Eolico sulla Murgia l’ombra della «P3», Sempre più complessi i risvolti dell’inchiesta «Ventus»

 

pubblicata da Mauro Miccolis il giorno martedì 20 luglio 2010 alle ore 20.35

Mauro Miccolis: Mettiamo un palmo sopra gli occhi per proteggerci dall’abbagliante luce dell’eolico pugliese, ed ecco delinearsi qualche ombra dietro i successi cantati dal sommo poeta.
di COSIMO FORINA

• SPINAZZOLA. Per chi e per cosa girano le pale eoliche. La nuova loggia massonica denominata “P3” figliastra della più nota “P2” passa o è passata con i suoi interessi anche dalla Murgia? L’interrogazione parlamentare dall’Italia dei Valori, firmatari gli onorevoli: Pierfelice Zazzera,Fe d e r i c o Pa l o m b a , Ignazio Messina, Leoluca Orl a n d o, Domenico Scilipoti e Antonio Borghesi, presentata alla Camera dei Deputati nel “Question Time” sull’eolico, con riferimento all’inchiesta “Ve n t u s ” condotta dal Comando Forestale di Gravina, interessate le città di Minervino Murge e Spinazzola e all’inchiesta “Eolo”, Mazzara del Vallo, che vedeva anche alcuni imprenditori operanti sulla Murgia, arrestati, aveva portato il ministro per il rapporto con il parlamento Elio Vito a rispondere che: «il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha chiesto recentemente alle procure di Roma, Cagliari, Bari e Palermo elementi in merito alle infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti per l’eolico».
«Le prime tre procure, riferiva il ministro Vito, hanno evidenziato l’attualità degli accertamenti in corso e la necessità di mantenere il segreto investigativo». Dal 15 maggio il governatore della Sardegna Ugo Cappellacci risulta essere indagato nell’inchie – sta della procura di Roma sugli appalti per l’energia eolica nell’isola. A Roma, nella medesima inchiesta, sono indagati anche il coordinatore del Pdl Denis Verdini, costruttore Arcangelo Martino, il giudice tributario Pasquale Lombardi, il direttore dell’Arpas Ignazio Farris, il consigliere provinciale del Sulcis Pinello Cossu, il commissario dell’Autorità d’ambito Fran – co Piga e l’uomo d’affari Flavio Carboni. E cosa c’entra la Murgia con questo terremoto politico giudiziario che vede attive sette procure compresa quella dell’antimafia, nonché la commissione parlamentare antimafia, che sta sconquassando l’Italia e con gli arresti susseguiti a quella data con l’accusa della violazione degli articoli 1 e 2 della legge Anselmi? Nel primo si afferma che si «considerano associazioni segrete e come tali vietate dall’articolo 18 della Costituzione quelle che, anche all’interno di associazioni palesi, occultando la loro esistenza ovvero tenendo segrete congiuntamente finalità e attività sociali, ovvero rendendo sconosciuti, in tutto o in parte ed anche reciprocamente, i soci, svolgono attività diretta ad interferire sull’esercizio delle funzioni di organi costituzionali, di amministrazioni pubbliche, anche ad ordinamento autonomo, di enti pubblici, anche economici, nonché di servizi pubblici essenziali di interesse nazionale». A fare da filo conduttore in questa intricata vicenda è apparso Luigi Franzinelli in stretto contatto con Carboni, noto per avere piantato pale e impianti eolici in mezza Italia, Murgia inclusa. La sua storia giudiziaria, come ricostruito nell’interrogazione dell’Idv, parte nel febbraio dello scorso anno nell’ambito dell’indagine “Eolo”, quando venne arrestato insieme al consigliere comunale di Mazara del Vallo, Vito Martino (Forza Italia), a Giovan Battista Agate, con precedenti, di Mazara del Vallo, fratello del boss Mariano Agate; a Melchiorre Saladino, imprenditore di Salemi, ritenuto vicino al boss latitante Matteo Messina Denaro; a Giuseppe Sucameli, architetto del Comune di Mazara del Vallo, già detenuto per associazione mafiosa. L’accusa per Franzinelli, in qualità di socio della Sud Wind srl, era di aver presentato nel trapanese progetti per la realizzazione di parchi eolici, versando somme di denaro e regalando auto a politici e impiegati comunali. Il gup di Palermo Daniela Troja lo ha condannato a 2 anni con rito abbreviato. Fino all’ar resto del faccendiere Flavio Carboni, del geometra Pasquale Lombardi, ex esponente della DC e dell’imprenditore Arcangelo Martino per violazione della legge Anselmi ed per altri reati, si è solo pensato che nell’af – fare vento ad avere interesse era politica e mafia. Ora gli italiani guardando le pale girare si pongono altre inquietanti domande: stanno producendo anche interessi per logge segrete che mirano a destabilizzare gli interessi e le regole dello Stato?
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