Perchè NON appoggio Alex Tsipras

alex
di Mauro Miccolis
Non l’appoggio prima di tutto perchè non so chi è, anche a cercare su internet si trova pochissimo su di lui, su Wikipedia c’è un paragrafetto che ci informa che è del ’74, è laureato in Ingegneria Civile (ah che bello non è un ex calciatore, e neanche un nuotatore…niente meriti sportivi, non è un comico, non è un cantante; non è un uomo di spettacolo insomma, e questo depone bene) è un ex comunista confluito poi in un partito di sinistra radicale ellenico, poi stop non si sa nulla.
Non mi convice, perchè è appoggiato da tutti i finti comunisti italiani, responsabili della distruzione del PCI e dei diritti dei lavoratori in cambio di ricchi vitalizi; insomma tutti i vetero comunisti italiani (che sono dei finti comunisti TUTTI, nessuno escluso, in Italia non esistono parlamentari  o ex parlamentari comunisti) vogliono che si voti sto signore; e questo per me è un motivo sufficiente per non votarlo; dovrei votare una persona consigliata da chi mi ha fregato in questi ultimi 20 anni ? No grazie. Per dire: è sostenuto da Vendola, che è l’emblema della falsa sinistra italiana, una persona ipocrita, di sinistra a chiacchiere, ma feroce liberista che ammicca con i padroni nei fatti; ma la cosa più grave non è il sostegno di Vendola, che potrebbe essere solo il reiterarsi della sua recita di uomo di sinistra, la cosa grave è che lui Alexis Tsipras, si rivolge a Vendola, come se Vendola fosse di sinistra.
Non sa neanche quale braccio alzare per fare il pugno chiuso
Ma a questi, per me, validissimi motivi si aggiunge l’ultima intervista rilasciata al Manifesto  il 4-02-2014 che mi ha fatto accapponare la pelle, e convinto che questo è l’nsimo fasullo propinato dalla finta sinistra europea. (Notare che non sa neanche quale braccio alzare per fare il pugno chiuso).
Per  prima cosa, intanto, Tsi­pras insi­ste sulla neces­sità di «non uscire dall’euro»
Magnifico un altro comunista (finto comunista) che sostiene che la banca centrale deve essere privata e il denaro di proprietà e controllato da pochi privati; ma sono bellissime le motivazioni che spiegano questa necessità di rimanere servi di un manipolo di banchieri: Uscire dall’euro signi­fi­che­rebbe aprire il vaso di Pan­dora delle sva­lu­ta­zioni com­pe­ti­tive, che non è mai un van­tag­gio per i popoli (nem­meno per la Ger­ma­nia, che vedrebbe il nuovo marco salire alle stelle, con con­se­guente dif­fi­coltà all’export). Non è mai un vantaggio per i popoli?
Prima di tutto la Germania fa svalutazione competitiva da 13 anni contro i partner europei, come? Semplice, facendo meno inflazione di tutti; lo ha capito anche la Francia, che la pratica oggi con un trucchetto fiscale; ma la verità è che la svalutazione del denaro non è mai un vantaggio per chi vive speculando sul denaro e il lavoro altrui, per un lavoratore protetto da un meccanismo di scala mobile non c’è nessun problema; questi sono i soliti argomenti FALSI , che portano come giustificativo tutti i sostenitori dell’euro. E poi io chiedo al compagno Alex, cosa è meglio? Svalutare il denaro? O il lavoro delle persone? Perchè oggi questo sta accadendo, non potendo svalutare la moneta (perchè non è nostra, la prendiamo in prestito…pagando) svalutano il lavoro, e siamo diventati tutti più poveri, con meno soldi da spendere, che porta ad un calo degli acquisti e quindi di produzione e quindi licenziamenti in una spirale che ci porterà sempre più in basso.
La soluzione della crisi è una : uscire da questo progetto Fascista chiamato Euro, riappropriarsi della sovranità monetaria ed avviare una stagione di riforme davvero di sinistra, basta farse, finiamola con il procrastinare questa farsa utile solo a far conservare il potere nelle mani della Bancocrazia.
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