Vendola autorizza illegalmente l’inceneritore di rifiuti Marcegaglia

 

pubblicata da Mauro Miccolis il giorno mercoledì 21 luglio 2010 alle ore 18.22

di Isa Antonacci e Maria Rosaria Fergola

In molti hanno creduto e forse sperato che l’inceneritore Marcegaglia in provincia di Foggia (località Paglia) non si facesse più ma la realtà è ben diversa. La sentenza ufficiale è stata emessa senza diritto di appello: l’impianto “s’ha da fare” e basta. Pazienza se l’ iter autorizzativo è palesemente illegale e se l’ impianto sputerà nell’aria di Capitanata senza interruzione, e chissà per quanti decenni, diossine cancerogene e veleni chimici a valanga. L’assessorato all’ ecologia della regione Puglia senza interpellare i cittadini ha offerto il beneplacito alla costruzione. Infatti il 15 aprile 2010 si è tenuta l’ultima conferenza di servizi: presenti l’ assessorato all’ecologia, l’ Arpa Puglia, il consorzio di bonifica, i comuni di Manfredonia e Cerignola, (unico ente che ha dato parere negativo all’ impianto insieme ad Alleanza Popolare per Cerignola), l’amministrazione provinciale di Foggia, la Prefettura di Foggia, l’autorità di bacino, Alleanza Popolare per Cerignola, il Settore Rifiuti e Bonifiche e naturalmente la società rappresentata da Roberto Garavaglia. Insomma chi dovrebbe in teoria tutelare la salute pubblica e l’economia agricola è pronto a tutto pur di garantire l’assoluta bontà dell’affare marcegagliano realizzato con denaro pubblico. I più diretti interessati, ovvero i cittadini residenti a Borgo Tressanti – rappresentati dall’ Associazione Culturale Giovani per l’Ambiente – ancora una volta non sono stati invitati all’incontro tecnico. Inoltre risultavano assenti: il settore all’agricoltura A.U.S.L. di Foggia (Ufficio Parchi e tutela delle Biodiversità), e i comuni di Foggia, Orta Nova, Carapelle, Zapponeta. Presidente Vendola come mai a cittadine e cittadini destinati a subire sulla propria pelle il pericoloso inquinamento è stata negata la possibilità di manifestare una motivata contrarietà a questo pericoloso impianto? Tra l’altro l’ impianto ha subito un ulteriore modifica per tanto non osiamo immaginare quanti rifiuti bruceranno. I “politici” eletti dal popolo dove sono nel momento del bisogno? Le associazioni di categoria – C.I.A., COLDIRETTI, UNIONE AGRICOLTORI – dove sono quando bisogna difendere il territorio, l’agricoltura e la salute dei cittadini e consumatori?
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Risposta di Nichi Vendola
Post: Risposta all’articolo di italiaterranostra.it
Autore: redazione
In relazione all’articolo apparso oggi sul sito www.italiaterranostra.it, dal titolo ‘Vendola autorizza illegalmente l’inceneritore di rifiuti Marcegaglia’, a firma di Isa Antonacci e Maria Rosaria Fergola, il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola sta valutando la possibilità di adire le vie legali a causa della totale infondatezza delle notizie pubblicate. L’impianto, funzionale alla chiusura del ciclo dei rifiuti, nasce nel 2003 (contratto di programma tra Comune e Regione).
L’iter per l’autorizzazione è stato caratterizzato dalla più ampia trasparenza ed è stato consentito l’accesso alle conferenze dei servizi a tutti i soggetti che hanno manifestato interesse (ivi compresa l’associazione di giovani che, pur essendo stata invitata, non ha partecipato ai lavori).
Sulle conclusioni dell’iter è stato ottenuto il parere favorevole della maggioranza qualificata dei partecipanti ed anche chi ha espresso parere negativo ha apprezzato l’atteggiamento della Regione nella conduzione del procedimento e nell’adozione di numerosissime prescrizioni per la tutela dell’ambiente (è tutto riportato agli atti).
Fonte: http://www.nichivendola.it/sito/mcc/informazione/risposta-allarticolo-di-italiaterranostrait.html
La replica di Gianni Lannes, direttore di Italia Terra Nostra
Mi auguro che Nichi Vendola ci quereli per “diffamazione”, così dimostreremo in tribunale quante menzogne propina all’opinione pubblica il governatore pro tempore della Puglia. Putroppo per disgrazia di Nicola V. siamo ben documentati. Nel caso dell’inceneritore targato Marcegaglia, tra l’altro l’iter autorizzativo è assolutamente illegale, eludendo la via e la vas, ignorando i vincoli ambientali, sociali, economici ed il semplice buon senso. Rammento a Vendola che nel 2005 in campagna elettorale si oppose a parole agli inceneritori; poi però lui gli ha spianato la strada. Vendola dimentica la mia lettera a lui indirizzata oltreché alla Marcegaglia per un contraddittorio pubblico nel dicembre 2009. Raccomando al parolaio di Terlizzi il silenzio, non desidero tirare sulla croce rossa.
Fonte: http://www.italiaterranostra.it/?p=4767#comment-471

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