Tecniche di comunicazione per evitare una Rivoluzione – Demotivazione

che demotivante

(Even if you spend your whole life combating the forces of capitalism, you still might wind up on a T shirt sold in a store Owned by the Gap)

di Mauro Miccolis

Molti falsi leader oggi tentano di dare una spiegazione del perché in Italia, ancora non c’è stata una rivoluzione. A mio avviso perché il potere ancora riesce ad esercitare il suo volere utilizzando anche i falsi profeti; ed il potere non vuole una rivoluzione in Italia.

In questi tempi di manipolazione mediatica ho imparato a recepire i messaggi in maniera differente: ho imparato ad analizzare i messaggi subliminali, quelli che parlano alla parte irrazionale di ogni uno di noi, che poi è la parte che ci comanda (a meno che non si riconoscono i meccanismi).

Un esempio di messaggio demotivante è quello che si legge nell’immagine sopra : Anche se tu spendi la tua intera vita a combattere le forze del capitalismo, tu potresti finire su una maglietta venduta in un negozio. Davvero demotivante vero? Forse anche al Che sarebbe passata la voglia di combattere (o forse no).

Un altro esempio di messaggio demotivante lo ha dato l’onorevole Nichi Vendola un giorno prima del famoso referendum Fiat (poi dopo che il sottoscritto ha evidenziato quest’aspetto ha corretto il tiro, chi sa forse mi legge); il messaggio diceva: ‘Un referendum come quello e’ una porcata perche’ significa votare tra la sopravvivenza e l’essere buttati per strada. Se ti chiedono di scegliere tra cadere per terra con il paracadute oppure senza, e’ chiaro che scegli di cadere con il paracadute’. Per chi ha seguito la vicenda del referendum Fiat, il messaggio è chiaro, invita a votare di “SI” che è l’esatto contrario, di quello che voleva l’unica forza sindacale, la FIOM, votare NO. Eppure ad una prima lettura sembrerebbe un messaggio che mette l’onorevole dalla parte degli operai; ed invece no, Vendola suggeriva quello che voleva l’AD Marchionne.

E messaggi demotivanti, in questi giorni che infiammano le rivoluzioni nel mediterraneo, ne ho sentiti molti qui in Italia. Sento dare dei pantofolai agli italiani, a descrivere minuziosamente la vigliaccheria, l’opportunismo, o ancora meglio la miopia, la cataratta creata dal potere mediatico, e la sordità e la debolezza etc etc. Messaggi che sembrerebbero scritti li per scuotere le coscienze; però questo è molto strano, perché trasgrediscono le più elementari leggi delle tecniche di comunicazione che chiedono una comunicazione positiva ed ottimistica sul risultato di un’azione in cui si vogliono coinvolgere più persone. E la cosa più sospetta è che molti di questi falsi profeti, hanno alle spalle aziende di marketing specializzate nella comunicazione.

“Vogliamo che la parola esploda nel discorso come una mina e urli come il dolore di una ferita e sghignazzi come un urrà di vittoria”.  (Vladimir Vladimirovič Majakovskij)

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