Perchè Berlusconi e Bossi vogliono che sia il Popolo ad eleggere i Giudici

 

di Mauro Miccolis

Innanzi tutto vorrei premettere che quanto sto per esporre è frutto delle lucide considerazioni fatte da Bruno Tinti, che è stato Procuratore aggiunto presso la Procura di Torino. E’ che potete trovare per intero su “La Questione Immorale” di Bruno Tinti ( sottotitolo :  Perchè la Politica vuole controllare la magistratura). Segue un mio breve riassunto.

Nomina dei Giudici per concorso

I nostri Padri Costituenti si posero il problema: Come garantire che un Giudice svolga il proprio compito senza condizionamenti? Come possiamo essere sicuri che diano ragione ad un povero Cristo se ha ragione, invece che al ricco di e/o potente di turno?

Come tutti sappiamo, in Italia Giudici e Magistrati, che ringraziando Dio, significa ancora Giudici e Pubblici Ministeri, vengono nominati con un concorso.

Studiano tantissimo, affrontano tre prove scritte, se le superano affrontano gli orali. I Padri costituenti, che la sapevano lunga sulle tentazioni dell’uomo, hanno ritenuto a ragione, che questo fosse il miglior modo per rendere impossibile che un raccomandato diventi Giudice.

Gli scritti sono anonimi, ed ad ogni concorso si presenta un numero di candidati elevatissimo per i posti a disposizione. E’ vero che passati gli scritti il candidato assume un volto, e quindi adesso si che sarebbero possibili le raccomandazioni; ma è innegabile che questo meccanismo almeno ci preserva dall’avere Giudici ignoranti. Cosa che invece non avviene in politica, dove oggi dilaga l’ignoranza più cupa e bestiale.

La Costituzione in Difesa dei Magistrati e dei Cittadini

La Parte della Costituzione Italiana, relativa al sistema Giuridico, che proprio non piace a Bossi e Berlusconi è la seguente:

Articolo 106 – Le nomine dei magistrati hanno luogo per concorso.

Articolo 104 – La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere.

Articolo 105 – Spettano al Consiglio superiore della magistratura, secondo le norme dell’ordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati.

Articolo 107 – I magistrati sono inamovibili. Non possono essere dispensati o sospesi dal servizio né destinati ad altre sedi o funzioni se non in seguito a decisione del Consiglio superiore della magistratura, adottata o per i motivi e con le garanzie di difesa stabilite dall’ordinamento giudiziario o con il loro consenso.

I nostri Padri Costituenti, con questi quattro articoli hanno messo al sicuro la Giustizia Italiana.

L’articolo 106 ci preserva dall’avere Giudici ignoranti ( a tal proposito mi chiedo, se non sia arrivato il momento di chiedersi, se sia il caso di estendere i concorsi pubblici anche per gli incarichi Politici ai vari ministeri), e raccomandati, in grande quantità come accade in parlamento.

L’articolo 104 consente ad un povero cristo qualsiasi che ha ragione, di avere ragione anche contro l’amministratore delegato di una Multinazionale, se questi ha torto.

L’articolo 105-107 consenta ai magistrati di essere autonomi e indipendenti; nessuno può dire a loro come devono lavorare o giudicare una persona; nessuno gli può dire assolvi questo e condanna quest’altro. In questo modo i Giudici, come vuole la Costituzione Italiana sono soggetti solo alla Legge.

Una volta chiari tutti questi meccanismi di difesa, è palese il Perchè a Bossi e Berlusconi non piacciono.

Secondo la tribù leghista-berlusconiana, solo con una magistratura eletta dal popolo si avrà garanzia di processi corretti e equi, spesso asseriscono che anche in America è così, e che così facendo viene garantita l’indipendenza della magistratura.
Peccato che l’anomalia tutta italiana stravolgerà questa considerazione. Vediamo come:
Un giudice che decide di “candidarsi” dovrà necessariamente farsi una campagna elettorale,e dovrà reperire fondi. Fondi che possono essere garantiti soprattutto da grandi potentati economici.
Poniamo che l’azienda XYZ che produce scarti industriali tossici appoggi e finanzi la campagna elettorale del giudice WKQ. WKQ viene eletto grazie ad un massiccio uso dei media e della pubblicità. Grazie a quei soldi WHJ manderà un opuscolo nelle case degli italiani in cui dirà di garantire rispetto ambientale, lotta alla corruzione e via dicendo.
Dopo alcuni anni e alcuni morti, un gruppo di cittadini farà causa alla XYZ accusandola di aver provocato morti sul territorio a causa degli scarti della stessa. E si troverà davanti il giudice WKQ. La campagna elettorale è stata finanziata dalla XYZ, e WKQ necessariamente dovrà tenere conto di questo. Il tutto potrà garantire al “popolo” un processo equo?

Di rimando potremmo avere giudici che, davanti a cause insensate mosse da gruppi di cittadini contro singoli, daranno ragione ai cittadini solo per garantirsi un serbatoio di voti.
Logicamente viene anche da chiedersi, cosa potrà offrire un magistrato in più rispetto ad un altro se non il giudizio in conformità della Costituzione e delle leggi italiane? Forse potranno iniziare a promettere che alcuni perseguiteranno più i clandestini rispetto ai corrotti? Che si comporteranno con maggior durezza con chi guida in stato di ebbrezza rispetto a chi compie reati di associazione mafiosa? Ma tutto ciò garantisce il rispetto dell’Art. 3. della Costituzione “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge”?
Troppo pericoloso mettere nelle mani dei cittadini italiani l’elezione di un giudice, data la totale impossibilità informativa e tecnica di aver in mano strumenti per giudicare l’operato di un giudice.
Il corpo della magistratura presenta svariate imperfezioni e anomalie che tuttavia non potranno essere risolte con un elezione diretta da parte del popolo.

Giù le mani dalla Costituzione!

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