APPELLO URGENTE: La Legge elettorale porcellum va abrogata subito con il referendum Passigli e Sartori non con quello di IDV+SEL

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di Stefano Passigli

Cari Amici,

nel mio messaggio di fine luglio a fronte del possibile lancio di un secondo referendum inteso a far rivivere il Mattarellum, Vi avevo indicato l’opportunità di non dividere le opposizioni in questo momento così difficile per la vita del Paese, in cui era auspicabile che il governo cadesse e si potesse andare o a un governo istituzionale che facesse una manovra equa ed efficace ed affrontasse il varo di una nuova legge elettorale, o ad elezioni anticipate che avrebbero comunque vanificato il nostro referendum.

In un incontro il 27 luglio tra alcuni dei membri del nostro comitato promotore e Veltroni, Castagnetti e Parisi, fu concordato di fermare definitivamente entrambi i referendum. Questo accordo non è stato rispettato dalla nostra controparte che si era nel frattempo accordata con Di Pietro e Vendola.

Poiché il nostro giudizio su di un ritorno alla legge Mattarella  è radicalmente negativo non risolvendo né il problema delle liste bloccate (i candidati nei collegi sono pur sempre scelti dalle segreterie di partito) né di evitare che il Collegio uninominale a turno unico della Mattarella produca gli stessi effetti del Premio di maggioranza (e cioè coalizioni troppo ampie e disomogenee incapaci di governare), siamo oggi costretti a riprendere la campagna di raccolta delle firme.

Vi invitiamo perciò:

1)      chiarire in ogni possibile circostanza che il nostro referendum è il solo che verrà sicuramente ammesso dalla Corte Costituzionale, e quindi il solo strumento in grado di abolire il Porcellum;

2)      chiarire che il secondo referendum conserva, sia pur in forma parzialmente attenuata, i difetti del Porcellum;

3)      chiedere ai partiti di ospitare un tavolo per la raccolta delle firme sul nostro referendum;

4)      attivarsi per far firmare presso i comuni i cittadini chiarendo loro che devono sostenere il nostro referendum (moduli arrivati all’inizio di luglio) e non firmare quello avversario (moduli arrivati solo in questi giorni);

E’ vero  che abbiamo perso molto tempo nell’ingenua fiducia che anche i sostenitori dell’altro referendum condividessero il nostro senso di responsabilità e rispettassero il patto concordato, adesso però è importante fare ogni tentativo per raggiungere il nostro obiettivo, e per impedire che i promotori del secondo referendum abbiano un effimero successo che verrebbe comunque cancellato dalla decisione della Corte Costituzionale di considerare inammissibile il loro referendum.

ll vero obiettivo dei Veltroni, Parisi, Di Pietro, Vendola, etc. è politico: far sì che i partiti rimangano i soli depositari della scelta degli eletti,  salvaguardando così la loro rendita di posizione e i loro personali destini.

Vi è un secondo scopo politico, quello di mantenere l’attuale falso bipolarismo che rischia di continuare a favorire il centro-destra. In tutta Europa, invece (eccezion fatta per l’Inghilterra, in cui il maggioritario ha però prodotto un sistema tripolare; e per la  Francia che però è sostanzialmente un sistema presidenziale), il bipolarismo si accompagna a leggi elettorali proporzionali e viene assicurato attraverso una loro correzione basata sull’ampiezza dei collegi (Spagna), su clausole costituzionali (la sfiducia costruttiva tedesca) o apposite soglie di sbarramento.

Per le ragioni su esposte Vi prego di fare ancora uno sforzo per raccogliere firme, di confermarmi la Vostra adesione al costituendo “Movimento per la riforma elettorale” ; ed infine, di farmi conoscere  la situazione nella Vostra città.


imposimato

di Ferdinando Imposimato il giorno lunedì 29 agosto 2011 alle ore 12.40

(Entro il 15 settembre 2011) Oggi alcuni partiti fingono di volere cambiare con una nuova legge: è un trucco per  paralizzare il referendum promosso  da  Stefano Passigli e Giovanni  Sartori. Anche se dovesse essere abbandonato, i cittadini possono sostenerlo, dal momento che è stato presentato in Cassazione. Rivolgo un appello a tutti gli amici di FB a votare il referendum compatti e numerosi, senza credere alle riforme promesse della opposizione, che non ci saranno mai. Io voto il referendum. Votatelo anche voi.

La Legge elettorale porcellum va abrogata subito con il referendum Passigli e Sartori.

di Ferdinando Imposimato [29/08/2011]

Nel dicembre 2005, sotto il governo Berlusconi, la maggioranza del centrodestra varò una nuova legge elettorale (l. 270/2005). A un esame in dettaglio, i meccanismi  della nuova legge sono le  liste bloccate ed eliminazione del voto di preferenza.

A) Violazione degli articoli 2 e 48 della Costituzione. L’articolo 2 tutela i diritti inviolabili dell’Uomo  e l’art 48  stabilisce “Il voto é personale ed uguale, libero e segreto. Il suo esercizio é dovere civico”.

B) Violazione dell’Articolo 3 del protocollo addizionale alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’Uomo e delle libertà fondamentali  stipulata a Roma il 1950, ratificato con legge 28agosto 1997 n 296: “Le parti contraenti si impegnano ad organizzare ad intervalli ragionevoli libere elezioni a scrutinio segreto, in condizioni tali da assicurare la libera espressione dell’opinione del popolo sulla scelta  del corpo legislativo”.

C) Violazione dell’articolo 25 lettera b del patto internazionale relativo ai diritti civili e politici concluso a NY il 16 dicembre 1966, entrato in vigore in Italia il 15 dicembre 1978: “ogni cittadino ha il diritto di votare e di essere eletto , nel corso di elezioni periodiche, veritiere,  effettuate a suffragio universale ed uguale, ed a voto segreto, che garantiscano la libera espressione della volontà degli elettori”.

D)  Violazione dell’articolo 21 della dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo dell’ONU di NY del 10 dicembre 1948: “Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese , sia direttamente sia  attraverso rappresentanti liberamente scelti… la volontà popolare é il fondamento dell’autorità del governo”.

Di qui l’insopprimibile bisogno- ribadito  dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano  di mettere mano alla legge elettorale.  Questa legge è stata di fatto voluta anche dalla opposizione, che pensava di garantire la sopravvivenza di personaggi logori e squalificati.  Ma come si può chiedere al cittadino  una scelta  politica personale, uguale e libera,   in presenza di una legge elettorale che  escludendo la preferenza,  lo ha esautorato del proprio diritto di voto trasferendolo nella volontà delle segreterie di partito?  Il voto non é libero poiché non consente la scelta dei candidati ma  é vincolato alle  decisioni dei  partiti, associazioni senza regole interne guidati da pochi oligarchi.  E non é uguale poiché i gerarchi dei partiti hanno esercitato di fatto  la scelta dei  rappresentanti del popolo, indipendentemente dalla qualità e dal valore dei candidati: ci sono elettori che hanno un potere di scelta determinante.  In Italia la democrazia é di tipo elettorale:  la pubblica opinione si esprime eleggendo i rappresentanti in Parlamento.  Il vero potere dell’elettorato é nello scegliere chi lo rappresenta e attraverso lui chi lo governa.

Oggi alcuni partiti fingono di volere cambiare con una nuova legge: è un trucco per  paralizzare il referendum promosso  da  Giovanni  Sartori.Anche se dovesse essere abbandonato, i cittadini possono sostenerlo, dal momento che è stato presentato in Cassazione. Rivolgo un appello a tutti gli amici di FB a votare il referendum compatti e numerosi, senza credere alle riforme promesse della opposizione, che non ci saranno mai. Io voto il referendum. Votatelo anche voi. Nell’interesse della democrazia. Grazie

Ferdinando Imposimato

COSA VOGLIAMO: http://www.referendumleggeelettorale.it/cosa_vogliamo.htm

DOVE SI FIRMA: http://www.referendumleggeelettorale.it/dove_si_firma.htm

PAGINA FACEBOOK del comitato promotore: https://www.facebook.com/pages/Comitato-per-il-referendum-sulla-legge-elettorale-Pagina-ufficiale/225738944111429

Dal 13 Luglio al 15 settembre 2011 è possibile firmare presso le segreterie di tutti i comuni italiani.

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