Il momento degli onesti

Ieri sera discutevo con la mia amica Sara, i contenuti di un video che abbiamo pubblicato entrambi nelle rispettive home.
Il video è il seguente : http://www.youtube.com/watch?v=JrEAVPDckkY
I ragazzi del Liceo Scientifico di Rosarno,durante il corteo antirazzista, hanno cercato di esporre uno striscione anti-mafia
ma sono stati bloccati da una parte del corteo. Lo striscione recava la scritta: Speriamo di poter dire un giorno "C’era una volta la mafia".

Nel video si vede un vero e proprio atto intimidatorio, nei confronti di una ragazzina di liceo e dei suoi compagni; una palese violazione della libertà di espressione, insomma la prova che in Italia non c’è democrazia, ma si vive nella "Prepotenza", volendo usare un eufemismo. Ho provato un dispiacere profondo per quei ragazzini, perchè ho assistito al loro chinare il capo; forse il primo, forse il primo di una lunga serie.
<<"Non dovevano" ho commentato io…."Non dovevano aver paura di avere coraggio".>>
La mia amica Sara è nata in quella zona, è calabrese, e mi ha risposto :<<Mauro quelle persone non sono "Prepotenti", sono qualcosa di peggio>>.
Ed io ho risposto :<< Ti sbagli Sara sono solo dei Prepotenti, e la gente deve capire che sono una minoranza; se ci mettiamo tutti d’accordo, se ci ribbelliamo tutti i prepotenti perdono>>.
E Sara, dolcemente, con tono quasi materno mi ha risposto :<< Vedi Mauro… è qui che ti sbagli. Non è vero che i "Prepotenti" sono una minoranza, gli italiani sono tutti così! E’ la mentalità degli Italiani che è Mafiosa, ogni italiano per ottenere quello che gli serve (un posto di lavoro,la casa popolare,un esame clinico etc.) è disposto a prevaricare leggi e il prossimo.>>
E su questo non ho quasi replicato.
E’ vero noi Italiani siamo così.
Anzi siamo quasi tutti così,ma non tutti!
C’è una fetta di Italiani,secondo me consistente, integerrima.Poi c’è una parte di italiani,altrettanto consistente, che cammina sul confine tra il bene e il male; tra la legalità e l’illegalità, e spesso qualcuno di questi attraversa questo confine,mosso dall’esigenza più che da egoismo.Poi ovviamente ci sono i criminali abituali.
Se si vuole vivere in un paese democratico, cioè in un paese dove la Mafia è una minoranza, è a questo che gli italiani devono rinunciare.Si deve rinunciare al favoritismo, (Atteggiamento di chi favorisce una persona danneggiandone altre); l’italiano deve sviluppare il rispetto per gli altri.
Se vogliamo cambiare il paese dobbiamo cambiare noi; non dobbiamo attendere l’uomo della provvidenza,cioè chi millanta di poter risolvere tutto!!!
Tocca ad ogni uno di noi,nella sfera d’azione quotidiana,agire ed operare per la legalità.
Ovviamente per avere questo cambiamento, serve anche un forte impegno politico: bisognerebbe intervenire anche a livello educativo, introducendo nelle scuole corsi di etica, e nelle università di deontologia professionale.
Quelli che ho appena esposto, credo siano concetti condivisibili da tutte le persone oneste : Da destra a Sinistra, non sono, e non devono essere un valore di un unico partito.
Da quello che vedo e che leggo, sento che in italia si è creato un nuovo strato sociale,trasversale ai vari schieramenti politici e verticale nei strati sociali storicamente conosciuti. Questo nuovo strato sociale è quello degli onesti; che ancora non è rappresentato sufficientemente in parlamento, che rivendica un ruolo più importante, e perchè no? di comando nella società. La storia insegna che gli strati sociali non rappresentati … alla fine insorgono, fanno le rivoluzioni.
Chi sa, magari ….. è arrivato il momento degli onesti.  giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 11.14

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