e si coopera benissimo. Ma non mi meraviglio che HR abbia sbagliato così clamorosamente…è l’nsima prova della loro miopia, della loro distanza della realtà.

 

  1. People retention (pensiamo che potremmo stare meglio in un altra azienda, ci sentiamo apprezzati in ///, la nostra professionalità è valorizzata? …)

 

Io sto mandando curriculum a raffica, se ancora non sono andato via è perchè il mercato è fermo.

Io non sono assolutamente apprezzato, anzi credo che la dirigenza di Ericsson si stia adoperando per farmi lasciare il mio posto di lavoro,sono una persona scomoda perchè parla e sopratutto perchè pensa; lo ha fatto con atti di demansionamento e mobbing.

 

  1. Sound health situation (siamo soddisfatti dalla postazione di lavoro, i servizi offerti dall’azienda sono adeguati, i colleghi hanno senso civico, l’atmosfera è serena, gestiamo i carichi di lavoro e lo stress è controllato? …).

 

Strumentazione e postazione di lavoro adeguata, anche la macchina del caffè non è male.

I colleghi hanno senso civico? Non tutti come ben sapete…ma come dicono a Roma…MA CHE TE LO DICO A FA’?

 

(M.Miccolis)

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