Il ruolo negativo di SYRIZA nel movimento sindacale della Grecia

Nota informativa del Fronte Militante di Tutti i Lavoratori (PAME)

FUL_logoIn vista delle prossime elezioni del 25 gennaio 2015 in Grecia siamo testimoni che si sta svolgendo, da parte dei media e di altre organizzazioni, una campagna per sostenere il partito SYRIZA in Grecia. Questa campagna ha creato un falso profilo di SYRIZA come rappresentante della sinistra e dei lavoratori della Grecia, che è al limite della fantascienza. A seguito di questa campagna, la Trade Unionist Network of Europe (TUNE) ha recentemente invitato i suoi membri a firmare una risoluzione di sostegno a SYRIZA.

Il PAME, che rappresenta il movimento sindacale di classe della Grecia e affronta ogni giorno le forze padronali e del capitale con una vasta azione internazionalista, ha il dovere di informare le forze sindacali sugli sviluppi politici in Grecia e il ruolo di SYRIZA nel movimento sindacale della Grecia.

Ciò che rivela il ruolo di ogni sindacalista nell’organizzazione, politica o sindacale, sono le sue posizioni e la coerenza tra le parole e le azioni. SYRIZA, anche se come partito politico viene presentato senza alcun “peccato governativo”, tuttavia, nel tentativo di ottenere l’appoggio dei capitalisti, adotta posizioni profondamente reazionarie. Allo stesso tempo, già in pratica, le sue piccole forze nel movimento sindacale e i sindacati controllati da SYRIZA, hanno una sporca storia di legami con i datori di lavoro e di resa a riguardo dei salari e dei diritti dei lavoratori dei lavoratori. Di seguito diamo alcuni esempi specifici.

Le posizioni di SYRIZA e il suo ruolo nel Movimento Sindacale

Nel movimento sindacale europeo:

Le forze di SYRIZA nei sindacati sono promotori della CES (Confederazione Europea dei Sindacati), che è lo strumento dell’Unione Europea e del capitale nel movimento sindacale e la parte europea della CSI (Confederazione Sindacale Internazionale). Le forze di SYRIZA, che partecipano alla CES e in altre organizzazioni internazionali, non hanno fatto alcuna critica al sostegno della CES alle riforme anti-operaie dell’UE, per il suo sostegno agli interventi imperialisti in Siria, Ucraina, Libia, per la sua posizione contro la giusta lotta del popolo palestinese. Questo è il motivo per cui non è un caso che SYRIZA gode del sostegno da parte dei sindacalisti e delle organizzazioni europee, che negli ultimi anni hanno condotto l’attacco contro i diritti dei lavoratori nel loro paese, come la CC.OO in Spagna.

Nel movimento sindacale della Grecia:

I sindacati controllati da SYRIZA in Grecia sono protagonisti della coltivazione della collaborazione di classe, la subordinazione dei lavoratori alle esigenze dei datori di lavoro. È emblematico come il più grande sindacato controllato da SYRIZA (il Sindacato dei Lavoratori dei Supermercati di Atene) sia il più noto sindacato sotto controllo padronale. Esso opera sotto il controllo dei Direttori dei supermercati in modo da terrorizzare e sottomettere direttamente i lavoratori. Non hanno compiuto nessuna mobilitazione, non hanno pubblicato un annuncio, non hanno fatto nemmeno un’azione.

Nei rami dove le forze di SYRIZA hanno firmato accordi collettivi, i lavoratori hanno subito l’abbattimento dei loro salari. Esempi di tali tagli salariali sono stati firmati in:

–          Dipendenti vendita al dettaglio, -6,7%

–          Hellenic Petroleum (ELPE) -10%, accompagnato dall’aumento dell’orario lavorativo giornaliero

–          Dipendenti dei supermercati, -12%

–          Lavoratori delle Ferrovie, -35%

–          Seamen, -15%

L’opposizione di SYRIZA alle lotte operaie si è espressa più volte nell’ultimo periodo. Il fatto più emblematico sono state le dichiarazioni rilasciate dal Presidente di SYRIZA contro gli scioperi dei lavoratori marittimi, qualificati come “oltraggiosi”. Allo stesso tempo, i sindacalisti di SYRIZA agiscono spesso come meccanismo di crumiraggio, con molti esempi nelle banche, ospedali, scuole, supermercati e molto altro ancora.

Il ruolo pro-padronale delle forze di SYRIZA si esprime anche attraverso la sua aperta alleanza in un certo numero di sindacati, con i sindacalisti del socialdemocratico PASOK e il partito neoconservatore Nea Demokratia (che ovviamente in vista delle elezioni, SYRIZA adesso condanna, in modo da sostituirla al governo). Citiamo solo i seguenti sindacati dove esiste una aperta coalizione di forze tra SYRIZA, PASOK e ND, altrimenti l’elenco sarebbe infinito.

–          Federazione dei Lavoratori dell’Industria Farmaceutica

–          Federazione dei Lavoratori dell’Industria Alimentare

–          Federazione dei Lavoratori della Compagnia Rete Idrica DEYA

–          Federazione dei Lavoratori Compagnie d’Assicurazione OASE

–          Sindacato Regionale di Laconia

–          Sindacato Regionale di Mesologi

Nel suo tentativo di bloccare il movimento sindacale con orientamento di classe, le forze di SYRIZA cooperano anche con il partito nazi-fascista Alba Dorata (come nel caso del Sindacato dei Dipendenti del Comune di Perama, il Sindacato dei Lavoratori del Comune di Leivadia e altri)

Alcuni punti sulla posizione di SYRIZA nei confronti del PAME

Le forze di SYRIZA nel movimento sindacale sono caratterizzate da una forte anticomunismo, l’odio contro il movimento di classe, contro il PAME. Hanno attaccato la base del PAME denunciandola come “divisiva”, “settaria”, “sabotatrice dell’unità del movimento”, ecc., perché il PAME si è opposto e ha svelato il rapporto del sindacalismo burocratico con i datori di lavoro. Un altro esempio è il loro attacco contro le iniziative del PAME per l’azione. La recente manifestazione nazionale del PAME del 1° novembre, che ha radunato 100.000 lavoratori ed è stata organizzata da 1.000 sindacati e organizzazioni sociali, è stata ferocemente attaccata dai sindacalisti di SYRIZA. Un’altra caratteristica è l’atteggiamento dei sindacalisti di SYRIZA nei confronti dell’eroico sciopero di 9 mesi dei metalmeccanici, dove hanno chiamato gli scioperanti a porre fine allo sciopero e adottare la richiesta al governo per la fornitura di energia elettrica a basso costo agli industriali!

Una richiesta che SYRIZA poi ha definito in favore di tutti gli industriali!

Poiché il TUNE ha dichiarato la sua convinzione che un governo di SYRIZA “rappresenterà anche verdi germogli di cambiamento per l’Europa”, siamo obbligati a chiedere ai militanti sindacali di riflettere se il movimento sindacale deve sostenere le seguenti posizioni di SYRIZA nei loro rispettivi paesi:

·         SYRIZA è a favore dell’adesione della Grecia alla NATO e l’Unione Europea

·         SYRIZA è impegnata a non abolire il memorandum e le leggi anti-operaie da esso imposte

·         SYRIZA ha incluso nella lista dei suoi candidati di spicco ex ministri e deputati del partito socialdemocratico PASOK che hanno promosso e votato le leggi anti-operaie.

·         Nel contesto della cosiddetta Alleanza del Sud, SYRIZA esprime pareri positivi per i governi anti-operai di Rajoy in Spagna, Renzi in Italia, Hollande in Francia. Ancora più emblematico, lunedì 12 gennaio il presidente di SYRIZA ha dichiarato che “la Merkel non ha nulla da temere da un governo SYRIZA”.

Significa che il movimento sindacale in Spagna, Italia, Francia ritiene che i loro governi sono a favore dei lavoratori? Che il movimento sindacale deve sostenere l’Unione Europea, la NATO, il FMI?

Sugli sviluppi:

·         in Ucraina, SYRIZA ha nascosto lo sporco ruolo dell’Unione Europea nel colpo di stato per rovesciare il governo eletto dell’Ucraina, che ha portato il paese nella guerra civile

·         in Siria, SYRIZA ha sostenuto il piano degli Stati Uniti per destabilizzare la regione e ha chiesto “sostegno politico e finanziario alle forze dell’opposizione”. Un supporto che è finito nelle mani dell’ISIS.

Può il movimento sindacale internazionale essere un sostenitore degli interventi imperialisti, dell’incitamento di guerre civili e della destabilizzazione delle regioni?

La posizione del PAME

Il movimento sindacale di classe è separato da un abisso dalla logica della collaborazione di classe, del sindacalismo burocratico e padronale. Il PAME rifiuta come un tradimento della classe operaia la posizione che un governo, che adotta come posizione la competitività del capitale, la partecipazione a organizzazioni imperialiste come la NATO e l’Unione Europea, sia in grado di soddisfare le moderne esigenze della classe operaia. I lavoratori di tutto il mondo soffrono la crisi capitalista e le sue conseguenze, l’attacco ai diritti e le libertà dei lavoratori sia sotto governi socialdemocratici che conservatori.

I sindacati che manifestano con il PAME, il movimento sindacale con orientamento di classe della Grecia, in occasione delle elezioni del 25 gennaio evidenzia la questione che qualunque sarà il governo eletto, dovrà essere debole per non essere in grado d’imporre il suo programma contro i lavoratori. Il giorno dopo le elezioni dovrà essere più debole la tesi secondo cui l’Unione Europea e il capitalismo sono l’unico cammino. Deve essere più forte l’opposizione dei lavoratori e del popolo. Il PAME assume il dovere, che il giorno dopo le elezioni sarà per le strade, nelle fabbriche, nei luoghi di lavoro, per difendere i diritti dei lavoratori nella lotta per il soddisfacimento delle loro esigenze contemporanee.