Charlie Hebdo?

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di Mauro Miccolis

Sopra una vignetta del settimanale francese satirico di tradizione libertaria, dal tono irriverente e anticonformista, per noi occidentali; magari per un integralista islamico incomprensibilmente offensive. Non è questo il modo per instaurare dialogo tra culture diverse, sbertucciandoli.A me hanno insegnato che se si vuole instaurare un diaologo, prima di tutto ci vuole il rispetto reciproco.Parlo di dialogo, perchè sono sicuro che le loro vignette puntassero a questo, ossia a mettere in discussione usi e costumi che per noi occidentali sono appunto….,discutibili. Solo che , secondo me, lo hanno fatto nel modo sbagliato.

Teheran, IRAN -  Un ex-militare dell'Esercito Iraniano, invalido al 70%, dipinge con la bocca un'immagine della Vergine Maria davanti all'Ambasciata Francese della capitale, come risposta alle vignette oscene e blasfeme pubblicate da Charlie Hebdò".

Teheran, IRAN – Un ex-militare dell’Esercito Iraniano, invalido al 70%, dipinge con la bocca un’immagine della Vergine Maria davanti all’Ambasciata Francese della capitale, come risposta alle vignette oscene e blasfeme pubblicate da Charlie Hebdò”.

io trovo fascista, il diritto di offendere le convinzioni, quali che siano di una persona. Uno è libero di non credere, anche di fare il missionario ateo, ma di offendere no…non è libero, questo non significa che uccidere sia lecito come ripicca, ma questo può accadere quando ferisci la persona sbagliata.
L’ateo non è superiore al credente, come il credente ha le sue convinzioni, e dovrebbe argomentarle in modo civile se vuole fare proselitismo; io trovo che c’è quest’errore di fondo nel modo di porsi degli atei, nei confronti di chi è credente. Credersi superiori, si facciano piccini, se vogliono fare del bene.

Non trovo molto diversi gli atei militanti, da quelli che sostengono che l’omosessualità è una malattia…entrambi vogliono imporre una cura conformare,uniformare.