Sono contro la guerra ma non sono un pacifista

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di Fulvio Grimaldi

I pacifisti, invece, di solito vengono tollerati, quando non compatiti, applauditi. Il disturbo che creano è assorbibile e comporta il pregio di sacralizzare la nonviolenza assoluta, che poi non è che il disarmo unilaterale dei deboli e subalterni.Resto fermo al giudizio sul movimento pacifista nonviolento fin da quando emerse dalle compatibilità di sistema, dopo l’eruzione planetaria della forza non-nonviolenta, non disarmata, della seconda metà del secolo scorso. L’inevitabile e irrinunciabile nodo strategico di questa ideologia è il cerchiobottismo, per quanto corretto e piegato di lato. Si invoca la pace, la fine di ogni violenza, il dialogo, si denunciano interferenze e deformazioni mediatiche e… si sta comodi e sicuri alla finestra.

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