Lo stato e la Coscienza Individuale (A.Einstein):

Vorrei sottoporre all’attenzione, di chi ha la pazienza di leggermi, un articolo molto interessante comparso in Science nel 1950 e scritto da A.Einstein. L’articolo è una lettera aperta alla “Society for Social Responsability in Science”.
Credo che in quest’epoca di rilassamento morale ed etico sia quanto mai attuale, e d’ ispirazione.

Lo stato e la Coscienza Individuale (A.Einstein):

Cari amici Scienziati,
è in verità un antico problema quello di stabilire quale debba essere il comportamento dell’individuo allorché il governo o la società gli impongono o si aspettano da lui un atteggiamento che è contrario alla sua coscienza. E’ facile dire che l’individuo non può essere considerato responsabile degli atti compiuti sotto la minaccia della forza, dal momento che l’individuo dipende completamente dalla società nella quale vive e della quale deve perciò accettare le norme.

Ma l’esatta formulazione di quest’idea dimostra facilmente fino a che punto un tale concetto contraddica il nostro senso della giustizia.

La coercizione esterna può in una certa misura ridurre la responsabilità dell’individuo,non mai cancellarla. Al processo di Norimberga quest’idea fu di per se considerata evidente. Tutto ciò che nelle nostre istituzioni, leggi e costumi ha un valore morale può essere riferito all’interpretazione che innumerevoli individui danno al senso di giustizia.

Le istituzioni non hanno valore, in senso morale, quando esse non si fondino sul senso di responsabilità degli esseri viventi.

Lo sforzo di risvegliare e rafforzare questo senso di responsabilità dell’individuo è un importante servigio reso al genere umano.
Nei nostri tempi gli scienziati e gli ingegneri hanno una particolare responsabilità morale, giacché lo sviluppo dei mezzi militari di distruzione di massa si trova all’interno della sfera delle loro attività.
Io credo perciò che la creazione di un’Associazione per la responsabilità sociale della scienza viene incontro ad una reale esigenza. Attraverso la discussione dei problemi relativi, quest’associazione renderà più facile al singolo di chiarire le proprie idee e giungere ad una personale presa di posizione. L’aiuto reciproco è essenziale a coloro che affrontano difficoltà per eseguire la propria coscienza.

E l’articolo finisce qui,
io estendo l’invito di Einstein diretto alla comunità scientifica a tutti. Ogni uno di noi, nell’ambito della sua sfera d’azione nella vita pubblica e lavorativa, ha il dovere morale di opporsi al compromesso e a tutto ciò che no è eticamente corretto.

Anche se così funzionano le cose in Italia; se no iniziamo a dire no, le cose in Italia funzioneranno sempre nella stessa maniera.

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