AL SOVRANO POPOLO ITALIANO PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE

cassazione3

di Valentina Braun

I sottoscritti cittadini italiani,
Visti gli articoli 51 e 54 della Costituzione;
Vista tradita la disposizione finale XVIII ultimo comma della Costituzione, in data 15/7/2002, dalla Camera dei Deputati autoproclamatasi valida pur non avendo il numero di deputati tassativamente previsti dall’art.56 Costituzione, quindi compiendo abuso certo alla legge e di tale gravità da far ritenere, oltre ogni ragionevole dubbio, il parlamento stesso illegittimo;
Vista le legge elettorale, emessa proprio da quel parlamento illegittimo, a sua volta di dubbia legittimità costituzionale nel contenuto tanto da fare ritenere illegittimo, così come noi lo riteniamo, anche il parlamento attuale eletto in forza di tale illegittima legge;
Ritenendo essenziali in una democrazia ed irrinunciabili anche ai sensi dell’art. 21 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani i diritti di elettorato attivo e passivo, pregiudicati dai citati errori operativi e legislativi, fino a causare per malvagità verso il popolo od imperizia, un disastroso vuoto di potere;
In mancanza quindi di un Parlamento legittimo ai sensi di legge e di istituzioni competenti a ricevere e decidere sulle proposte ai sensi dell’art. 71 della Costituzione, si pregiano di offrire direttamente al popolo italiano sovrano una possibilità di rimedio alla attuale situazione ormai deteriorata in modo altrimenti insanabile dal punto di vista costituzionale, proponendo come misura straordinaria ed eccezionale il seguente progetto di legge SPECIALE, ritenendo che solo il popolo sovrano possa a questo punto avere la autorità di riceverla e di promulgarla come legge dello stato.
LEGGE SPECIALE PER IL RISPRISTINO DELLA LEGALITA’ E DELLA DEMOCRAZIA.
Art. 1 – La legge in materia elettorale riguardante la formazione del Parlamento deve obbligatoriamente ed urgentemente essere trasmessa dal Capo dello Stato, quale garante della Costituzione, alla Corte Costituzionale per essere sottoposta al giudizio di legittimità costituzionale sia riguardo alla competenza e validità del parlamento che la emanò sia in merito al contenuto. Qualora non intervenga giudizio da parte della Corte Costituzionale entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, qualsiasi emolumento e indennità agli eletti sarà sospeso fino alla sentenza della Corte stessa in quanto la illegittimità della legge renderebbe conseguentemente illegittimo il loro mandato.
Art. 2 – Ove la Corte Costituzionale dovesse dichiarare la illegittimità della attuale legge elettorale, lo stesso Capo dello Stato, o persona di maggiore gradimento e fiducia che il popolo dovesse indicare e chiamare in sua sostituzione alla carica di Presidente della Repubblica pro-tempore, dovrà procedere a nominare apposita Commissione di 12 membri, più lui Presidente, formata come segue: N. 4 magistrati a sua nomina; n. 4 presidenti degli ordini di Notai, Avvocati, Commercialisti, Consulenti del Lavoro, n. 2 esperti di diritto nominati dalle associazioni sindacali riconosciute; n. 2 esperti di diritto nominati dalle associazioni riconosciute delle categorie imprenditoriali. La Commissione avrà compito di redigere un nuovo testo di legge elettorale che, previo preliminare giudizio di legittimità della Corte Costituzionale, sarà resa esecutiva mediante pubblicazione.
L’attività del Parlamento, risultato illegittimo, sarà sospesa fino a nuova elezione fatta con la nuova legge elettorale.
Art. 3 – La presente legge entrerà in vigore con la data della sua approvazione da parte del popolo italiano che potrà esprimere e provare partecipando in maniera globale e comunque tale da dimostrare la partecipazione maggioritaria ad una ora di sciopero e di astensione da ogni attività anche diversa dal lavoro (salvo le attività indispensabili), di riflessione e di silenzio nella data del 23 settembre 2011 dalle 16,00 alle 17,00.

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