Rivoluzione Incivile Imbroglia, Dipietro: #io ci sto con il pareggio di Bilancio

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di Mauro Miccolis

Analizzando il mio piccolo osservatorio politico (twitter,facebook) una cosa è certa, c’è grande confusione, la stampa fa bene il suo lavoro, così come gli influencer su internet, che vorrebbero spacciare “la cosa arancione”, il movimento di Ingroia come un movimento di “Sinistra Radicale”.

Ho già scritto un post dove avanzavo dei dubbi, che oggi sono diventate certezze, sull’inconsistenza del programma di questo movimento;infatti, non c’è una parola sulla crisi, non una sul lavoro, e peggio nessuna denuncia dei colpevoli della crisi : l’Euro e l’Europa. Quindi oggi sono sicuro che il movimento di Ingroia è Europeista e a favore dell’euro.

Per chi avesse ancora dei dubbi è bene che si informi sulla recente approvazione in senato del DISEGNO DI LEGGE N. 3609, e su come hanno votato i senatori di IDV:

Pareggio di Bilancio: Senato approva in via definitiva il ddl di attuazione

Disegno di legge definitivamente approvato dal Senato 20.12.2012 n° 3609

Con 222 voti favorevoli e 4 contrari (della tabella al link precedente, dovete guardare colonna 12,13 come suggerisce questa tabella) il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva nella seduta del 20 dicembre 2012 il provvedimento di attuazione del principio del pareggio del bilancio in Costituzione (ddl n. 3609).

idv-logo

Per chi non avesse voglia di andare a vedere cosa hanno votato i senatori di IDV, qui trovate una tabella riassuntiva, che dice che Italia dei Valori ha votato in maggioranza a favore  della legge sul pareggio di bilancio.

Sorpresi? Bhè, non dovreste, visto che IDV fu il primo partito a presentare un ddl sull’introduzione del pareggio di bilancio in costituzione, poi però ad aprile 2012 votò contro (a causa delle forti proteste della base), dopo appunto aver sostenuto il progetto di legge fino al giorno del voto.

Comunque la vocazione europeista dell’IDV, come la propensione ad imbrogliare i suoi elettori, è un vizio vecchio; infatti io non dimentico che il partito IDV ha votato la parte finale dell’Euro Plus Pact, chiamata in gergo tecnico SIX PACK. Una serie di norme e regolamenti che concludono il più grande attacco ai diritti dei lavoratori e allo stato sociale della storia moderna europea dopo il fascismo.

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IDV in Europa vota a favore delle Banche in Italia, quando la sua opposizione è ininfluente, si straccia le vesti in difesa dei lavoratori. Il partito di Dipietro ha votato al fianco della destra ultra liberale e liberista favorendo di fatto un colpo di stato monetario. Non riesco quindi a capire in che termini il partito la Rivoluzione “Civile” con IDV abbia intenzione di opporsi a Monti, visto che sino ad oggi nei fatti l’ha sempre sostenuto stordendoci di chiacchiere.

Dopo la recente affermazione ( elettorale) di Bersani sulla opportunità di “risparmiare” sull’acquisto degli aerei da guerra F35, Di Pietro ed Ingroia hanno denunciato l’”ipocrisia” del PD accusandolo di parlare in un modo ma di aver agito in un altro: avendo il PD votato in Parlamento il rifinanziamento dell’acquisto.

Giusto. Parlare in un modo ed agire in un altro è davvero il massimo dell’ipocrisia.
Ma che dire se proprio i fustigatori dell’ipocrisia del PD cadono clamorosamente nello stesso “reato”, e per di più in un modo ancor più sfrontato e indecente?
E’ questo il caso.  La decisione italiana di partecipare al progetto F35 è stata presa nel 1996 dal primo governo Prodi ( ministro della Difesa Andreatta). Col sostegno di Di Pietro e Diliberto, Bertinotti e Ferrero.
La prima riconferma di questa partecipazione avvenne nel 98 da parte del governo D’Alema ( protocollo chiamato “Memorandum of Agreement” del 23 Dicembre 98). Con il voto del ministro Diliberto.
La decisione definitiva di passare all’effettiva costruzione del velivolo da guerra è stata presa nel 2007 dal secondo governo Prodi ( ministro della Difesa Parisi, sottosegretario alla Difesa Forcieri). Col voto di Di Pietro e del ministro Ferrero.

Come la mettiamo?
La verità è che l’intera politica borghese è professione d’ipocrisia. Tanto più se praticata nel nome della critica dell’ipocrisia altrui. Tanto più se non conosce vergogna.

La cosa grottesca è che la lista Ingroia, anche con questi mezzi ipocriti e nel nome dell’antimilitarismo ( parolaio), cerca di prendere voti”utili” per negoziare col PD liberale, militarista e ipocrita, nella prossima legislatura.(1)


1 Lezioni di Ipocrisia  (PCL)

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