Il de profundis della tanto decantata – a parole – meritocrazia

L’abolizione della selezione per meriti sostituita da quella per cooptazione collusiva e per fedeltà sta creando una società di sudditi,cortigiani e giullari,riportando indietro l’orologio della storia e precludendo ai poveri onesti qualsiasi possibilità di riscatto sociale. Il merito infatti è l’unica carta che hanno i poveri per riscattarsi.
Al vertice della piramide economico-finanziaria, insieme a imprenditori capaci che rischiando producono ricchezza per se stessi e il Paese, occupano posti strategici anche tanti esponenti di un capitalismo contemporaneo senza meriti e correzioni legali,sociali etiche.Una classe di nuovi ricchi spesso senza tradizioni culturali, e senso di responsabilità, avida e selezionata solo dal denaro,comunque sia stato realizzato.
….Negli ultimi 10 anni,in Italia,i profitti delle imprese sono cresciuti dell’87% mentre i salari solo del 13%. In italia oggi ci sono i salari più bassi d’europa…

(eppure il costo del lavoro aumenta perchè?)

…Venti anni fa lo scarto tra la remunerazione dei dipendenti e quella dei massimi dirigenti era di 1 a 40;mentre oggi è passato da 1 a 400!!!

Ed è la ragione per cui il potere non gode ormai di nessun rispetto sociale…..

(Il ritorno del Principe – Scarpinato – Lodato)

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