Riflessi Pavloviani : Macron Vs Le Pen

2017-04-24_10.31.42

di Mauro Miccolis

La persuasione funziona meglio quando è invisibile. Il marketing più efficace è quello che si fa strada nella nostra coscienza, lasciando intatta la percezione che abbiamo raggiunto le nostre opinioni e fatto le nostre scelte in maniera indipendente

L’ oligarchia finanziaria globale dirige occultamente i movimenti di destra , sinistra e centro decidendo di volta in volta quale di essi servirà a condizionare le scelte politiche della popolazione esprimendo concetti ed idee popolari o impopolari. Il migliore strumento di difesa del progetto dell’Europa criminale è la propaganda della destra estrema che l’avversa, infatti attraverso di essa si fa apparire democratico e si legittima il criminale progetto europeo!

Pino Cabras ha sintetizzato questo concetto molto bene :

Saranno in tanti a continuare a votare in base a pregiudiziali destra-sinistra: la lunga storia xenofoba del partito a guida Le Pen farà turare ancora milioni di nasi, cui non basterà il suo profilo sociale, il suo radicamento nei quartieri operai, i suoi progetti di ripresa della sovranità rispetto alle tecnocrazie europoidi, perché temeranno le sue ricette più dure in tema di immigrazione e di sicurezza pubblica.

La cosa può anche non funzionare. Gli esempi recenti non mancano. Di fronte al Brexit e all’ascesa di Donald Trump la linea di difesa aggressivissima del “kombinat” politico-mediatico non ha retto nelle urne, dove i risultati sono stati quelli opposti al suo volere.

Prendiamo Emmanuel Macron. È un prodotto sfornato direttamente dalle officine dell’élite atlantista come un avatar telegenico che deve dare un volto elettoralmente fungibile agli interessi della grande finanza, di cui è espressione immediata. Una volta consumato oltre ogni dire l’impresentabile presidente Hollande, l’élite filo-NATO e filo-UE ha equipaggiato in fretta e furia il giovane Emmanuel con tutto il corredo retorico del “nuovo” e del “dinamico” (il suo partito istantaneo si chiama “En Marche!”, ossia “In Cammino!”), senza poterlo tuttavia riparare completamente dalla verità che lo riguarda né dalla repulsione di chi conosce questa verità: Macron è l’ennesimo fantoccio neoliberista, un continuatore delle politiche neocolonialiste che hanno fatto della Francia uno dei maggiori perturbatori della pace negli ultimi anni, un distruttore dei diritti del lavoro.

Macron un derivato finanziario, e come tutti i derivati finanziari portano solo debito, Le Pen un salto nel buio, ma oggi a l’UE è preferibile un salto nel buio.

 

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