Parlamento Pulito

pubblicata da Mauro Miccolis il giorno lunedì 26 ottobre 2009 alle ore 21.37

[Mauro Miccolis]: A l’eventuale insieme di leggi, che potrebbero dar vita “all’era del parlamento pulito” aggiungerei un gruppo di leggi per punire la menzogna in Parlamento. La libertà di mentire, in parlamento, in televisione…davanti all’elettorato..inficia il meccanismo democratico delle elezioni. Infatti i vari politici, non fornendo informazioni attendibili, in realtà turbano volontariamente l’esito delle elezioni. Per questo motivo la menzogna di un parlamentare o politico in genere, dovrebbe essere perseguita a norma di legge, come un attentato alle istituzioni democratiche.
Parlamento pulito è un’iniziativa politica lanciata il 7 giugno 2005 da Beppe Grillo con lo scopo di sensibilizzare i cittadini italiani riguardo alla presenza nel Parlamento della Repubblica Italiana durante la XIV Legislatura (2001-2006) di 25 condannati in via definitiva.[1] L’iniziativa tuttora si riflette sui componenti della XVI Legislatura.
La motivazione è prevalentemente di carattere morale. Secondo la legge italiana, difatti, il carcere “ha scopo di riabilitazione” e pertanto si presuppone il recupero della dignità morale della persona condannata, una volta scontata la pena. Di diversa lettura è però la partecipazione ad alcune cariche di pubblica utilità (quali Esercito, Polizia, …) le quali richiedono, tra i prerequisiti, di “non avere riportato condanne per delitti non colposi e non essere stati sottoposti a misure di prevenzione” [2]. Ciò imporrebbe dunque, sempre per una questione morale l’obbligo di estendere questi requisiti a classi politiche, in quanto “alte cariche dello stato”.
Caratteristica della lista è il coinvolgimento della maggior parte degli attuali partiti, indicando un fenomeno, per quanto marginale (interessa 19 tra parlamentari ed europarlamentari su di un totale di 1023), presente in entrambi gli schieramenti.

La lista della XIV Legislatura
Forza Italia
Massimo Maria Berruti – Deputato: 8 mesi definitivi per favoreggiamento nel processo sulle tangenti della Fininvest alla Guardia di Finanza (rilasciate dal Manager della Fininvest, Salvatore Sciascia), per aver tentato di depistare le indagini cercando di impedire ai finanzieri arrestati di rilasciare al giudice la propria testimonianza sul caso. [3]
Alfredo Biondi – Deputato ed ex Vicepresidente della Camera dei Deputati (nelle Legislature X, XI, XIII, XIV): 2 mesi patteggiati per evasione fiscale a Genova.[4]
N.B. La sentenza di condanna è stata revocata in data 28 settembre 2001 per intervenuta abrogazione del reato.
Gianpiero Cantoni – Senatore, ex presidente della BNL: 2 anni e 800 milioni di lire patteggiati per corruzione e bancarotta fraudolenta.
Marcello dell’Utri – Senatore: 6 mesi patteggiati per false fatture e falso in bilancio. 2 anni definitivi per false fatture e frode fiscale commessi a Torino nell’ambito della gestione di Publitalia. [5]
Antonio Del Pennino – Senatore: 2 mesi e 20 giorni patteggiati per finanziamento illecito nell’ambito dello scandalo Enimont. 1 anno, 8 mesi e 20 giorni patteggiati per finanziamento illecito della metropolitana milanese.
Walter De Rigo – Senatore: 1 anno e 4 mesi patteggiati per truffa ai danni del Ministero del Lavoro e della CEE per falsi corsi di qualificazione professionale per la sua azienda.
Gianstefano Frigerio – Deputato: 3 anni e 9 mesi per corruzione per le tangenti delle discariche milanesi.[6] 2 anni e 11 mesi per concussione, corruzione, ricettazione e finanziamento illecito in Tangentopoli.
Giorgio Galvagno – Deputato ed ex-Sindaco di Asti: 6 mesi e 26 giorni patteggiati per inquinamento delle falde acquifere, abuso e omissione di atti ufficio, falso ideologico, delitti colposi contro la salute pubblica e omessa denuncia dei responsabili della Tangentopoli astigiana nello scandalo della discarica di Vallemanina e Valleandona.
Lino Jannuzzi – Senatore: 2 anni e 4 mesi per vari casi di diffamazione.
N.B. Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha successivamente graziato Jannuzzi in data 16 febbraio 2005.[7]
Rocco Salini – Senatore ed ex-presidente della commissione del Senato sull’uranio impoverito: 1 anno e 4 mesi di reclusione per falso ideologico e abuso d’ufficio, in seno alla giunta di Teramo (inquisita per uso scorretto di 450 miliardi di € di fondi europei), della quale Salini fu l’unico condannato definitivo.
Vittorio Sgarbi – Deputato: 6 mesi e 10 giorni definitivi per falso e truffa aggravata e continuata ai danni del Ministero dei Beni culturali per produzione di documenti falsi e assenteismo mentre era dipendente del Ministero dei Beni culturali del Veneto. Oltre 1000 € di multa per diffamazione aggravata sulle indagini del pool antimafia di Palermo.[8]
Egidio Sterpa – Deputato: condannato a 6 mesi definitivi nell’ambito dello scandalo dei fondi neri dell’Enimont. [9]
Antonio Tomassini – Senatore, ex-medico chirurgo e responsabile Sanità di Forza Italia: 3 anni definitivi per falso in certificazione per aver alterato la sua cartella clinica, riguardo un intervento di parto da lui attuato in cui la bambina partorita subì gravi lesioni cerebrali. [10]
Alfredo Vito – Deputato: 2 anni patteggiati e 5 miliardi di lire restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli.[11]
UDC
Vito Bonsignore – Eurodeputato: 2 anni definitivi per tentata corruzione per l’appalto dell’ospedale di Asti.[12]
Calogero Sodano – Senatore ed ex-Sindaco di Agrigento: 1 anno e 6 mesi definitivi per abuso d’ufficio finalizzato a favorire i costruttori abusivi in cambio di favori elettorali.
Lega Nord
Mario Borghezio – Eurodeputato: 750 mila lire di ammenda per aver trattenuto per un braccio un ragazzino marocchino di 12 anni[13]. 2 mesi e 20 giorni definitivi in incendio aggravato da “finalità di discriminazione” per aver dato fuoco ai pagliericci di alcuni immigrati extracomunitari che dormivano sotto un ponte del fiume Dora a Torino.[14]
Umberto Bossi – Eurodeputato e Segretario di Partito: 8 mesi definitivi nell’ambito dello scandalo Enimont.[15] 1 anno definitivo dalla Cassazione per affermazioni verbali di istigazione a delinquere in occasione di due comizi della Lega Nord a Bergamo, in cui si incitavano i militanti leghisti a “cacciare i fascisti dal Nord anche con la violenza”. Due condanne definitive per altrettante compiute affermazioni verbali di vilipendio alla bandiera italiana, la prima[16] ad 1 anno e 4 mesi di reclusione con sospensione condizionale della pena, la seconda[17] a una multa di 3 mila € (essendo nel frattempo intervenuta modifica in punto pena del reato all’inizio del 2006 ad opera del III Governo Berlusconi).
Roberto Maroni – Deputato e Ministro dell’Interno: 4 mesi e 20 giorni per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale durante la perquisizione della polizia nella sede leghista di via Bellerio a Milano, per aver morsicato la gamba dell’ufficiale di polizia, dopo la caduta in terra.[18]
DC per le Autonomie
Paolo Cirino Pomicino – Eurodeputato ed ex-UDEUR: 1 anno e 8 mesi definitivi per finanziamento illecito nell’ambito dello scandalo Enimont. 2 mesi patteggiati per corruzione nell’ambito dello scandalo dei fondi neri dell’Eni.[19]
PRI
Giorgio La Malfa – Deputato ed ex-Ministro per le Politiche Comunitarie (a partire dal 22 aprile 2005): 6 mesi e 20 giorni nell’ambito dello scandalo dei fondi neri dell’Enimont.[20]
Socialisti Uniti per l’Europa
Gianni De Michelis – Eurodeputato e Segretario di Partito: 2 anni e 6 mesi patteggiati per corruzione nell’ambito delle tangenti autostradali del Veneto. 6 mesi patteggiati nell’ambito dello scandalo Enimont.
L’Ulivo
La Margherita
Enzo Carra – Deputato: 1 anno e 4 mesi definitivi per false dichiarazioni al PM su tangente Enimont.
Altri
Union Valdôtaine
Augusto Rollandin – Senatore: complessivi 16 mesi e interdizione dai pubblici uffici per abuso d’ufficio per favoreggiamenti in appalti.
XV Legislatura
Casa delle Libertà
Forza Italia
Massimo Maria Berruti: favoreggiamento.
Alfredo Biondi: evasione fiscale (reato poi depenalizzato).
Gianpiero Cantoni: patteggiamento per corruzione e bancarotta fraudolenta.
Marcello Dell’Utri: false fatture, falso in bilancio e frode fiscale.
Lino Jannuzzi: diffamazione aggravata. [22]
Giorgio La Malfa: finanziamento illecito.
Giovanni Mauro – Senatore: definitiva condanna per diffamazione aggravata.
Cesare Previti – Deputato: 6 anni definitivi per corruzione del giudice Vittorio Metta nel processo sulla contesa della Mondadori tra Silvio Berlusconi e l’ingegnere Carlo De Benedetti, al fine di concedere la proprietà esclusiva della casa editrice alla Fininvest. Si è dimesso dalla carica di deputato il 31 luglio 2007.[23]
N.B. Il 29 luglio 2006, con l’approvazione della legge sull’indulto, Cesare Previti è stato riabilitato.
Egidio Sterpa: finanziamento illecito.
Antonio Tomassini: falso in atto pubblico.
Alfredo Vito: corruzione.
Alleanza Nazionale
Marcello De Angelis – Senatore: 6 anni definitivi per banda armata e associazione sovversiva per aver partecipato all’organizzazione terroristica di estrema destra Terza Posizione.
Domenico Nania – Senatore: 7 mesi definitivi per lesioni volontarie personali all’età di 18 anni nell’ambito di scontri fisici avvenuti tra studenti di destra e di sinistra.
UDC
Vito Bonsignore: tentata corruzione. [24]
Aldo Patriciello – Eurodeputato: definitiva condanna per finanziamento illecito.
Lega Nord
Mario Borghezio: violenza privata su minore e incendio aggravato.
Umberto Bossi: finanziamento illecito, istigazione a delinquere e vilipendio alla bandiera italiana.
Roberto Maroni: resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
DC per le Autonomie
Paolo Cirino Pomicino: corruzione e finanziamento illecito.
Antonio Del Pennino: finanziamento illecito. [25]
Nuovo PSI
Gianni De Michelis: corruzione e finanziamento illecito.
L’Unione
La Margherita (poi confluiti nel Partito Democratico)
Enzo Carra: falsa testimonianza.
Partito della Rifondazione Comunista
Daniele Farina – Deputato e fondatore e leader storico del centro sociale milanese di Leoncavallo: 1 anno e 6 mesi complessivi per fabbricazione, detenzione e porto abusivo di ordigni esplosivi e resistenza a pubblico ufficiale, durante la manifestazione antifascista dei collettivi universitari e durante gli scontri davanti alla centrale nucleare di Montalto di Castro (reati poi sottoposti ad amnistia). 10 mesi per lesioni personali gravi durante gli scontri tra i servizi d’ordine sindacale e i servizi d’ordine di Leoncavallo. Definitiva condanna per inosservanza degli ordini delle autorità, dovuta al mancato rispetto delle ordinanze del Sindaco di Milano Marco Formentini sui concerti a Leoncavallo.
Rosa nel Pugno
Sergio D’Elia – Deputato: 25 anni definitivi per banda armata e concorso morale in omicidio, per aver concorso all’organizzazione terroristica di estrema sinistra Prima Linea, nella quale il gruppo armato di D’Elia uccise l’agente Fausto Dionisi. Nel 2000 D’Elia è stato però riabilitato con sentenza del Tribunale di Roma, con parere favorevole dello stesso procuratore generale.[26]
XVI Legislatura
L’iniziativa è continuata anche dopo le elezioni politiche del 2008, interessandosi così anche ai parlamentari neoeletti e rieletti di tutti i partiti, per la prima volta presenti in Parlamento senza essere riuniti in raggruppamenti politici o parlamentari. Ne risultano 18 condannati definitivi (compresi quelli che hanno patteggiato la pena), di cui 16 di centrodestra e 2 di centrosinistra, per la prima volta in diminuzione dall’inizio di Parlamento pulito.[27]
Partiti di Centro-destra
Il Popolo della Libertà
Massimo Maria Berruti: 8 mesi definitivi per favoreggiamento nel processo tangenti Guardia di Finanza.
Vito Bonsignore: 2 anni definitivi per tentata corruzione appalto ospedale Asti.
Gianpiero Cantoni: patteggiamento per corruzione e bancarotta fraudolenta.
Giuseppe Ciarrapico – Senatore: 623.500 lire di ammenda per ripetuto sfruttamento di lavoro minorile. 3 anni per ricettazione fallimentare nell’ambito del crack di 70 miliardi della società che controllava la «Casina Valadier». 4 anni e 6 mesi per bancarotta fraudolenta nell’ambito del crack del Banco Ambrosiano. 1 anno e 8 mesi per truffa pluriaggravata a danno di Inps, Inail e Inam per non aver registrato nei rispettivi libri paga i salari dei dipendenti delle società. 1 anno (con rito abbreviato) per falso in bilancio e truffa nell’ambito dello scandalo Safim Leasing-Italsanità, in cui la Safim Factor cedette a Ciarrapico vari miliardi di lire ricavati con falsi crediti dopo aver affittato suoi immobili in Italsanità.
Marcello De Angelis: banda armata e associazione sovversiva.
Marcello Dell’Utri: false fatture, falso in bilancio e frode fiscale.
Renato Farina – Deputato: 6 mesi (patteggiati) per favoreggiamento nel rapimento dell’ex-imam di Milano Abu Omar.
Giorgio La Malfa: condanna definitiva a 6 mesi e 20 giorni per finanziamento illecito Enimont.
Domenico Nania: lesioni personali.
Giulio Camber: millantato credito.
Salvatore Sciascia – Senatore ed ex-Manager della Fininvest: 2 anni e 6 mesi per corruzione di ufficiali e sottoufficiali della Guardia di Finanza, allo scopo di alleggerire le verifiche fiscali della Fininvest.
Antonio Tomassini: Condannato in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni per falso.
Lega Nord
Mario Borghezio: violenza privata su minore e incendio aggravato.
Umberto Bossi: finanziamento illecito, istigazione a delinquere e vilipendio alla bandiera italiana.
Roberto Maroni: resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
Partiti di centro
UDC
Giuseppe Naro – Deputato: 6 mesi definitivi per abuso d’ufficio volto a utilizzare il denaro pubblico per pagarsi 462 ingrandimenti fotografici al prezzo complessivo di 800 milioni di lire.
Giuseppe Drago – Deputato: 3 anni definitivi per peculato, essendosi appropriato, senza fare rendiconti, dei fondi riservati della Presidenza della Regione Siciliana, quando ricopriva tale carica. A seguito della pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici decade dalla carica di deputato.
Partiti di Centro-sinistra
Partito Democratico
Enzo Carra: falsa testimonianza.
Antonino Papania – Deputato ed ex-Assessore al Lavoro in Regione Siciliana: 2 anni, 20 mesi e 20 giorni patteggiati per abuso d’ufficio volto alla compravendita di posti di lavoro per ex-detenuti disoccupati, per conto di alcuni esponenti del sindacato Failea.
http://it.wikipedia.org/wiki/Parlamento_pulito

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