COMITATO SI TAV

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di Mauro Miccolis

Si ad una TAV (Treno ad Alta Velocità), ma non fra Torino e Lione, ma tra Bari e Matera; veramente noi gente del sud abituati ad avere poco, e comunque sempre meno di quel che ottiene il nord, ci accontenteremmo anche di una TMV (Treno a Moderata Velocità).Visto che lo stato italiano è propenso a spendere soldi per opere inutili come la TAV Torino-Lione (fortemente contestata dalla popolazione locale, e non voglio ribadire qui le sacrosante ragioni) perché non costruire una stazione nella Città di Matera che ne è sprovvista? Matera è capoluogo di provincia della Basilicata, è una provincia italiana, eppure non ha una stazione, incredibile vero? Siamo nel 2012 abbiamo mandato la sonda Pioneer ai confini del sistema solare ed oltre, ma Matera non è raggiungibile con il treno!!!

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Non ci credete? Sopra potete vedere la cartina della rete ferroviaria italiana, per i più smaliziati con internet vi consiglio di visitare il sito di Trenitalia e provare a raggiungere Matera da una qualsiasi città italiana.

Con circa 60 Km di ferrovia (Bari –Matera) si permetterebbe ad un milanese di raggiungere Matera, e guardate che ne vale davvero la pena, la città è nota in tutto il mondo per gli storici rioni Sassi, riconosciuti nel 1993 Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO (primo sito dell’Italia meridionale a ricevere tale riconoscimento). Matera è tra le città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d’Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni durante la seconda guerra mondiale, essendo stata la prima città del Mezzogiorno a insorgere in armi contro il nazifascismo.

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Non ci sono i soldi per costruire ferrovie in Basilicata? Non tutti forse sanno, che in Basilicata ci sono i giacimenti petroliferi,su terra ferma, più grandi d’Europa; e non tutti sanno che questi giacimenti generano un flusso di miliardi di euro per Eni, società in parte privata (settentrionale). Se i soldi non bastano, basterebbe alzare le royalties sull’estrazione del petrolio. Le royalties pagate alla regione sono stimate al 7% dei prezzi di mercato del greggio di cui solo il 15% va alle amministrazioni locali. L’Eni afferma che alla fine del 2007 ha speso 368 milioni di euro, con una produzione lorda del valore di circa 5,2 miliardi di euro. La convenienza è spudoratamente palese e i lucani non ne beneficiano affatto. In compenso perdono la salute e il territorio. Le royalties in Libia sono al 90%, Norvegia 80%, Canada 60%. In Italia al 7% su terraferma e 4% in mare. In più se viene estratto gas o petrolio sotto un determinato volume massimo, non si paga assolutamente nulla. Se il petrolio,invece che in Basilicata, fosse in Lombardia, vi assicuro che le royalties sarebbero di tutt’altra entità.

Ovviamente è uno scandalo per gli amministratori e politici di questa regione, che pur essendo seduti su una fortuna, si fanno derubare da un’azienda a gestione settentrionale e non sono stati capaci neanche di fornire una stazione ad una delle due sole province di cui è composta la Basilicata. Io credo che si dovrebbe costituire un comitato per la costruzione di una ferrovia a Matera,e credo che lo si dovrebbe fare proprio oggi che Trenitalia vuole dividere il nord dal sud penalizzando i collegamenti ferroviari verso il sud.