Il Capitalismo americano ormai alle corde si gioca la carta dei matrimoni gay

lgbtusa

di Alessandro Lattanzio

La bufala del riconoscimento costituzionale del matrimonio omosex negli USA è il tipico colpo hollywoodiano su cui può contare Obama, dopo mesi di stragi e omicidi negli USA (almeno 500 civili uccisi dalla polizia in pochissimi mesi e una serie di stragi più o meno ‘spontanee’), era ovvio tirare fuori l’ultima carta rimasta a Washinton, il LGBTpensiero, visto che economicamente gli USA affogano, contro la Russia si sono rotti le corna, idem in Cina nell’Asia del Sud-Est. Rompono con Israele, Arabia Saudita e Turchia in Medio Oriente, nonostante la stampa asservita agli USA ci racconta che le fratture tra USA e clienti locali siano solo una furrrbissima e subudola manovra per ingannare l’Iran, (ripeto: servo stupido chi lo pensa). In realtà, davanti a una crisi economica spiraliforme infinita negli USA/UE e davanti alla catastrofe prodotta dalla ‘primavera araba’ di Obama (presa per vittoriosa strategia imperiale USA da vecchi tromboni suonati trainati da loschissimi badanti lucani, tanto che ci si sono bagnati i mutandoni all’idea del nuovo trionfo dei john waynes del XXI secolo…), ricorrere al fikke-fikke omosex, è una lampante dimostrazione della sconfitta del Pentagono-WallStreet e delle loro infinite rivoluzioni dalle unghie dipinte, molto più dei mega-accordi economici tra Mosca e Beijing o della persistente avanzata bolivariana in America Latina.