Lettera,mai ricevuta, di un comandante rivoluzionario:

pubblicata da Mauro Miccolis il giorno domenica 21 novembre 2010 alle ore 15.40

(M.Miccolis): O oggi NOI risorgiamo come popolo, oppure perderemo i nostri diritti, giorno dopo giorno,uno dopo l’altro, e per sempre!!Chi ed in quale momento ha deciso, che il profitto è più importante del diritto alla vita di noi italiani?

Chi ed in quale momento ha deciso, di espropriare i cittadini  della propria dignità,togliendoci il lavoro?

Stiamo scivolando sempre più in basso, amici miei,credetemi; e sta a noi decidere se rimanerci,abbassare il capo, farci calpestare o uscirne fuori.

In Italia ormai non c’è più democrazia, non vige più nessuna legge, c’è solo la legge del più forte, che ogni giorno vediamo applicare con arroganza,dai ricchi capitalisti e politici corrotti.

Chi ci guida non ha alcun merito; gente corrotta, priva di morale e etica,disposta ad ogni genere di compromesso.Non si persegue più il bene della collettività, ma si curano gli interessi di pochi; non ci dobbiamo rassegnare a questo.

Noi ci dobbiamo ribellare, e dobbiamo essere pronti anche allo scontro, per prenderci quello che ci spetta: il diritto di vivere in salute, di respirare aria pulita,di bere acqua gratis, di lavorare, ma soprattutto di avere la sicurezza che chi è al governo pensa al bene della collettività, che ci protegge; non che ruba i nostri soldi, che applica tasse per riempire le tasche di una ristretta cerchia di ricchi imprenditori/trici.

A volte è necessario essere violenti, perché la vita è violenta; si viene al mondo facendo soffrire la propria madre tra il sangue e urla; c’è niente di più violento e allo stesso tempo giusto che venire al mondo? Si guadagna la vita con violenza; e dobbiamo riprenderci la libertà e la dignità con la violenza se necessario.

In ogni scontro, solo chi è pronto a perdere tutto ha la possibilità di vincere,o ottenere qualcosa.

Io non posso chiedervi di combattere e neanche assicurarvi alcuna vittoria; ma una cosa ve la garantisco, se voi riuscirete a trovare il coraggio di mettere in gioco tutto, anche la vita, per un’idea; allora diventerete uomini veri,e da quel momento inizierete a vivere.La vita è il risultato delle nostre scelte, oggi possiamo scegliere di vivere da uomini o scegliere di non vivere.

O oggi NOI risorgiamo come popolo, oppure saremo annientati individualmente per sempre.

ANDIAMO A RIPRENDERCI IL PAESE QUINDI, ANDIAMO A ROMA il 25 Aprile 2011

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