In God We Trust

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di Mauro Miccolis

La fiducia non si acquista per mezzo della forza. Neppure si ottiene con le sole dichiarazioni. La fiducia bisogna meritarla con gesti e fatti concreti. (Papa Giovanni Paolo II)

Migliora rispetto ai mesi scorsi la fiducia nelle prospettive dell’economia internazionale, e in particolar modo in quella dei paesi in via di sviluppo.

Lo annuncia il Governatore di Bankitalia Mario Draghi, aggiungendo subito dopo, che le lezioni del passato suggeriscono comunque di essere cauti; una dichiarazione un poco contraddittoria, o titubante, che riflette da subito il cauto e flebile ottimismo, si perché dell’ottimismo a dosi massicce, alla Berlusconi, l’italiano è intossicato, non lo metabolizza più, quindi meglio essere cauti.

Con questo post, non voglio entrare nel merito delle dichiarazioni del Governatore, anche perché sono poco preparato sulla fiducia che nutrono i paesi in via di sviluppo, ho poche informazioni; voglio solo dire che non mi fido di quello che dice l’establishment economico, e parlare proprio del rapporto tra l’economia e la fiducia.

Questa classe dirigente, espressione parossistica di un capitalismo rapace e di rapina, ha dilapidato oltre le risorse monetarie e del territorio, anche quelle che una volta non erano monetizzabili, perché di valore incommensurabile: Onestà, Lealtà, Fedeltà, Rispetto, Educazione,Buon gusto, Cultura,Fiducia,etc.. Alcune di queste svendute, altre perse di conseguenza, come la Fiducia, dimenticando che la Fiducia è la pietra angolare su cui si regge l’intera cattedrale della società moderna, e quindi anche dell’economia; lo sanno molto bene quelli delle Banche Centrali, che potrebbero stampare tonnellate di denaro ed invece stampano la quantità giusta per non perdere la fiducia della gente. Sul dollaro, compaiono scritte come “In God We Trust” proprio per aumentare la fiducia negli utenti, lo si faceva già in antichità stampando sulle monete il volto di re e imperatori o divinità.

Sino a quando la gente, ha fiducia nello stato, nelle istituzioni, allora tutto va bene, anche l’economia:

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Voi potete comprare il lavoro di un uomo, la sua presenza fisica in un determinato luogo, potete comprare anche un determinato numero di movimenti muscolari, per un’ora o per un giorno.
Ma non potete comprare l’entusiasmo, la lealtà,le devozione del cuore.
Queste cose ve le dovete meritare. (Clarence Francis)

La fiducia è quel comburente che manca in Italia, perché le persone che la guidano, hanno dato ampia prova di non esserne degne.

La Fiducia è l’obiettivo di chi vuol governare le masse, perché in virtù di questo valore impalpabile, si riesce a far rinunciare alle persone il soddisfacimento dei bisogni  istantanei a suffragio di un futuro migliore; lo sa molto bene anche la chiesa che attraverso la fede riesce a far compiere grandi rinunce ai suoi fedeli.

La Fiducia estorta con l’inganno, non dura molto; e di solito ha lo svantaggio di innalzare il costo della stessa per riacquistarla; qui in Italia ha un valore altissimo monetizzabile con la quantità di debito pubblico che abbiamo raggiunto con una gestione scellerata dello stato e dei beni pubblici.

La Fiducia necessità di atti concreti, di sacrifici. L’Italia attende.

Sacrifici vostri o miei signori, il popolo attende….poi prende.

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