Dopo l’EXPO il MOSE

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di Marco Consolandi

… e dopo l’EXPO adesso il MOSE, le tangentopoli in divenire. Mentre qualche ragionier Pirletti esulta urlando per l’ennesima volta “giustuizia è fatta” per la nuova tangentopoli Veneziana avvenuta dopo quella dell’EXPO di Milano, di Scajola ecc. quello che, analizzando bene, ci appare sempre più chiaro è la ristrutturazione dell’apparato politico-affaristico per vie legali. L’esperienza ci fà dire che i magistrati non si muovono mai come variabili indipendenti e questa intensificazione di operazioni giudiziarie nell’ambito degli apparati politico-affaristici fà venire in mente la frase sin troppo abusata del: “L’Europa ce lo chiede”. Un processo di ristrutturazione che tende a ridimensionare l’apparato e i suoi costi che ricadono in percentuali sul costo delle opere e delle commesse statali ricadendo poi sul debito con tutte le sue implicazioni a livello sovranazionale. Costi sui quali la Troika pone il suo veto da tempo. Una ristrutturazione in corso d’opera però anche atta alla ricollocazione dell’apparato stesso sotto il controllo dei nuovi esecutivi più funzionali e meno trasversali e costosi di quelli oggi sotto attacco perchè fondati sulla logica della spartizione partitica dualistica (PD, PDL + varie ed eventuali). La ristrutturazione in atto innesca anche faide tutte interne all’apparato di riproduzione politica e sono sicuro che prossimamente ne vedremo delle belle. Importante è analizzare anche da questo punto di vista questa congiuntura collocando questi fenomeni giudiziari in un contesto più ampio.
Una delle cose intanto, sulle quali ci si sofferma a riflettere è la quantità di voti che tutti gli esponenti politici coinvolti nelle operazioni giudiziarie riescono a “mobilitare”. Decine di migliaia di preferenze, da Fiorito a Galan passando per Scajola e poi Orsoni ecc. ecc. La riflessione e l’analisi sul voto che questi apparati riescono a produrre è quanto mai necessaria non solo per capire l’ovvio della quantità ma su come e dove si sposta o viene spostata dalle operazioni giudiziarie. Quali forme assumerà. Quello che è certo è che quest’apparato non và verso l’estinzione perchè sia EXPO’ che MOSE, che TAV ecc vanno avanti, non si ferma il profitto per nulla al mondo e a dircelo è sempre lo stesso soggetto; il PD e lo fà immediatamente e per bocca di un ex magistrato: Grasso.

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