Jerry Scotti e la denigrazione dei laureati

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di Mauro Miccolis

Jerry Scotti è il conduttore di una trasmissione molto amata dagli italiani: Chi vuole essere milionario; e proprio nella puntata di ieri 22 Dicembre 2010, il signor Jerri Scotti ha fatto una battuta che di questi tempi calamitosi per l’istruzione, si poteva risparmiare.

Nella puntata di ieri, c’era una signora molto simpatica, amabile, che ha dimostrato di essere molto brava nel gioco;  il signor Jerri ha concluso la trasmissione con una domanda alla signora (una domanda retorica per lui, che avendola invitata,conosceva già la risposta; ma che serviva a lui per trarre delle conclusioni) le ha chiesto : << Signora che studi ha?>>, la signora ha risposto di avere la licenza media, ma che ama da sempre leggere, e questo spiega la sua preparazione. Se fosse finita qui l’intervista sarebbe stato un invito a leggere e basta, quindi un messaggio positivo per chi guarda il suo programma.

Ed invece no, il signor Jerri Scotti ha aggiunto: << Vede? Vede? Si figuri signora che io ho avuto in trasmissione gente “bi-laureata” e si sono fermati molto prima di lei…>>

Premesso che esistono fessi laureati, e gente che la laurea l’ha comprata, e scommetto che in Mediaset ce ne sono moltissimi; vorrei informare il signor Gerri Scotti,che sicuramente non ha mai frequentato un’università, che in questi istituti  non preparano la gente a concorrere a “Chi vuol essere Milionario”; le nozioni utili a vincere al suo programma si apprendono leggendo riviste, giocando al cruciverba e al Trivial Pursuit.

Nelle università insegnano come fare un trapianto di cuore, come costruire un ponte, come mandare in orbita un satellite geostazionario, come scrivere software per controllare il traffico aereo di un aeroporto, come individuare un ragionamento sbagliato; non ti insegnano chi era Meazza, o dove si trova una determinata varietà di fagioli borlotti, quindi è possibilissimo che un genio della medicina o dell’informatica non sappia rispondere ad una sua domanda e perda nel suo gioco.

Ma perdere a “Chi vuole essere Milionario” non fa del suo “Bi-laureato” peggiore della amabile “Sciura”; vincere al suo programma non equivale ad un riconoscimento culturale, il suo è un quiz nozionistico e basta; e come tale può essere valutato per misurare solo la cultura nozionistica di una persona, che è ben diversa dalla cultura che ti fornisce l’università, che ti abitua al ragionamento, alla ricerca, e a cercare di comprendere le cose che non si capiscono.

Cordialmente Dott.Ing Mauro Miccolis

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