TU QUOQUE,NICHI?

 

pubblicata da Mauro Miccolis il giorno lunedì 19 luglio 2010 alle ore 2.37

Di Patrizia Penna:

Non è tempo di santi. Non è tempo di eroi. Eppure. Eppure anch’io ho creduto che Nichi Vendola fosse l’uomo nuovo, l’unico vero comunista rimasto in Italia,colui che poteva rappresentare un’alternativa per questo Paese malato. Invece mi sono imbattuta in una serie di documenti e notizie che difficilmente troverete sui media tradizionali, perché come ho scoperto Nichi gode di un’impunità e di coperture mediatiche quantomeno sospette. Ho scoperto che il governatore della Puglia, che tanto si vanta in televisione di puntare sulle energie alternative e sulle fonti rinnovabili, ha autorizzato ben 5 inceneritori in Puglia. La Britsh Gas, la Veolia,l’Eni, tutti sono interessati a costruire “fabbriche di diossina e fumi tossici” al posto di campi di grano e riserve naturali. Ma più di tutti un’azienda risulta avvantaggiata dalla gestione delle politiche ambientali pugliese: la premiata ditta Marcegaglia. Si, proprio l’azienda della presidente di CONFINDUSTRIA, l’amabile Emma che ha ben 3 inceneritori in itinere in Puglia: quello di Modugno, costruito devastando una zona archeologica e che è stato sequestrato dalla procura della Repubblica di Bari in quanto abusivo(successivamente dissequestrato in attesa che si metta in regola),quello di Massafra che è stato giudicato fuorilegge addirittura dall’Europa e per il quale l’Italia è stata sanzionata(solo recentemente la procedura è stata archiviata), e l’inceneritore della Capitanata, in cui mancano addirittura le firme dei tecnici abilitati. Tutti progetti finanziati con denaro pubblico, autorizzati da Vendola(tranne quello di Massafra) e che vanno a vantaggio dei soliti industriali senza scrupoli. Il governatore della Puglia non ha ritenuto doveroso rispondere a quanti gli hanno rivolto le giuste critiche, come il giornalista Gianni Lanes o come il rappresentante dei verdi di Modugno, il cui inceneritore è stato autorizzato contro il parere dell’Arpa Puglia. Molti, venuti a conoscenza di quanto sta accadendo hanno chiesto conto al governatore o a chi per lui, ma si sono ritrovati ignorati se non attaccati. Dunque il governatore della Puglia si ritiene intoccabile e pensa di usare la rete come i salotti televisivi? Teme dunque un confronto serio ed equilibrato?Perché avalla le grandi industrie nella loro opera di ammorbamento della Puglia?Perché autorizza l’impoverimento della sua regione, l’ennesima spoliazione a vantaggio di pochi ma svantaggio dei suoi elettori? Perché invece di puntare sugli inceneritori non tenta di raggiungere gli obiettivi prefissati per la raccolta differenziata, ferma al 10% in Puglia contro il target previsto dall’Europa pari al 50%?
FONTE : http://iltulipano.wordpress.com/2010/07/19/tu-quoquenichi-di-patrizia-penna/

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